E poi venne Lui

E poi venne lui

 

Poiché domani ricorderemo e celebreremo uno degli eventi più importanti di tutta la storia dell’uomo, diligentemente trascrivo il seguente bellissimo brano tratto dal Dottor Živago di Borìs Pasternàk:

 

«Nikolàj Nikolàevič […] non teneva un diario, ma due o tre volte all’anno annotava su un grosso quaderno i pensieri che lo colpivano. Prese il quaderno e cominciò a scrivere con la sua calligrafia grande e chiara.

“utto il giorno fuori di me per quella stupida della Schlesinger. È venuta di mattina ed è rimasta fino all’ora del pranzo, e per due ore buone mi ha oppresso con la lettura di quelle fanfaluche. Testo poetico del simbolista A. per la sinfonia cosmogonica del compositore B., con gli spiriti dei pianeti, le voci dei quattro elementi, e così via. Ho retto, ho retto, poi non ce l’ho fatta più, ho chiesto grazia, no, vi supplico, non resisto, risparmiatemi.

D’improvviso ho compreso tutto. Ho compreso perché perfino nel Faust c’è sempre qualcosa di mortalmente insopportabile e artificioso. È un interesse precostituito, falso. L’uomo d’oggi non sente queste esigenze. Quando è assalito dagli interrogativi dell’universo, si immerge nella fisica e non negli esametri di Esiodo.

Ma non si tratta soltanto del fatto che queste forme sono invecchiate, anacronistiche, né che questi spiriti del fuoco e dell’acqua portino a di nuovo a confondere e annebbiare ciò che la scienza ha sempre chiarito in modo così lampante. È che questo genere contraddice a tutto lo spirito dell’arte contemporanea, alla sua essenza, ai motivi che la sollecitano.

Queste cosmogonie erano legittime anticamente, quando sulla terra gli uomini erano ancora così radi che non offuscavano la natura. Vagavano i mammuth ed era recente il ricordo dei dinosauri e dei draghi. La natura così evidentemente balzava agli occhi dell’uomo e così aggressiva e palpabile irrompeva addosso a lui che, forse, veramente tutto era ancora pieno di déi. Sono le primissime pagine, l’inizio della cronaca umana.

Il mondo antico finì in Roma, per sovrappopolazione.

Roma fu un gran mercato di déi presi a prestito e di popoli conquistati, una duplice ressa, in terra e in cielo, uno schifo, un triplice nodo attorcigliato su sé stesso, come un volvolo. Daci, Eruli, Sciti, Sarmati, Iperborei, pesanti ruote senza raggi, occhi nuotanti nel grasso, sodomia, doppi menti, pesci nutriti con la carne di schiavi cólti, imperatori analfabeti. Al mondo c’erano più uomini di quanti ce ne furono in seguito e si affollavano nei passaggi del Colosseo e soffrivano.

Ed ecco che in quell’orgia pacchiana d’oro e di marmi, venne lui, leggero e vestito di luce, ostentatamente umano, volutamente provinciale, galileo, e da quel momento i popoli e gli déi cessarono d’esistere e cominciò l’uomo, l’uomo falegname, l’uomo agricoltore, l’uomo pastore di un gregge di pecore al tramonto, l’uomo il cui nome non suonava minimamente fiero, l’uomo celebrato con riconoscenza da tutte le ninne nanne materne e da tutte le gallerie di pittura del mondo.” »

 

Auguro a tutti voi e a coloro che amate di trascorrere un felice e santo Natale.


7 responses to “E poi venne Lui

  • piccolozaccheo

    Ricambio di cuore gli auguri,caro Claudio!

    l.w.

  • gjiada

    Ora ho capito perchè ho sempre ritenuto “Il Dottor Zivago” una specie di “Via con vento” russo….
    Senza considerare che il santo e felice Natale non è altro che un altro nome del solstizio d’inverno.
    Ma te ne accorgerai prima o poi anche tu, dato che – per dirla come i Romani – “I Fati conducono chi vuole, chi non vuole lo trascinano”

  • ClaudioLXXXI

    Ti ringrazio per la predizione sul mio futuro, ma se Dio vuole resterò a mio agio nella Chiesa cattolica apostolica. Anche se non rifiuterei un biglietto gratis per una mostra sui culti misterici o la storia della gnosi, ma solo per documentazione personale.
    Quanto al Natale, ti confesso che non me ne frega niente se il 25 dicembre non è la data esatta e prima in questo giorno si festeggiava il Sole o qualche altro culto pagano. Natale vuol dire nascita, e dovevamo pure scegliere un giorno per festeggiare la nascita di Dio fatto uomo.
    Che poi, a dirla tutta, Dio nasce ogni giorno nel cuore di coloro che amano.
    Ciao🙂

  • gjiada

    Eppure molti credenti praticarono l’astrologia e la magia, nella convinzione che fosse stato Dio a sistemare così le stelle.
    Qui Marsilio Ficino, un sacerdote che tradusse il Corpo Ermetico, parla di come l’Arcangelo Gabriele sotto forma di una Cometa, mostrò Gesu ai Magi:

    “E sotto forma di stella informò gli studiosi delle stelle, e attraverso la luce della stella, tratta dal Sole, li condusse verso il Sole.”
    Buona Epifania…

  • ClaudioLXXXI

    Ma vedi gjada, io posso pure ammettere che in circostanze eccezionali Dio abbia usato gli astri di lassù per significare determinati eventi di quaggiu. (se non ricordo male la formula di Ermete Trismegisto, mitico autore del Corpus Hermeticum, era “Quod est superior est quod est inferior”). Ma in tal caso non sono le stelle a influenzare gli eventi e i comportamenti. Sono gli eventi che hanno influenzano gli astri, e parliamo di un caso rarissimo ed eccezionale.
    Non vorrei offenderti, ma considero l’astrologia e la magia e in generale ogni forma di gnosi come incompatibile con il cristianesimo (per quanto magari molto simile in apparenza). Se vuoi ne possiamo riparlare, è un discorso molto interessante. Mi riprometto di visitare meglio il tuo blog.
    Saluti e buona Epifania anche a te.🙂

  • utente anonimo

    A riguardo della relazione tra strologia
    e cristianesimo mi permetto di segnalare il seguente antidoto di Rino Camillieri. E’ interessante perchè chiarisce come Papi e regnanti cattolici potessero disporre di un astrologo di corte: la questione riguarda come al solito il libero arbitrio.

    Daniele

    http://www.rinocammilleri.it/beyondengine/frontend/exec.php?id_content_element=11

    P.S. Sono l’anonimo commentatore del post su “Arancia Meccanica”. Buon Anno
    e Buona Epifania.🙂

  • ClaudioLXXXI

    Grazie mille, penso che tra poco posterò la mia interpretazione della trilogia di Matrix… se t’interessa, ripassa su questi schermi… A presto e buona Epifania anche a te🙂

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