La matematica è un’opinione

La matematica è un’opinione

 

       

Larticolo di Liberazione, il giornale di Rifondazione comunista, titola sdegnato: “Un metalmeccanico in Tv ogni 317 vescovi (e mezzo)”. E l’autore Andrea Milluzzi si lancia in una dettagliata descrizione dei risultati di un’indagine statistica realizzata dal Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva, che monitora e compara la presenza sulle televisioni italiane di chiunque. Con un vincitore a sorpresa (sorpresa?):

“Ma in questa classifica c’è un outsider, tanto presente nel palcoscenico pubblico da diventare un’abitudine a cui magari non facciamo neanche più caso: il clero. Tra gennaio e maggio di quest’anno, ultima rilevazione effettuata dal Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva, gli esponenti del Vaticano sono apparsi in Tv per ben 63 ore e mezza. Sul Tg1 e Tg2 Navarro Valls et similia hanno superato Forza Italia, Ds e Margherita messi insieme…”

Dopo aver fatto credere ai propri lettori che Navarro Valls faccia parte del clero (non avendo ricevuto il sacramento dell’Ordine è un laico, un cattolico laico, ma sappiamo che da quelle parti sul concetto di laicità hanno le idee un po’ confuse e la considerano l’antitesi del cattolicesimo), l’articolo prosegue citando a tutto spiano numeri e percentuali da cui si evince la preponderante presenza di prelati vari nella televisione; il tutto a danno dei poveri metalmeccanici in lotta che si vedono crudelmente defraudati del vero spazio vitale della nostra epoca, quello dei mass media.

“Si potrebbe pensare che questo paragone sia influenzato dal periodo di campagna elettorale per il referendum sulla fecondazione assistita, ma i dati del centro di ascolto fugano ogni dubbio: nello stesso periodo del 2004 il minutaggio era praticamente identico. Però in questa ottica c’è un dato curioso che merita di essere sottolineato: nella classifica dei cattolici presenti in Tv sono spariti personaggi come Carlo Maria Martini (il vescovo di Milano non proprio schiacciato sulle posizioni della Cei), all’83esimo posto con un minuto e mezzo di celebrità, o Angelo scola, pro-fecondazione, che scivola al 34° posto.”

A parte che campagna elettorale è un termine fuori luogo perchè il voto sul referendum era appunto un voto referendario e non elettorale (ma le due cose sono state confuse spesso e volentieri, per far credere ad un inesistente dovere di recarsi al seggio); a parte che vorremmo capire quali siano esattamente le posizioni pro-fecondazione del Patriarca di Venezia; a parte che rivediamo con piacere un tam tam sotterraneo su cui gli amici della Chiesa insistettero abbastanza al tempo del Conclave (Martini buono –  Ratzinger cattivo); insomma, la cosa che più intriga è che questo dato curioso che merita di essere sottolineato sembrerebbe voler spingere il lettore in una direzione ancora più curiosa: che la CEI sia l’eminenza grigia che controlla la televisione italiana, che chi non si allinea in ogni dettaglio all’ortodossia completa sia tagliato fuori dai circuiti.

Ma no, cosa vado a pensare, sono troppo sospettoso.

La conclusione finale è nettissima: l’indagine statistica testimonia “l’invadenza dei cattolici, almeno fisicamente se non ideologicamente, nella grande piazza mediatica d’Italia”.

 

Eppure, dopo aver letto l’articolo, sento qualcosa che non mi convince pienamente, anche se non saprei dire che cosa. È una sensazione sfuggente come quel nome che sai di sapere ma che non ti ricordi, o quel frammento di cibo incastrato proprio all’interno dei denti. Dopo averci meditato un po’ su, ho avuto l’illuminazione.

Il giornalista dice che i dati partono da gennaio a maggio e puntualizza perfino che il minutaggio era stato identico anche nello stesso periodo del 2004; oserei dire che l’affermazione è un po’ inverosimile, sia per le fluttuazioni statistiche inevitabili, sia perché il 2 aprile moriva Giovanni Paolo II e seguivano gli eventi ben conosciuti: funerali a cui partecipavano un bel po’ di potenti del mondo, veglie, milioni di persone in coda a rendere omaggio al Papa (tra cui anche il sottoscritto), Conclave, elezione di Benedetto XVI. Eventi, come dire, un po’ fuori dall’ordinario e perciò statisticamente non generalizzabili.

Tuttavia il giornalista glissa con noncuranza su questo piccolo, trascurabile, insignificante particolare; e propone tranquillamente l’autorevole monitoraggio e le autorevolissime conclusioni sull’invadenza di questi cattivoni di cattolici.

Liberazione, il giornale più corretto d’Italia. Nel senso che la realtà la trattano col correttore.


10 responses to “La matematica è un’opinione

  • utente anonimo

    Bravo ClaudioLXXXI!!!
    Comunque ho un appunto da farti. Non credo che “Liberazione” (da cosa poi?) non possa essere definito un “giornale”. Almeno nel senso di quotidiano d’informazione, visto quello che scrive.

  • ClaudioLXXXI

    Beh, esce una volta al giorno. Personalmente lo definirei “quotidiano di disinformazione”.🙂
    Comunque ho appena scoperto che della vicenda aveva parlato anche Rosso Malpelo, nella sua rubrica su Avvenire, notando la stessa cosa che notavo io (non che ci volesse poi gran cervello, bastava essere liberi da pregiudizi verso i cattolici). Il suo commento: “Tanto i lettori di Liberazione, se credono alla rifondazione del comunismo, bevono tutto.”
    Tranne la coca-cola, aggiungo io.😉

  • berlic

    Guareschi aveva ragione, sulla terza narice…

  • ClaudioLXXXI

    Ovvero? C’entra in qualche modo, ehm, come dire, il buco del c…?

  • utente anonimo

    i dati del 2004 sono analoghi (non identici), la morte del vecchiazzo non c’entra.
    Siete sempre tra i coglioni in ogni tg a dire le vostre bovinate talebane su cosa si può o non si può fare. Per non parlare delle castronerie che scrive quel vostro giornaletto, specie quando blatera di scienza senza saperne nulla.
    FATE QUEL CHE VI PARE, CASTRATEVI SE PENSATE CHE COSI’ ANDRETE IN PARADISO, MA NON ROMPETECI I COGLIONI, CHE LE VOSTRE STRONZE LEGGI DEL VOSTRO INESISTENTE DIO NON LE VOGLIAMO.

    l’ing. ateo

  • ClaudioLXXXI

    Uh uh.
    L’ing. è forse infastidito dalla quantità straripante di inesattezze che ho trovato nell’articolo?
    Brucia, eh?

  • giorgetto2rock

    Claudio,
    un dubbio atroce.
    lo sai a cosa si riferiva berlic quando parlava di terza narice?

  • ClaudioLXXXI

    Tranquillo giorgetto, dal 5 dicembre 2005 la mia cultura è ulteriormente aumentata. Ora so cosa intendeva Guareschi quando parlava dei comunisti trinariciuti.

  • giorgetto2rock

    scusa,
    ma ho potuto constatare, in molti luoghi, quanto poco sia conosciuto guareschi, nonostante abbia scritto cose che potrebbero, solamente cambiando i nomi, essere assolutamente attuali e, anche se con qualche perplessità, mi era sorto il dubbio che anche tu…
    felice che non sia così

  • ClaudioLXXXI

    Di Guareschi non ho ahimè letto molto, soltanto la raccolta del “Don Camillo” e lo Zibaldino.

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