Il Diavolo c’entra sempre

Il Diavolo c’entra sempre

 

   

Dovevo astenermi dal blog, ma voglio fare una breve riflessione. I ragazzi che si facevano chiamare Bestie di Satana sono stati condannati, con pene assai severe. Era un atto dovuto. Hanno commesso delitti orribili. Ora mi chiedo: questi balordi hanno davvero chiamato in causa una qualche forza infernale, oppure erano “soltanto” dei cretini che scimmiottavano riti che non capivano?

Un materialista non si fa questi problemi: imbecilli, pazzi, assassini, ribelli, e basta. È un problema sociale, è un problema di igiene mentale, di criminalità, di droga, di valori mancanti, e così via. Il Diavolo non c’entra.

Chi però invece, di qualsiasi religione sia, crede nell’esistenza di un altro e diverso livello di realtà nel quale dimorano poteri oscuri e spaventosi, potrebbe anche chiedersi fuggevolmente: e se davvero qualcuno avesse evocato qualcosa? Magari non questi quattro deficienti, ma una persona più esperta nascosta in quel labirinto di gruppuscoli musicali e bande giovanili e teste sbandate?

Onestamente non so quale sia l’ipotesi più spaventosa. Forse dietro c’era davvero il Diavolo. O forse c’era unicamente un immenso nulla (indegno pure della maiuscola) fatto di malvagità, ignoranza, dinamiche sociali da branco feroce, esaltazione nell’andare “oltre”, ribellione ad un vago Sistema non meglio identificato, droga pesante, mancanza non dico di una coscienza religiosa ma proprio di un qualsiasi laico valore morale, pseudoprofeti alla Marilyn Manson che arricchiscono spacciando cretinaggini musicali, pentacoli messi a casaccio, nomi demoniaci storpiati, trame di giochi di ruolo prese per nuove mitologie, formule esoteriche mischiate come fossero alcolici, sator arepo tenet opera rotas e pape satan pape satan aleppe scritti sui muri e urlati nella notte senza saperne il significato, stupidità, stupidità, stupidità.

Insomma, tutto questo è accaduto in nome del Diavolo o in nome di nulla? Non lo so, né so quale prospettiva sia più raccapricciante.

Ma poi rifletto e penso che, sia stato il suo apporto diretto o indiretto, l’Avversario c’entra in ogni caso. C’entra con tutto il Male, di cui è concausa prossima e remota, che accade ogni secondo nel mondo. E ad un mondo che va sempre più avanti nel materialismo e rifiuta ogni trascendenza buona (che non sa più amare) e cattiva (da cui non sa più difendersi), ad un uomo che come dice lo zoppicante personaggio dei Soliti sospetti è vittima del più grande inganno che il Diavolo gli abbia mai fatto, ovvero fargli credere di non esistere, il credente deve continuare ostinatamente a ripeterlo: ciò che appare non è tutto ciò che è. Satana esiste, tutti noi abbiamo almeno qualche volta cooperato con lui, ed occultamente opera dal profondo delle tenebre.

E gli uomini preferirono le tenebre alla luce.

 

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10 responses to “Il Diavolo c’entra sempre

  • wumen

    Estremamente comoda la presenza di satana, un po’ come dire…l’idea non era mia, al limite io ho cooperato…

    vedi la domanda iniziale è imbarazzante. O sono cretini o hanno chiamato le forze del male.

    capisco che l’emotività generi paura e la paura distanza, ma se ci fermiamo qui, avremo sempre dei cretini o degli adepti di satana.
    Forse non sono ne cretini ne adepti, ma il risultato, logico e matematico, di una serie di azioni loro e dell’ambiente circostante.

    nessuno di noi è isolato e sconnesso dagli altri.

    Indagare senza aver fretta di inquadrare Bene e Male, potrebbe esser la soluzione più efficacie, e anche la più efficiente, essendo che la rimozione di dati impedisce qualunque analisi e soprattutto falsifica i risultati.

    Separando noi dagli altri…creiamo un muro attraverso cui è impossibile procedere.
    Lo facciamo per sentirci tranquilli e confortati, ma forse la nostra presenza qui non è quella di essere tranquilli e confortati da certezze..ma essere rivoltati fino al midollo per sentire la presenza di Dio.

    ciao.

  • ClaudioLXXXI

    Tutt’altro che comoda, questo non toglie affatto la responsabilità personale umana (tant’è che avevo scritto causa e poi mi sono corretto: concausa).
    Si consiglia la lettura delle lettere di Berlicche.
    E per l’argomento “tutti noi collaboriamo con Satana” la visione dei Soliti sospetti (che è un giallo, non parla di teologia, ma chi vedrà capirà).
    Ciao

  • wXre

    OT. solo per avvisarti che hai ricevuto, un po’in ritardo, una interessante risposta a un tuo ineterssante commento in
    http://wxre.splinder.com/1137103191#6837786

    dove nel frattempo si è inserito friedrich… sono incasinato ma cercherò di riprenderla anch’io.
    buono studio,
    luigi

  • berlic

    Hai ragione, c’entra sempre. E ripeto qui quel pezzo della prefazione di Lewis alle sue lettere di Berlicche che ho messo ad epigrafe del mio blog:
    “Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L’altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.”

  • ClaudioLXXXI

    Infatti, e se non ricordo male da qualche parte Berlicche auspica che un giorno avvenga l’unione di questi due errori: il Mago Materialista, un uomo che non crede in nessuna trascendenza e al tempo stesso s’illude di poter capire e prevedere tutte le forze che agiscono nell’universo.
    Se penso a certi scientisti d’oggi, ai Veronesi e alle Hack, mi sembra che ci siamo quasi.

  • cecilia2day

    Claudio, ho bisogno di capire a cosa pensi quando pensi, pronunci, scrivi 'diavolo'. Già qualche post addietro mi ero ripromessa di toccare la questione, che mi preme molto, dal momento che vi avevi fatto cenno – e se non ho frainteso completamente, mi pare avessi affermato che il male consisteva nella lontananza da Dio.
    Ora, non sto a menarla con la storia della mia vita e delle mie appartenenze spirituali; ma da ex satanista è inevitabile che questo post mi tocchi e che soprattutto mi riproponga un quesito ancora irrisolto (colpevolmente, perché non è un dettaglio). E cioè: esiste il diavolo come entità (Lucifero caduto) e non soltanto come puro simbolo del male?
    Del male (e dunque del peccato) ho sempre condiviso l'idea che fosse non tanto una realtà positiva (nel senso di attiva, di esistente ed agente) quanto una realtà negativa (nel senso che non ha vita propria, ma consiste in un'assenza: il succitato allontanamento da Dio, e dalla nostra umana autenticità). E questo ancora lo credo, nè mi pare una posizione per così dire troppo comoda.
    Da ciò mi pare derivare che il male sia sì l'azione peccaminosa originaria, ma più precisamente lo stato di peccato (malessere, distonia con la vita per la quale siamo stati creati) che ne consegue.
    Eppure, questo pensiero non esclude che la scelta per il male, piuttosto che per il bene, sia (anche) attivamente incentivata da un Satana per niente simbolico ma invece concreto, e pure potente.

    Non chiedo certo a te di risolvere questo… 'dubbio', ma cerco, anche qui, un orientamento.
    Potrebbe essere solo una congettura, ma non vorrei – per dirla terra terra – aver assimilato così bene il sentimento satanista (razionalista) da non sapere più, a causa di ciò, concepire che il male sia qualcosa di più di un caso, e di una nostra grande e ripetuta negliglenza… della volontà. Che ci sia suggerito ed ispirato, insomma.

    Chiedo scusa se parto da una prospettiva che, magari, è per te sorpassata o chiaramente da escludere. O se risulto intricata.
    Ci ho provato.

  • cecilia2day

    * negligenza, ovviamente.

  • ClaudioLXXXI

    Il male esiste come fatto morale, ma non come realtà ontologica – non è una forza autonoma, equipotente e simmetrica al bene. Il male è l’assenza di bene: perciò il male assoluto è il Non-Essere, ovvero non esiste.”
    “Capisco, però mi risulta difficile pensare al nazismo in termini diversi da quelli di male assoluto.”
    “Capisco pure io, ma un discorso preciso e rigoroso non può rassegnarsi a seguire le regole della retorica, o peggio del politicamente corretto. Una dottrina che fosse Male Assoluto dovrebbe essere qualcosa che si proponesse il puro Non-Essere, cioè la trasformazione dell’Essere in Nulla: la distruzione dell’intero universo, niente di meno. Ma una simile dottrina non è mai esistita nella storia dell’umanità…”
    “C’è qualche esempio nella letteratura e nel cinema. Il lupo Gmork della Storia Infinita. Il demone Azael in quella commedia di Kevin Smith, Dogma… e poi mi sembra che qualche gnostico l’auspicasse davvero, la fine di tutto l’universo.”
    “Insomma. Gli gnostici di cui parli desideravano la fine del mondo, della materia schifosa e cattiva… ma soltanto dopo che loro, quei pochi eletti e fortunati, l’avevano abbandonato ed erano saliti al pleroma o quello che era – che però era… come dire? Una continuazione dell’Essere con altri mezzi. Invece il vero Nulla dovrebbe essere la fine di tutto, ma proprio Tutto. E gli esempi che hai fatto sono appunto finzione e immaginazione: non è né storia né dato di fede. Neppure Satana persegue la distruzione di tutto ciò che esiste compreso sé stesso, perciò neppure Satana – e questa è la sua grande sconfitta, la ragione ultima della sua inferiorità intrinseca – neppure Satana è il Male Assoluto… per quanto, suppongo, goda a farsi adorare come tale dai suoi tenebrosi adepti."
    "Insomma il Male Assoluto non esiste, perchè nulla è Male Assoluto – cioè il Male Assoluto è proprio il Nulla, che per definizione non è.”

  • ClaudioLXXXI

    Cecilia, nel commento sopra ti ho copiato un pezzo di un post che avevo scritto molto tempo fa, in cui affrontavo l'argomento (e moltissimi altri, probabilmente troppi).

    Quando scrivo diavolo, penso proprio a una entità e a una volontà. Ma il Diavolo non è il Male. Il Male, anzi il male, è come dici tu un'assenza priva di vita propria, è un di meno rispetto al Bene (questo sì con la maiuscola).

    Mi rendo conto che dire che perfino in Satana c'è una scintilla di Bene può sembrare una follia, eppure se ci pensi è logico: Bene = Essere, ogni cosa che esiste un "grado minimo" di bene per il semplice fatto che esiste. Satana sarà la creatura col minor grado di Bene di tutto il creato in terra e in cielo, ma neppure lui è del tutto privo di Bene. E' una creatura, non un anti-dio, e continua a dipendere ontologicamente dal Creatore.

    Come vedi sono assolutamente non manicheo. Comunque, sulla faccenda di Satana e la cooperazione al male, visto che siamo in serata di revival, leggiti magari la mia recensione ai Soliti sospetti. Quello è il miglior film sul Diavolo mai girato.

  • cecilia2day

    Al 2007, data del post linkato, non sono ancora arrivata.
    Interessante, però: perché mi permette di riaffermare che fino a non molti anni fa ho creduto in un male sì ontologicamente dipendente dall'Essere (e perciostesso inevitabilmente perdente, anche solo di un soffio, di un 'grado minimo' – mi fa anzi molto piacere scoprire che il mio, pur non compreso, non era un sofismo ma un'ovvietà logica che altri hanno elaborato da sè), un male così come tu lo descrivi; ma comunque sempre evitando l'idea che una creatura che lo agisse come proprio scopo per eccellenza potesse esistere.
    A ben guardare, nel lungo-ma-non-troppo periodo durante il quale ho pensato in termini di dualità Essere-Non Essere, il primo prevalente unicamente in funzione del semplice fatto che esiste; neppure il principio positivo dell'Essere aveva per me i caratteri di un Dio, di un'entità sovrapersonale. Anzi. Non lo interpretavo certo come una generica e vuota 'energia', ma proprio come un principio apersonale. Non manicheismo in senso stretto, ma… gnosi? Lo potresti dir tu, io no. Per quel che conta.

    Domani procedo alla lettura dei due link. Danke, 'notte.

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