Appello ai parlamentari europei

Appello ai parlamentari europei

 

 

 

Aderisco e invito, in questo lieto anniversario, ad aderire all’iniziativa di Stranocristiano.

 

NO AL FINANZIAMENTO DELLA RICERCA

CHE DISTRUGGE GLI EMBRIONI

 

A tutti i deputati del Parlamento Europeo

 

Proprio un anno fa in Italia c’è stato un referendum con cui si voleva abrogare la legge che regola la fecondazione assistita. A quella votazione si è astenuto il 75% degli italiani, favorevoli al mantenimento di quella legge, nella quale, fra l’altro, si vieta la ricerca sugli embrioni.

Il 30 maggio, al Consiglio dell’Unione Europea, il nuovo ministro italiano dell’Università e della Ricerca Scientifica ha compiuto un atto politico grave e prevaricatorio, scegliendo di ignorare il risultato della consultazione democratica dello scorso anno. Il ministro Mussi ha infatti ritirato l’adesione dell’Italia alla “dichiarazione etica” dello scorso 28 e 29 novembre 2005, in cui l’Italia, insieme ad altri paesi europei, si opponeva al finanziamento di ricerche – nell’ambito del settimo programma quadro – che avrebbero comportato la distruzione di embrioni. L’Italia e gli altri paesi firmatari chiedevano che ogni nazione dell’Unione Europea fosse libera di decidere autonomamente se finanziare o no questo tipo di ricerche, nel rispetto della cultura e della volontà di ogni popolo.

Ritirando del tutto arbitrariamente l’adesione dell’Italia a quella dichiarazione, il Ministro Mussi costringe noi italiani a finanziare con i nostri soldi le ricerche sugli embrioni che avvengono in altri paesi europei, e che in Italia non sono legali. Il ministro Mussi ha compiuto un atto politico autoritario, violando la volontà dei cittadini, che si è espressa chiaramente lo scorso anno.

Il nuovo governo italiano ha sostenuto e coperto l’iniziativa del ministro, smentendo tutte le dichiarazioni fatte in proposito durante la campagna elettorale. Il motivo è semplice: la maggioranza dei membri dell’attuale governo fa parte dello schieramento uscito sconfitto dal referendum dello scorso anno. Invece di accettare democraticamente il verdetto popolare del referendum, il governo attuale, che ha vinto con uno scarto di voti minimo, ha deciso di rovesciarlo attraverso arbitrarie iniziative di potere.

Per questo ci rivolgiamo a voi, parlamentari europei. E’ in gioco il rispetto delle regole democratiche nel nostro paese, e quindi in Europa.

Vogliamo che sia considerata la volontà popolare espressa dai singoli stati membri dell’Unione, nel corso di libere e regolari consultazioni democratiche.

Il prossimo 15 giugno, vi chiediamo di votare contro il finanziamento europeo sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali, perché ogni stato possa decidere, in assoluta autonomia, se supportare o no questo tipo di ricerche.

Promuovono l’iniziativa:

Associazione "Scienza & Vita", Fondazione Ideazione, Fondazione Magna Charta, Medicina e Persona, Movimento per la Vita, SAluteFEmminile, Universitas University.

 

Per aderire occorre comunicare la propria adesione a:

rassegnastampa@medicinaepersona.org

Basta una riga: aderisco all’appello ai parlamentari europei contro il finanziamento alla ricerca che distrugge gli embrioni – o qualcosa del genere – e la firma. È importante, perchè in questo modo le firme, oltre che arrivare una ad una ai singoli parlamentari, saranno raccolte e presentate tutte insieme da importanti associazioni. Inoltre, chi ha problemi nella spedizione dei messaggi al parlamento (si può sempre fare seguendo queste indicazioni operative, davvero molto dettagliate: c’è gente che ha profuso tanto impegno in questa iniziativa popolare, a noi basta qualche clic qua e là) può comunque aderire seguendo una modalità più semplice.


6 responses to “Appello ai parlamentari europei

  • utente anonimo

    Io distruggerei TUTTI gli embrioni umani. Tutti. Ma proprio tutti.

    Così risolviamo il problema una volta per tutte.

    Nicco

  • anonimo

    Io distruggerei TUTTI gli embrioni umani. Tutti. Ma proprio tutti.

    Così risolviamo il problema una volta per tutte.

    Nicco

  • enochirios

    Ovviamente, sottoscrivo che oggi è una bella giornata: l’anniversario della Kapitulation del populismo bioetico…
    Anche sul fatto che la mossa di Mussi sia una bastardata, sono d’accordo.
    Travalica le competenze per cui ha ottenuto la fiducia, agisce di soppiatto e ne riferisce solo a cose fatte, ed usa argomenti demenziali come “Non vorrei disturbare le sovranità estere con la difesa della persona”( da quando uno stato ha sovranità sulle vite umane? ).
    Però mi pare contraddittorio parlare di violazione della volontà popolare: il referendum era da far fallire perché era invotabile. La volontà popolare non aveva nulla da dire sulla persona e le cose non sarebbero state diverse se avesse vinto il sì o il no: sempre invotabile restava.
    Perché usare ora l’argomento del “risultato della consultazione popolare”?
    Ho il sospetto che i redattori della petizione siano fra quel numero non indifferente di cattolici che REALMENTE hanno usato l’astensione come una furbata di comodo. Irritante, benché Iddio scriva diritto su righe storte.
    Comunque, lieto giorno…
    Ciao e buono studio, laureando!
    Eno🙂

  • enochirios

    Ovviamente, sottoscrivo che oggi è una bella giornata: l’anniversario della Kapitulation del populismo bioetico…
    Anche sul fatto che la mossa di Mussi sia una bastardata, sono d’accordo.
    Travalica le competenze per cui ha ottenuto la fiducia, agisce di soppiatto e ne riferisce solo a cose fatte, ed usa argomenti demenziali come “Non vorrei disturbare le sovranità estere con la difesa della persona”( da quando uno stato ha sovranità sulle vite umane? ).
    Però mi pare contraddittorio parlare di violazione della volontà popolare: il referendum era da far fallire perché era invotabile. La volontà popolare non aveva nulla da dire sulla persona e le cose non sarebbero state diverse se avesse vinto il sì o il no: sempre invotabile restava.
    Perché usare ora l’argomento del “risultato della consultazione popolare”?
    Ho il sospetto che i redattori della petizione siano fra quel numero non indifferente di cattolici che REALMENTE hanno usato l’astensione come una furbata di comodo. Irritante, benché Iddio scriva diritto su righe storte.
    Comunque, lieto giorno…
    Ciao e buono studio, laureando!
    Eno🙂

  • utente anonimo

    Il buon vecchio (si fa per dire…) Mussi non smentisce il suo essere rosso fin nel midollo.

    I compagni avevano puntato non poco sul referendum e ci hanno fatto una bella figuraccia. Adesso tentano di prendersi una rivincita con questi mezzucci. Se non si tratta di un ribaltamento della volontà popolare dal punto di vista strettamente giuridico (anche se si potrebbe discutere) si tratta di una presa di posizione assurda – e infame – PROPRIO perché il referendum è fallito.

    Enrico

    PS auguri per la tesi e per tu-sai-cosa

  • anonimo

    Il buon vecchio (si fa per dire…) Mussi non smentisce il suo essere rosso fin nel midollo.

    I compagni avevano puntato non poco sul referendum e ci hanno fatto una bella figuraccia. Adesso tentano di prendersi una rivincita con questi mezzucci. Se non si tratta di un ribaltamento della volontà popolare dal punto di vista strettamente giuridico (anche se si potrebbe discutere) si tratta di una presa di posizione assurda – e infame – PROPRIO perché il referendum è fallito.

    Enrico

    PS auguri per la tesi e per tu-sai-cosa

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