Quisquilie

Quisquilie

 

 

 

Qualcuno vorrà forse ricordare all’irrefrenabile Capezzone, che lancia la sua proposta di superamento del Concordato dalle colonne dell’Unità (un giornale post-comunista che ospita un liberale-liberista-libertario-libertino: miracoli delle convergenze anticlericali), il testo dell’articolo 7 della nostra Costituzione?

 

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

 

Insomma, ci sarebbe questo piccolo particolare che il Concordato è previsto dalla norma suprema dell’ordinamento legislativo, tanto più che l’articolo 7 fa parte dei Principi fondamentali. Un dettaglio che nelle arringhe dei radicali, però, trovo stranamente omesso.

Ma queste sono quisquilie di marginale importanza. Quel che conta è farsi pubblicità (per poi lamentarsi di non avere abbastanza pubblicità), spararla grossa per intercettare il voto dei rancori post-disfatta referendaria. Elettori capaci di bersi questa roba ce ne sono eccome. Se la bevono tutta. Soprattutto Marco Pannella.


22 responses to “Quisquilie

  • holdenC

    intanto funziona… cioè, erano spariti dalla faccia della terra e ora tutti parlano di loro. Una strategia di marketing perversa ed efficace.

  • utente anonimo

    qualcuno dimentica che anche nella CdL c’è una componente radicale che riserverà qualche sopresa: i Riformatori liberali di Della Vedova.
    La proposta di abrogare il Concordato è uno stimolo forte per modificarne perlomeno le parti più controverse:
    -l’8 per mille
    -i limiti e i privilegi del clero
    -l’insegnamento nelle scuole.
    Non è laicismo, ma PIENA libertà religiosa come negli USA.

  • ClaudioLXXXI

    “stimolo forte per modificarne almeno le parti più controverse”?
    E’ quello che dicevo: spararla grossa per attirare l’attenzione.
    Sul fatto poi che un modello strettamente legato alla particolarità USA possa funzionare nella società italiana, ho moltissimi dubbi.

  • utente anonimo

    scusa ma la contrattazione politica è sempre stata così: se non si chiede il massimo non si arriva nemmeno al minimo desiderato.
    Nemmeno io credo nella sua totale importazione ma è urgente introdurre in Italia alcuni elementi che facciano chiarezza definitiva sui rapporti tra Stato e Chiese. Dopotutto l’ha voluto don Camillo: è stato lui a “forzare” i rapporti con la sua azione di lobby politica, è stato lui a parlare di “progetto culturale”(e quindi, traduco io, di “religione civile” all’americana). con la DC il problema non si sarebbe mai posto perché era netta la distinzione del ruolo di pastore dal leader politico.

  • wXre

    sulla chiarezza tra stato e chiesa ok. ma iniziare a fare chiarezza dicendo che il progetto culturale equivale a religione civile è un passo sbagliato. che fraintende tutto.
    Ruini sa che la religione civile perderebbe quanto un cristiano ha di più prezioso, ovvero Cristo. Ratzinger infatti ha parlato di comunità, anche minoritarie, creative, il sale della terra. Poi queste possono trasmettere dei valori e far vedere che funzionano.
    Non è il pastore che vuol fare il politico, è il cristiano che vuole essere cittadino, un buon cittadino.
    luigi demiet

  • windrosehotel

    Quella di importare il modello americano è soltanto un’ipotesi suggestiva. In tema di laicità dello Stato gli USA hanno una storia e una tradizione che sono inconciliabili con quelle di un Paese che ha in comune con la Santa Sede nientemeno che … Roma!

    Personalmente non amo i concordati tra Stato e Chiesa/e, ma pensare che l’Italia ne possa fare a meno è pura fantapolitica. Ciao

  • Angeluss

    Se è stato creato un frainteso che Ruini lo vada a spiegare ai suoi amici “atei devoti” Pera, Ferrara, Fallaci…che lo vada a dire anche agli integralisti ciellini alla Buttiglione!
    Credo però che tra progetto culturale e religione civile c’è solo una differenza molto lieve: la CEI NON vuole perdere i privilegi(come avrebbe dovuto fare negli USA o nel resto d’Europa)..ma al tempo stesso vuole fare lobby politica. La botte piena e la moglie ubriaca, troppo comodo.
    WINDROSEHOTEL: per fortuna Porta Pia è crollata 150 anni fa..Roma è Capitale della Repubblica Italiana, il Vaticano è uno stato ESTERO, ricordiamolo un po’ più spesso…quindi non c’è ragione che tenga per uno Stato laico nell’intrattenere rapporti privilegiato con la CEI a tutto danno del pluralismo nello stesso mondo cattolico e con le altre confessioni religiose. Non c’è nemmeno bisogno di importare il modello USA, possiamo ispirarci alla vicina Germania: l’8 per mille in proporzione EQUA alle varie confessioni, niente esenzioni fiscali al clero, insegnamento della religione non riservato ad una sola chiesa.

  • utente anonimo

    Andiamo Angelus, il fenomeno Chiesa non si riduce allo Stato del Vaticano. I cattolici italiani sono cittadini italiani e possono legittimamente orientare l’azione politica del loro Stato. Il postulato sottinteso del ragionamento di Capezzone è “Stato laico = Stato neutrale e imparziale verso tutte le religioni”. Ma perchè?
    Forse che lo Stato ha l’obbligo di dare alle relazioni diplomatiche con la Francia e gli Stati Uniti la stessa considerazione che dà a quelle con il Guatemala e il Nepal?
    Lo Stato non può prescindere dalla società su cui sussiste, e se nella società è maggioritaria la confessione cattolica lo Stato ne prende atto. Lo Stato laico è tale se la validità delle sue norme si fonda su criteri diversi dalla conformità alla volontà divina. Se in uno Stato democratico la maggior parte dei cittadini è favorevole a relazioni particolari con la Chiesa, in ragione della peculiarità storica dell’Italia e della preponderanza della confessione cattolica tra i culti praticati nel paese, la laicità non ha nulla da obiettare. Ai non credenti resta la garanzia di poter cambiare questo stato di cose ove divengano maggioranza.

    Claudio

  • utente anonimo

    Insisto, stiamo parrlando troppo di questi personaggi. Ieri Pannella in tv diceva che l’aborto è un atto d’amore… mi pare che si commentino da soli, no?
    holdenC

  • ClaudioLXXXI

    Aveva fumato erba?
    L’ingresso ufficiale dei “liberalsocialisti” nell’Unione mi amareggia parecchio. Non posso che sperare in Rutelli e Mastella come contrappesi. Ma quanto saranno efficaci?😐

  • Angeluss

    Non ho sentito Pannella ma perlomeno lui si è sempre mobilitato per difendere i diritti umani del popolo cristiano dei Montagnard, quando mai l’ha fatto un “don Camillo”?!?! L’aborto non è un atto d’amore ma di disperazione sì, e nessuno può permettersi di definire “criminale” o “piccola omicida” la donna che lo fa.
    Claudio i cattolici italiani sono culturalmente molto più arretrati dei loro “cugini” francesi, tedeschi, irlandesi, americani, cileni ecc ecc…gli stessi “cattolici democratici” italiani sono più bigotti dei cattolici liberali del centro-destra spagnolo. anche le conferenze episcopali degli altri paesi sono molto più libere e aperte al dialogo. Tutto questo dice molto: è il Vaticano a tenere prigioniera l’Italia. Lo Stato laico non è agnostico né “maggioritario” ma PLURALISTA, cioè garantisce la libera espressione individuale di ciascun cittadino, al di là del fatto che sia maggioranza storica o minoranza assoluta(anzi, lo stato laico deve PROTEGGERE in particolar modo le minoranze, per loro natura più soggette ad abusi!!), perché la fede di ciascuno possa anche arricchire la vita pubblica…ma anche perché le regole della vita pubblica(democrazia, competizione e scambio di idee, senza imposizioni dogmatiche) possano contagiare positivamente la vita interna alle chiese.
    E poi scusa ma anche tu rincorri l’ipocrisia di Ruini: da una parte dici che i “veri cattolici” sono solo quelli
    che seguono la morale vaticana al 100%, dall’altra dici che il popolo italiano è culturalmente cattolico e quindi la CEI può rivendicare su di esso qualsiasi diritto. Siamo al punto di prima: i “cattolici formali” vengono contati solo per il potere politico ed economico…cmq secondo recenti sondaggi la maggior parte degli italiani rivedrebbe volentieri l’8 per mille(con l’opzione per la ricerca scientifica), così come almeno un 40% rivedrebbe il concordato. C’è già un forte malessere, non è poco.
    una curiosità, voti Margherita?

  • ClaudioLXXXI

    Il Vaticano tiene prigioniera l’Italia? No comment… E il silenzio al quale i radicali vorrebbero costringere la Chiesa, quello sì sarebbe pluralismo e “concorso delle fedi alla vita pubblica”?
    Su cosa siano e non siano i veri cattolici ti ho risposto nell’altro blog, comunque non ho mai scritto che la CEI possa rivendicare sul popolo italiano qualsiasi diritto. E sicuramente non l’ha mai detto il Cardinale Ruini, checché ne dica la propaganda anticattolica.
    Sì, penso di votare Margherita perché non si può lasciare il centrosinistra al monopolio degli anticlericali, dei cattocomunisti che dicono di essere cattolici e poi considerano l’embrione un magazzino di cellule da cannibalizzare, dei post-comunisti che non hanno il coraggio di dire che il comunismo è morto. Come vedi non ho un’alta stima dell’Unione. Voto per il male minore, non certo per entusiasmo.
    E se Prodi non mette un freno al delirio radicale sempre più irrefrenabile, potrei anche cambiare idea. Se penso alle prossime elezioni mi viene un’angoscia immensa.

  • Angeluss

    “Se in uno Stato democratico la maggior parte dei cittadini è favorevole a relazioni particolari con la Chiesa, in ragione della peculiarità storica dell’Italia e della preponderanza della confessione cattolica tra i culti praticati nel paese, la laicità non ha nulla da obiettare.”
    Questo l’hai scritto tu. Tradotto in parole semplici: la CEI può rivendicare diritti pur sapendo che tra gli stessi cattolici praticanti la maggior parte non segue più le sue indicazioni.
    curioso che, e non è la prima volta, trovo cattolici che votano Prodi su posizioni più rigide di me che la sinistra non l’ho votata mai. probabile abbiamo una radice comune(la sinistra DC?), ma poi a me non piace l’abbraccio “cattocomunista”. mi confermi comunque che i cattolici del centro-destra europeo sono molto più “progressisti” dei cattolici “di sinistra” nostrani.
    dai Radicali mi dividono tante cose ma sono i più autentici libertari in Italia. Il loro modello è molto coerente: la separazione TOTALE tra Stato e Chiese come negli USA. Puoi condividere o meno l’idea, ma è falsa la favola che vi vogliono imbavagliare. Al contrario, senza il concordato don Camillo potrebbe candidarsi in Parlamento, avrebbe le mani più libere.. ma in un confronto ALLA PARI, nella libera competizione, senza privilegi e poteri forti. PLURALISMO: vi sembra tanto strano questo concetto? E’ ciò che la DC garantiva molto meglio di prima..
    Esistono tuttora migliaia di embrioni congelati, senza essere adottati da nessuno. Congelati per quanti altri anni? i “cattoliconi” di allora non ne parlano più, chissà perché!

  • ClaudioLXXXI

    Veramente la traduzione delle mie parole che hai fatto tu non è così fedele, anzi è completamente sballata. Io ho scritto che uno Stato è laico se la validità delle sue leggi si basa su giustificazioni diverse dalla conformità ad una presunta volontà divina, e l’Italia risponde al requisito: le sue leggi sono votate da un parlamento democraticamente eletto. Se poi lo Stato, in ragione della non trascurabile percentuale di cattolici italiani – cattolici veri, caro Angelo, con le idee chiare su chi sono e cosa credono – stipula una serie di intese con la Chiesa di tenore diverso da quelle stipulate con le altre confessioni religiosi, questa è una scelta legittima. Criticabile nel merito, magari, ma non in contraddizione con la laicità. Nessuna rivendicazione di “diritti” da parte della CEI, ma una scelta politica che rientra nella discrezionalità del Governo.
    Quanto alle elezioni, non vedo cosa c’entrino. Lo stereotipo “cattolici conservatori a destra, cattolici progressisti a sinistra” è una visione della realtà superficiale e pressappochista.
    I radicali non ci vogliono imbavagliare? Ogni volta che un vescovo dice qualcosa che abbia vagamente attinenza con il discorso pubblico, ecco che parlano di ingerenza. Miserie del laicismo.
    Senza il concordato, il cardinale Ruini (potresti per favore evitare appellativi poco eleganti?) non potrebbe comunque candidarsi. Molto opportunamente, la Chiesa richiede ai propri sacerdoti di non ricoprire cariche statali. Loro sono liberi di farlo, ma se lo fanno entrano in contraddizione con la loro scelta di vita – contraddizioni, Angelo, contraddizioni…
    Non ho capito come sei passato al discorso sugli embrioni congelati, comunque ci avevo scritto su tempo fa:

    http://deliberoarbitrio.splinder.com/post/5609438

  • Angeluss

    Claudio sembri Pierfurby Casini..non fare il furbo..prima di tutto: i veri “cattolici romani” sono MINORANZA nel Paese. secondo: tuttavia hai confermato che secondo te la maggioranza decide per tutti. Dici, come avevo capito bene io, che nel caso in cui la maggioranza degli italiani frequentasse il culto cattolico, e poiché storicamente l’Italia è di cultura cattolica, allora la CEI può rivendicare un rapporto “particolare” con lo Stato rispetto alle altre minoranze religiose. ma questo è proprio il gioco del Vaticano per cui si può essere considerati “cattolici-romani” per pura convenienza politica ed economica, per questioni di predominio culturale sulle altre confessioni, così come quando conta nei suoi annuari statistici i semplici battezzati(secondo cui i cattolici sarebbero il 95% della popolazione italiana!!!).
    La Laicità dello Stato è in totale contraddizione con ciò che dici tu. Se fosse come tu dici qualsiasi maggioranza governativa culturale potrebbe stravolgere i principi basilari della convivenza in modo del tutto arbitrario e assolutistico, decidere e imporre agli altri qualsiasi modello di vita…e allora della Costituzione ne sarebbe carta straccia. Se tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, SENZA alcuna distinzione, vuol dire che lo Stato Laico ha il dovere di proteggere e tutelare i diritti di tutti, minoranze INCLUSE, senza privilegi alcuni, PARI opportunità per tutti, impedire che qualsiasi maggioranza possa violare principi assoluti condivisi da tutti. Ora tra questi principi condivisi vi è la PARITA’ tra tutte le confessioni religiose. Quel che dici tu vuol dire invece aiutare poteri forti e monopoli, umiliare le minoranze. poi vi lamentate di Berlusconi che fa leggi incostituzionali…ma quello che dici tu è molto più grave, perché attenta alla libertà religiosa. E’ vero che vi sono state ragioni storiche e culturali per cui l’Italia ha stipulato accordi con il Vaticano, ma proprio in virtù del superamento di tali ragioni storiche, in virtù del fatto che non c’è più la DC come soggetto di mediazione politica del mondo cattolico, in virtù dei recenti cambiamenti della società(come l’immigrazione, una fede religiosa molto più individuale e una diffusa secolarizzazione, cose TU STESSO ammetti, in quanto la maggior parte di coloro che si dicono “cattolici” in realtà non approvano più gli insegnamenti morali della chiesa) che oggi c’è bisogno di rivedere il Concordato e permettere PARITA’ a tutte le confessioni religiose: nelle scuole, nel fisco, nel finanziamento pubblico come l’8 per mille. L’ingerenza della CEI sta proprio in questo: intervenire DIRETTAMENTE nella vita politica pur avendo dei limiti precisi stabiliti dal Concordato. Prima c’era la DC e guardacaso la CEI non avrebbe mai osato così tanto. Se il “presidente” della CEI non si può candidare perché il Vaticano non glielo permette ciò non toglie che comunque avrebbe le mani molto più libere..potrebbe fare sempre attivismo politico. Ricordo come don Sturzo fondò il PPI proprio in quel periodo(1919/1922) in cui non vi era nessun concordato, in seguito al “no expedit”.
    gli embrioni congelati rappresentano l’ipocrisia di quei clericali che si sono astenuti non per convinzione pro life ma solo per genuflettersi di fronte a don Camillo.
    ps: “don Camillo” è un termine ironico e scherzoso usato un po’ da tutti, non pensavo urtasse la tua sensibilità.

  • Angeluss

    E’ vero ciò che dici sulla contraddizione…peccato che non ti accorgi come già sin da ora don Camillo(e non solo lui) sono già in seria contraddizione. E’ questo che i Radicali vogliono smascherare…

  • utente anonimo

    scusa se scrivo troppo, ma vorrei notare solo come l’attuale rapporto tra stato e chiesa cattolica è come una qualsiasi casta nobiliare. Come l’aristocrazia che nell’800 rivendicava ancora privilegi rispetto alla plebe, solo in base ad un’eredità storica o ad una stirpe.
    Sulla “maggioranza” invece l’esempio che mi viene in mente è una maggioranza buddista ha rapporti privilegiati con lo Stato(insegnamento a scuola, esenzioni fiscali, ecc) a tutto danno delle altre chiese, cattolica inclusa. Tu l’accetteresti?

  • ClaudioLXXXI

    E dagli… ero già stato sufficientemente chiaro prima sulla laicità, Angelo, a questo punto non farei che ripetermi. Ma poi scusa, eh, donde ti viene tale sicurezza che i cattolici-romani siano questa risicata minoranza, e che la maggior parte di quelli che si dicono cattolici in realtà del magistero della Chiesa se ne fregano (certo, se sono tutti come te… ma sei sicuro che sono tutti come te)? Oltretutto osservazioni come queste provengono da chi, mi perdonerai la sincerità, è molto confuso su cosa significhi essere “cattolico”…

  • Angeluss

    so bene che il discorso è molto più semplice ma mi hai fatto dilungare tu, per questo ti ho fatto un esempio molto banale(sui buddisti) ma non mi hai ancora risposto. La sicurezza che i cattolici romani fedeli al magistero sono un’assoluta minoranza viene non solo dai recenti sondaggi ma dalla realtà di tutti i giorni..e dalla stessa definizione che lei ne dà, secondo cui tra gli stessi fedeli una gran parte la è solo per tradizione. Sulla confusione creata mi spiegherò sull’altro tuo post di sopra.

  • ClaudioLXXXI

    Mi sembra di non poter fare altro che ripetermi, comunque ti rispondo ancora una volta. Tu sembri partire dal presupposto che ogni rapporto particolare di una confessione religiosa con lo Stato è un danno per le altre confessioni religiose. Ma perché? Se questi rapporti particolari hanno una ragion d’essere nella maggiore rilevanza di quella specifica confessione, perché mai dovrebbero essere ingiusti? Certo capisco che agli altri culti la cosa non sia molto gradita… ma a loro il compito di diventare, tramite un apostolato efficace, interlocutori sociali più rilevanti con una base sociale più ampia.
    Insomma, togliere libertà necessarie e non riconoscere diritti “opzionali” sono due cose molto diverse. Facciamo due esempi:
    1) In molti paesi dove vige la sharia, il culto pubblico di religioni diverse da quella islamica è pesantemente vietato. Non si possono costruire chiese, esibire crocifissi o Bibbie, per non parlare delle altre religioni. Questo è male, è una privazione di una libertà religiosa fondamentale. Ma tu diresti che in Italia si verifica una cosa del genere?
    2) La televisione pubblica italiana manda in onda, la domenica mattina, una Messa cattolica. Tu probabilmente dirai che è ingiusto che la cosa avvenga solo per la Messa cattolica, dovrebbe mandare in onda anche le celebrazioni degli altri culti (cosa che non so se effettivamente avvenga, è possibile e a me starebbe benissimo, ma sto parlando a scopo esemplificativo), questo è un privilegio ingiusto. E io ti chiedo: ma perché ingiusto? In Italia ci sono molti più cattolici che fedeli di altri culti, o comunque per non questionare all’infinito su cosa è cattolico diciamo semplicemente che ci sono più persone interessate a seguire una Messa cattolica. Questo non è un privilegio ingiusto, è una conseguenza della realtà. Se e quando domani i valdesi (per dire) diventeranno più dei cattolici, avranno maggior peso sociale e potranno legittimamente chiedere che la televisione pubblica mandi in onda anche le loro celebrazioni.
    Non so se sono stato abbastanza chiaro. Lo spero. Onestamente, siccome ho detto tutto quello che avevo da dire e non potrei fare altro che ripetermi, non sono incline a proseguire ancora questa discussione a meno che tu non mi porti qualche nuovo argomento diverso dal “Stato laico uguale imparziale punto e basta”.

  • Angeluss

    “Tu sembri partire dal presupposto che ogni rapporto particolare di una confessione religiosa con lo Stato è un danno per le altre confessioni religiose. Ma perché?”

    E me lo chiedi anche? Mai sentito parlare di PARI OPPORTUNITA’, di uguaglianza di tutte le convinzioni personali(e religiose) di fronte alla legge? Siamo tutti cittadini, o per te è giusto che vi siano cittadini di serie a e altri di serie b?

    “Se questi rapporti particolari hanno una ragion d’essere nella maggiore rilevanza di quella specifica confessione, perché mai dovrebbero essere ingiusti? Certo capisco che agli altri culti la cosa non sia molto gradita…”

    certo per te tutto normale se una maggioranza decide di avere più diritti degli altri..bella democrazia..ma le REGOLE non sono le stesse per tutti?

    “ma a loro il compito di diventare, tramite un apostolato efficace, interlocutori sociali più rilevanti con una base sociale più ampia.”

    e mi spieghi come fanno a farlo se non vi sono PARI OPPORTUNITA’ IN PARTENZA? A proposito, oggi si parla tanto di “par condicio”..tu sei a favore o contro? In economia si parla tanto di competizione e flessibilità. Ma se c’è il monopolio di poche imprese e non vengono aiutate le altre ma al contrario viene privilegiato l’esclusivo rapporto con le solite, che competizione pretendi? i poteri forti in Italia impediscono l’innovazione e la ricerca..ed ecco perché tanti “cervelli” se ne vanno all’estero..

    “Insomma, togliere libertà necessarie e non riconoscere diritti “opzionali” sono due cose molto diverse.”

    Non esistono diritti “opzionali”…ma diritti PER TUTTI. Tutto il resto è privilegio. solo le minoranze hanno bisogno di una protezione speciale rispetto alla maggioranza che non può pretendere di zittirle o calpestarle. da che mondo è mondo sono state le minoranze(religiose, etniche, sessuali) le più perseguitate.

    “1) In molti paesi dove vige la sharia,”

    qui non c’è la sharia ma privilegi assurdi.

    “La televisione pubblica italiana manda in onda, la domenica mattina, una Messa cattolica. Tu probabilmente dirai che è ingiusto che la cosa avvenga solo per la Messa cattolica, dovrebbe mandare in onda anche le celebrazioni degli altri culti”

    Una maggiore presenza delle rubriche tv cattolico-romane è ovvia per alzare l’audience, ma un conto è l’interesse dell’audience…un conto I RAPPORTI CON LO STATO, che per sua natura deve dare pari opportunità a tutti. Ciò non toglie l’invadenza assoluta che il Vaticano ha sulle tv italiane, le stesse minoranze si sono più volte lamentate. la ripresa di altri culti ogni tanto avviene, così come la presenza di alcune rubriche settimanali(ebrei e protestanti), ma c’è un deficit di pluralismo nell’informazione: i discorsi del papa vengono ripresi agli eccessi da RAI1 in particolare(almeno 3 volte alla settimana), mentre gli interventi di cristiani evangelici, buddisti e musulmani una volta ogni qualche mese..

    “a meno che tu non mi porti qualche nuovo argomento diverso dal “Stato laico uguale imparziale punto e basta”.

    lo Stato davvero laico non nega le religioni ma si arricchisce con i valori religiosi di tutti..allo stesso tempo fa in modo che tutte le confessioni seguano REGOLE valide per tutti, senza scorciatoie. Sei molto dogmatico, molti cattolici nel mondo capirebbero al volo. Qui in Italia mi dimostri il contrario..

Ciao. Se vuoi commentare, accomodati. Non c'è bisogno di nome o e-mail, non c'è approvazione preventiva, no censura. Hai il libero arbitrio e io lo rispetto, anche se potresti usarlo male. Ricorda però che la libertà implica la responsabilità. Se sei un troll, ignorerò i tuoi commenti - a meno che tu non faccia un flood. Se pensi che quel che dico è sbagliato, fammelo notare. Attenzione però, perchè chiunque tu sia, se non sei d'accordo con me, proverò a convincerti del contrario. Qui il dialogo non sono belle chiacchiere per scambiarsi "secondo me" e sentirsi più buoni e tolleranti: qui il dialogo serve a cercare, trovare, amare la Verità.

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