Ottimismo

Ottimismo

 

Meno male che c’è il Riformista. Che sollievo. Il migliore dei giornali di sinistra (puntualizziamo: centrosinistra, come il consimile dignitoso Europa), su cui si possono leggere articoli sull’argomento religione diversi dai soliti deprimenti “Ruini stai zitto”, “tornate nelle catacombe” e tutto l’armamentario sfoggiato dagli scribacchini che premono sull’anticlericalismo perché, dopotutto, almeno questo della propria eredità ideologica dovranno pur salvarlo (il comunismo essendo ormai da rottamare, ma non lo possono dire ad alta voce).

Ho letto con immenso piacere l’articolo di Oscar Giannino “La Ragione non teme la Fede”: non fosse che per la consistente lunghezza e per l’avvertimento a fondo pagina “ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile”, lo riprodurrei pari pari in questa sede. Mi limito a consigliarne la lettura. L’orientamento di fondo è conforme all’indirizzo generale del quotidiano: condividiamo varie idee della Chiesa, e quelle che non condividiamo possiamo nondimeno rispettarle. Per esempio, scrive l’autore, “personalmente mi sono impegnato per quanto possibile alla correzione anche referendaria di alcuni punti della legge 40 che continuano a sembrarmi in forte contraddizione con la cultura della vita – soprattutto in materia di ricerca scientifica a vantaggio di pazienti affetti da malattie oggi senza risposta. Ma il fatto di avere rovinosamente perduto nel referendum non mi impedisce di ritenere che il ritorno a una concezione “guardinga” – diciamo così – verso
la Cei
di sua eminenza Ruini e verso Benedetto XVI sia un errore di prospettiva storica, prima ancora che politico”
.

Il succo del discorso si basa sul fatto che “la vieta contrapposizione tra fede e razionalismo appartiene a un passato mai più destinato a tornare” e perciò il centrosinistra fa più che bene a dissociarsi dall’eccesso di laicismo della Rosa social-radicale. E sul tema si consiglia la lettura, oltre che della Fides et Ratio, del libro The Victory of Reason del sociologo delle religioni Rodney Stark, il  quale sostiene che il cristianesimo “è una religione fondata sulla ragione e non sull’assolutismo, contrariamente a quanto ritenuto nei secoli dai polemisti contro gli eccessi che essa ha generato nella storia, si trattasse dell’Inquisizione europea o delle streghe di Salem oltreoceano”.

Fondata sulla ragione è un po’ eccessivo, commento io, dopotutto mica siamo illuministi. Siamo metarazionali, crediamo in qualcosa che non è dimostrabile ma nondimeno è sensato. Giannino elenca e condivide alcune obiezioni poste a questa tesi, ma (ed è importante) scrive che “resta il fatto che la tesi di Stark un suo fondamento ce l’ha eccome, checché ne dicano i tardovolterriani fermi all’Indice dei Libri Proibiti. Era Agostino d’Ippona il primo a scrivere che se accade che l’interpretazione delle Sacre Scritture appare in opposizione a chiara e certa ragione, ciò deve significare che l’interprete delle Scritture non le comprende correttamente. E non è certo un caso che Agostino è anche il Padre della Chiesa fondamentale per quel tema del libero arbitrio che se nella cristianità ha portato storicamente alla Riforma e a scontri fratricidi, nella sostanza è il fondamento rigorosamente cristiano per affrontare il delicato rapporto tra religione e politica. Perché il rifiuto dell’elemento costrittivo come fondamento della fede e come condizione imposta dall’ordinamento politico è veramente ciò che distingue il cristianesimo storico dagli altri monoteismi”.

Al che alzo gli occhi dallo schermo con un sospiro di sollievo e ringrazio il Cielo perché, per il centrosinistra italiano, c’è ancora speranza. Se ragionamenti come questo fossero più frequenti nei periodici di appartenenza. Se mettessero alla porta Pannella. Se finissero di gridare all’ingerenza quando un ecclesiastico dice quello che è suo mestiere dire. Se buttassero via l’anticlericalismo nella stessa pattumiera in cui la storia ha buttato Marx, che qualche nostalgico insiste a tenere ancora in vetrina. Se, se, se. Utopie? Il venturo (?) Partito Democratico ci darà la risposta.

Significativamente, l’articolo premette prima del titolo “Cristianesimo. Per un ottimismo laico”. Se
la Ragione
non ha da temere dalla Fede cristiana, i “laici” (ah, questa parola che ci hanno soffiato…) possono essere ottimisti. Oggi, a poca distanza dall’anno nuovo, anch’io voglio essere ottimista. Non per niente la seconda virtù teologale è la speranza. Ottimismo cattolico, fiducia nello Spirito che soffia dove vuole. Buon capodanno a tutti.


One response to “Ottimismo

  • Cuoredipizza

    Ciao Claudio, buon anno!

    Sull’inserimento di immagini nei post, ti ho risposto nel mio blog, in coda al tuo commento.

    La vita è saporita…
    ad Jesum per Mariam!

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