Messaggi non verbali

Chi ha scattato questa foto sa fare molto bene il suo mestiere, così come chi ne ha deciso la collocazione.

 C’erano due cose che mi sarebbe piaciuto tantissimo fare questo fine settimana: una era privata e non ve la dico, l’altra era partecipare al VII Incontro Mondiale delle Famiglie. È andata a finire che, per esigenze tanto defatiganti quanto improcrastinabili, non ho potuto fare nessuna delle due. Peccato. Spero che il Papa e quell’altra ubertosa persona inimitabile non se la siano presa troppo.
Altri
descriveranno con cognizione di causa l’evento, io volevo soltanto fare brevemente partecipi di questa splendida immagine coloro che non avessero visitato la homepage del corriere ieri pomeriggio attorno alle 16:45 circa.
È una foto a suo modo perfetta, dice tutto: da sinistra abbiamo il mostro che protende la mano come a reclamare l’offerta sacrificale, la vittima che si divincola disperata, l’officiante che sordo alle suppliche protende detta vittima in olocausto. Sembra fatta apposta per evocare oscure impressioni, pare quasi di vedere la parola pedofilia aleggiare in sottofondo. Quantomeno uno ha l’istinto di sogghignare, o sghignazzare, sulla scenetta.

Come dite? Che non era sicuramente questo il retropensiero che volevano comunicare il fotografo e il responsabile dell’impaginazione online? Volevano soltanto una foto che, come da manuale di giornalismo, esprimesse l’essenza dell’evento? Beh, ma allora sarebbero degli incompetenti, visto che sarebbe delirante pensare veramente che il quid dell’incontro mondiale delle famiglie sia stato un bambino che frigna.
Non penso affatto che siano degli incompetenti.

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24 responses to “Messaggi non verbali

  • ClaudioLXXXI

    Sì beh poi si potrebbe anche commentare il fatto che il 90% circa degli articoli della stampa “laica” verte sullo scottante, originale soprattutto, argomento della comunione ai divorziati – con immancabile intervista al supervip offeso perchè gli si osa dire che lui non può, Lui! – come se fosse stato questo l’apice dell’incontro delle famiglie.
    Ma in questo caso penso davvero (o almeno lo reputo verosimile) che non si tratti di malizia, non solo e non tanto, quanto di miopia culturale e istinto giornalistico tipo cani di pavlov (il papa dice tipo un paio di frasi sul divorzio e i redattori salivano eccitati, gli altri tre giorni di discorsi sulla famiglia possono essere pressochè ignorati). Il che in effetti è ancora più sconfortante.

  • ClaudioLXXXI

    La foto… è lì, no? Non la vedi?

    (cioè, se io la vedo e tu no, ho sbagliato qualcosa, dimmelo)

  • Berlicche

    Bè, non potevano mica dire che il Papa ha parlato chiaro ai signori seduti in prima fila, oltre che ha tutti gli altri, dicendo loro che fare i tecnocratici bastardi che tartassano famiglie, fanno fuori le feste e vorrebbero tanti fossimo tutti gai (nel senso di allegri, che avete capito) conduce alla rovina. Potevano mica dire che il Papa ha parlato di Cristo.
    E così, tienti basso e non inquadra mai il colpo d’occhio della spianata, che era un gran colpo d’occhio. Tienti basso che più non si può…

  • cinas

    secondo me che non si intendeva ricordare la pedofilia ma si è scelta una foto un po’ buffa, invece del solito bambino tenuto in braccio. ma ovvviamente non escludo l’intento di evocare oscure impressioni. il giornalismo è un lurido mestiere.
    certo, si sarebbe potuto evitare se una bella percentuale di preti (ricordi? il 4% addirittura secondo il Prefetto della Congregazione per il Clero, percentuale da considerare assurdamente elevata, se non fosse per l’Elevata Qualifica di chi l’ha pronunciata. Ratzinger parlava dell’1%, che comuqnue resta elevatissima) non molestasse bambini.

    ma questi sono probabilmente preti atei, messi lì apposta per screditare la Chiesa

  • vincenzillo

    Fosse stata una foto tra le tante, ci poteva stare, avrebbe dato un tocco più “naturale” e “spontaneo”, perché non è che tutti i bambini smaniano per farsi prendere in braccio dalla gente che non conoscono, Papa compreso. Invece, sceglierla come foto principale è davvero da stronzi.

  • ago86

    Restando in tema, anche il titolo è a suo modo piuttosto “doppio”, visto che fa sembrare che il Papa voglia cambiare il dogma relativo il matrimonio e la comunione ai divorziati risposati. Ieri mattina alla radio un vaticanista disse che la Chisa prima o poi cambierà la sua dottrina a riguardo, se non lo fa Ratzinger lo fa il suo successore, perché c’è uno scisma di fatto della Chiesa austriaca, del corpo dei fedeli, eccetera (però ha precisato che la comunione non è negata ai semplici separati, bontà sua). La Chiesa non più vista come corpo mistico ma come semplice organizzazione, e magari mettiamo ai voti i dogmi, per “andare dietro le mode”. Ma l’errore più grande del vaticanista è stato non accorgersi che c’erano un milione circa di persone che difendono la Chiesa e la famiglia schierandosi col Papa. Insomma, hanno fatto più casino i divorziati risposati che le persone accorse al raduno.

  • Federico Fasullo

    È un fenomeno che è trasversale a molte testate. Io ci ho fatto caso sull’Ansa e credo scelgano appositamente le immagini più ridicole possibili tra quel centinaio che avranno a disposizione. Niente di drammatico, ma se un politico viene colto mentre fa una faccia buffa stai sicuro prendono quella. Un po’ forse è satira, ma credo molto più banalmente sia un modo come un altro per attirare l’attenzione dell’avventore casuale che passa sul sito.

  • machiavelli non passa mai di moda

    la foto fa lollare solo se ci sono dei cattolici che se ne indignano, altrimenti uno non ci fa caso. bravissimi nell’autogol, nevvero.
    i giornali sono specchio dell’umore collettivo, e l’umore collettivo non arride alla chiesa cattolica. ce ne si faccia una ragione.
    la chiesa cattolica non è corpo mistico, è merchandising, vale per tutte le organizzazioni e lo sanno bene gli alti prelati.
    lo scrittore martigli.

  • Alèudin

    “…i giornali sono specchio dell’umore collettivo…”

    o pittosto l’umore collettivo si adegua e sottomette, più o meno involontariamente, ai messaggi dei media?

    O ancora per strappare l’ultima dose di attenzione si stimola la parte più morbosa?

    Fai la prova, smetti di seguire tv e giornali per un mese, potresti scoprire un altro te stesso sorprendente.

    per il resto contento tu.

  • psicopatologia della fede quotidiana

    i media non sono dèi, sono fatti da uomini e per gli uomini. questo nesso di causalità fra media e opinione pubblica va ridimensionato, solo i complottisti credono che la collettività sia così facilmente manipolabile.
    se anche fossero i media a manipolare l’opinione pubblica, resta che ciò che dicono i quotidiani è ciò che pensa la gente, qualunque siano i rapporti causali.
    sul corriere non c’è scritto nulla di morboso, la foto del papa col bambino che frigna può far sorridere o suscitare tenerezza e nient’altro, almeno ad una mente equilibrata e ragionevole. per vederci lo zampino del diavolo subliminale bisogna avere il cervello bollito e le manie di persecuzione. oppure dei paranoici come quelli dei messaggi subliminali a sfondo satanico o sessuale (cerca “centro culturale san giorgio”).
    se vuoi credere all’ipotesi che quella foto abbia un secondo fine, fai pure, ma ciò che esprimerebbe questa consapevole scelta editoriale non è una menzogna, è la verità, una realtà palpabile: c’è crisi fra opinione pubblica e chiesa, gli scandali sono sotto gli occhi di tutti.

  • Alèudin

    certamente, chi poi ha voglia di approfondire troverà, spesso con fatica le fonti attraverso le quali potrà farsi un’idea propria e magari ridimensionare, altrimenti come putroppo accade sovente, dovrà “accontentarsi” dei titoloni dei giornali, ovviamente imparziali e sempre super partes.

  • Monica

    “ma ciò che esprimerebbe questa consapevole scelta editoriale non è una menzogna, è la verità, una realtà palpabile: c’è crisi fra opinione pubblica e chiesa, gli scandali sono sotto gli occhi di tutti.”

    É la tua libera interpretazione o quella ricavata da te dai media?

  • i media non servono

    a che servono i media quando puoi parlare con la gente, vedere che le persone che ti stanno in torno non hanno più fiducia in questa istituzione anche se dicono di avere la fede? a che servono i media quando vedi che a messa ci sono quattro gatti, che i preti sono quasi tutti molto anziani e quelli giovani sono in gran parte stranieri, complice la crisi delle vocazioni? alle persone in carne ed ossa aggiungi quelle le cui opinioni conosci a distanza, via web, che non sono da scartare. ci vedo una grossa crisi e chi può negarlo chiudendo gli occhi? non che la cosa faccia piacere, al momento non c’è niente per ammortizzare gli effetti di questa crisi sulla società, un tempo la chiesa ci riusciva (era anche una società meno complessa) ed era un bene, politicamente parlando. ma adesso?

  • ClaudioLXXXI

    Berlicche, ovviamente no, non potevano.
    Ribadisco che nella maggior parte dei casi non credo si tratti di malizia consapevole, ma di vera e propria miopia culturale, di abitudini di pensiero e di mestiere così consolidatesi nel tempo da agire in automatico.
    Come i conigli.

    cinas, penso che una buona parte di quei preti atea lo sia davvero, ma non perché aderenti al Grande Complotto dei Rettiliani Ateosauri (a parte gli scherzi, qualche infiltrato il KGB a suo tempo l’ha infiltrato davvero, c’è poco da ridere), piuttosto perché sono entrati nei ranghi approfittando della superficialità dei controlli all’ingresso, per così dire.
    Che poi stai sempre a citare quella scemenza detta da quel cardinale come se fosse oro colato, che manco l’infallibilità papale. Sarai mica un po’ clericale?

    vincenzillo: ripensandoci, in effetti, il fotografo non ha colpe. Lui ha fatto il suo mestiere, ha trovato uno scatto e l’ha scattato, mica decide lui se e dove glielo pubblicano. Non è che i giornali hanno il dovere di censurare tutte le immagini dove il Papa ha un aspetto men che sublime.
    (ricordo di aver letto da qualche parte che la Rai tagliava sistematicamente le immagini dove si vedeva Pio XII che sudava, perché non sta bene far vedere che il Papa suda; non so se sia vero, però se lo è, io non vorrei tornare a quell’informazione lì,)
    Quello che colpisce è la collocazione della foto, appunto. Una scelta che rivela quella che a Napoli chiamano cazzìmma.

    ago86
    Ricordi il nome del vaticanista?

    Federico Fasullo
    È possibile, ma se il giornalismo è ridotto a queste logiche da edicola che appende i porno (“scusi, che guarda?” “no, niente, cercavo l’ultimo numero di Dinamica Parmenidea, me ne dia una copia”), di chi è la colpa? dei lettori o dei giornalisti?

  • ClaudioLXXXI

    Anonimo machiavellico, esprimi una concezione del giornalismo così ingenua che, ove mai ci credessi davvero, mi faresti tenerezza.
    I giornali specchio dell’umore collettivo? Quali? Tutti quanti? Avvenire, il Corriere, il manifesto, Libero, il Secolo XIX, Repubblica, ti sembrano specchio dell’umore collettivo? Se sì, come mai dicono tante cose così tanto diverse? E allora che cos’è mai quest’umore collettivo che ha così tante facce diverse? Pensi che si possa davvero parlare così univocamente di umore collettivo?
    I giornali non fanno informazione neutra, hanno editori (a volte con interessi industriali ben precisi, e non parlo solo del solito nome) e target di riferimento, veicolano consapevolmente valori e Weltanschauung, e cercano sempre di modificare in positivo (qualunque sia il loro concetto di positivo) la realtà che descrivono.
    Hai presente cos’è un endorsement, per dire? Ma dai, sì che lo sai, fai girare le rotelline.
    Si è capito che ti piace insultare il cattolico accusandolo di complottismo e manie di persecuzione, a proposito e a sproposito, ma qui caschi proprio nello sproposito.

    Alèudin, io mi ricordo un fatto divertente.
    C’era una volta un referendum dove tutti i maggiori giornali dall’alto delle loro cattedre di carta pronosticavano e auspicavano un certo esito, perché la modernità, la laicità, le battaglie di civiltà, eccetera eccetera. Ogni giorno per mesi le interviste, le spiegazioni, gli oncologi autorevoli, le attrici pettorute, i comici, questo e quello, il meglio del fighettume politicamente corretto, un martellamento costante.
    Poi l’opinione pubblica fu chiamata a decidere se votare e votò per quell’esito meno di una persona su quattro (non ricordo le percentuali esatte).
    E qualcuno si chiese: non capisco. I giornali dicevano una cosa e il paese è andato dalla parte opposta. Com’è possibile che non avessimo capito niente? Come abbiamo potuto prendere una cantonata simile?
    Qualcuno se lo chiese. Altri invece non se lo sono chiesto proprio, maledetto il popolo bue, e avanti come prima, solo un po’ più velenosamente (brucia ancora).

    anonimo che non servi, hai ragione, infatti a Bresso questa domenica si sono visti solo 4 gatti. Come no.

  • ago86

    Ma perché la gente non si stufa dei media e non manda al macero i giornali (quelli italiani sono buoni solo come carta igienica) e spegne le tv (che fanno programmi che si puliscono con la carta igienica)? È meglio non essere informati o essere informati male?

  • cinas

    mah, sai, sei tu che la qualifichi scemenza. probabilmente hai qualche dato più solido di quelli che aveva il il Prefetto della Congregazione per il Clero, non un vecchio cardinale un po’ rincoglionito.
    il Prefetto della Congregazione per il Clero è colui che si occupa del clero secolare e quindi colui che dovrebbe essere in possesso dei dati più veritieri sulla questione.
    è comunque interessante il tuo modo di ragionare: se sempre a questionare sulle fonti, ma se poi una fons princeps afferma qualcosa che non ti piace, ah, bè, allora è una scemenza.

  • ago86

    Esattamente come fai tu, cinas: se una fonte dice quello che ti vuoi sentir dire, allora è una fonte vera, altrimenti è falsa. Non penso che tu abbia mai fatto i calcoli sul totale dei sacerdoti che sono stati CONDANNATI per pedofilia…

  • Khayr-Al-Din

    @Ago, temo che sia impossbile “liberarsi” dai media. Sono anni che ce la cantiamo con il giornalismo italiano pessimo, etc… eppure non è cambiata una virgola. Anzi, se è cambiato qualcosa è che siamo scesi di un altro gradino.
    Mah… Boh… su questo non riesco proprio a darmi una spiegazione.

    Quanto alla foto tratta da Corriere.it no comment.
    Ma sicuramente siamo noi i maliziosi…

  • Sissi2002

    Ago, la TV basta spegnerla, ma questo è un concetto che sembra proprio non voler penetrare nella mente delle persone. Tutti lì a lamentarsi per la scarsa o inesistente qualità dei programmi, e poi tutti lì a smanettare col telecomando.
    Per quanto riguarda i giornali, sono convinta che la gente ne manderebbe al macero parecchi. Il problema è che poi insorgono i soliti starnazzanti ed ululanti difensori della libertà di stampa, di opinione, e di quant’altro, ad invocare i finanziamenti pubblici a sostegno delle testate in difficoltà. Rifiutandosi categoricamente di ammettere che, se una testata non vende, è semplicemente perchè quello che offre non interessa a quasi nessuno.
    Idem per quanto riguarda certi spettacoli cinematografici o teatrali, e tutto il comparto che si nasconde dietro l’etichetta di “culturale” od “artistico” per mascherare il nulla assoluto
    Ribadisco, anche se mi rendo conto di andare fuori tema: se non si fanno tagli energici ai mille sprechi di denaro pubblico, dalla crisi non se ne esce. Nessuno è felice di pagare le tasse, ma io personalmente le pagherei con minore scontento e senso di sfiducia se sapessi che non saranno destinate ad un super-compenso per la partecipazione di un vip ad un evento mediatico o per evitare la chiusura di un ippodromo (cito a caso).

    Sissi 2002

  • Berlicche

    E’ certo che i cattolici hanno il cervello bollito o manie di persecuzione.
    Ad esempio, è ovvio che solo un paranoico vedrebbe nei vari nomi che si attribuisce l’altrimenti anonimo commentatore di questo blog un tentativo di prendere in giro, insultare o disprezzare. Queste identità che si attribuisce sono del tutto casuali, o forse nate dalla necessità di farsi leggere.
    O questo, o il commentatore in questione è un po’ st****o.
    (scusa Claudio…)

  • il commentatore in questione è un po' strutto (part. pass. del verbo 'struggere')

    sempre a lamentarsi questi qua, non gli va bene niente

  • messaggi radio-verbali

    anche il trollaggio mediatico dei cattolici è una realtà, perseguibile a norma di legge!!

    chissà quanti bambini si beccheranno un tumore dopo questa bravata di radio maria…

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