E uno

E uno

 

È passato un anno (e una settimana e un giorno) da quando esiste questo blog, e io non ci avevo neanche fatto caso, essendo esaurito e affaccendato “come un uomo con una gamba sola in una gara di calci nel culo” (e si promette a chi riconoscerà per primo la delicata citazione letteraria che vincerà una copia omaggio del mio futuro libro, se mai lo darò alle stampe).

Vabbè, lasciamo stare i convenevoli. Niente feste di compleanno. Mi limito per l’occasione a riproporre il mio primo post, l’incipit di tutta la baracca, che vale come manifesto programmatico di questo blog. Ecco:

 

 

Credo che Dio esista (ovvero posso dire, anche se molti rifiutano l’equazione, so che Dio esiste) per una varietà di motivi pressoché immensa che mi prenderò la briga di spiegare un’altra volta.

 

Sono cristiano perché, con tutto il rispetto e la tolleranza (intesa in senso NON à la Voltaire) che posso avere per le altre religioni, solo nel Cristianesimo trovo un Dio pienamente degno di essere adorato. A un Dio che permette il dolore atroce, la violenza, la morte apparentemente insensata eccetera, avrei da fare tante domande che già Giobbe illo tempore. Si dà il caso tuttavia che Egli, salvo rimarchevoli eccezioni, non sia uso a rispondere con spiegazioni teoriche/filosofemi/disegni esplicativi o che altro. Il Dio cristiano, dopo aver permesso quel che sappiamo, non è rimasto nella sua intangibile gloria celeste circonfuso dai canti degli angeli corifei: si è fatto uomo per abitare in mezzo a noi e morire con i chiodi ai polsi.

Mica poco.

Sul tema insolubile della teodicea ci si dovrà tornare, per adesso mi limito a dire che non vedo nulla d’uguale nel variegato panorama religioso. Sì lo so, anche nel paganesimo antico c’è il figlio di (un) Dio che nasce, compie grandi imprese (grandi per quella cultura), soffre, muore ingiustamente e poi ascende in gloria; voglio dire Eracle. Sì lo so, anche nelle religioni orientali ci sono le manifestazioni della divinità, gli avataras, tipo Krishna tanto per intenderci (che foneticamente assomiglia pure, coincidenza?). Personalmente tra questi od altri casi e Cristo, Gesù il Messia, vedo un salto di qualità di proporzioni immani; ne possiamo riparlare più in là. Fatto sta che il Dio cristiano è umanista, è un Dio umanista, ma così umanista che si è fatto Uomo.

 

C’è di più. Dio è così umanista che non detta i suoi testi sacri lettera per lettera, ma ispira determinati uomini affinché siano essi a scriverli, con tutte le loro singole ed individuali peculiarità insopprimibili (il Vangelo di Marco non è uguale al Vangelo di Giovanni, per dire). Questo comporta la necessità di un’esegesi: chiunque abbia almeno dei rudimenti di diritto sa bene l’importanza dell’interpretazione delle norme, per non dire di ogni testo scritto. Spiace per Lutero, ma il motto sola fide sola scriptura non funziona. Ed ecco che allora Dio, essendo umanista, ha affidato agli uomini questo compito di interpretazione: Scrittura, Tradizione, Magistero. Ha istituito una Chiesa in cui tutti abbiamo la stessa dignità, non c’è più greco né giudeo e non c’è uomo né donna; in cui tutti, chierici e laici, suore e sacerdoti, dal Sommo Pontefice all’ultimo poppante battezzato, abbiamo una funzione diversa; e della cui gloria celeste  tutti coloro che sono salvati (anche chi in vita non ne era parte, forse solo inconsapevolmente) parteciperanno.

Ma essere nella Chiesa non ci rende automaticamente perfetti. Perché Dio, così umanista che più umanista non si può, non vuole automi determinati: vuole figli liberi, anche se questo li rende fallibili. La totalizzante divinità di Calvino, che decide ab initio chi va su e chi va giù senza che noi si possa dir nulla al riguardo, sarà pure onnipotente; ma è talmente malvagia che la ribellione diventerebbe atto meritevole, ed io preferirei adorare un idolo di legno deturpato da graffiti osceni. Siamo matite nelle mani di Dio, ma ci è data facoltà di scegliere se scrivere. Non possiamo decidere cos’è bene e cos’è male, ma è rimesso alla nostra volontà se fare il bene o fare il male. È la benedizione e la tragedia del libero arbitrio, che la Chiesa Cattolica deve sempre difendere.

 

Dio, Cristo, la Chiesa.

Come inizio penso vada bene, c’è già tutto il necessario.


49 responses to “E uno

  • TheCopywriter

    Happy birthday to you…happy birthday to you…happy birthday to Libero Arbitrioooooooooo…happy birthday to youuuuuuuuuuuuuuuu!!!

    Bravo Claudio…è buffo come nonostante sia di idee diametralmente opposte(io dico “SO che non esiste un Dio”) ci si trovi così bene a parlare con te.
    Bravo!

    Ps: non capisco le citazioni…Eddie?X(

  • ClaudioLXXXI

    Grazie. :-))

    Spero di essere un buon interlocutore perchè cerco sempre di ricordarmi che l’Altro, chiunque sia e comunque la pensi, è uno per il quale Cristo è morto in croce. E cerco sempre di non dire “è così e ci devi credere punto e basta” ma di dire “è così per questo, questo e quest’altro motivo: e ti assicuro che sono cose ragionevoli”.

    Eddie? Eddie chi? Eddie del ka-tet della Torre Nera? Precisione, please…

  • MlleMaria

    Bel blog! Auguri per il compleanno!

  • TheCopywriter

    Sì, Eddie della Torre…è una battuta molto da lui…però non ricordo che la pronunci!:D

  • ClaudioLXXXI

    Grazie Maria.🙂

    Sì, è una battuta molto da Eddie Dean, e no, non l’ha fatta lui.😉

  • unapersonaintorno

    C’è tutto, hai ragione.
    Un piacere leggere questo post, nei cui passaggi mentali mi identifico in pieno.
    Forse..diciamo pure di certo, non riesco ancora a adorarLo come merita, ma che sia questo Dio l’unico degno di essere profondamente adorato è la sola cosa che sento con certezza.
    Anche quando Lo baratto per molto meno di altri dei.

    E, dici bene, Cristo – e Cristo crocifisso – è l’unica risposta che abbia trovato veritiera e a mia misura quando sono nel dolore.
    L’unica risposta degna di un Dio a cui non posso ribattere di avermi lasciata sola.
    Non nel momento in cui Lo vedo guardarmi dalla Sua croce.

    Posso mangiar lenticchie, ma – Deo gratias – non posso non riconoscerle.

  • holdenC

    buon e-compleanno, little brother. felice di aver letto questo post che m’ero perso ai tempi.

  • MrNulla

    E ti sembra un Dio “normale” quello da te descritto?

    Ti sembra normale che un Dio non dia spiegazione alle sue creature su temi fondamentali come quello della sofferenza?

    Ti sembra normale un Dio che oltre a nascondersi alle sue creature, rivela la sua parola in testi sacri? alquanto discutibili e pieni di contraddizioni scientifiche.

    Ma questo non è un Dio amore ma un Dio sadico.
    Un Dio che nel libro di Giobbe con la pretesa di dare spiegazione alla sofferenza in realtà aggira il problema e in sostanza afferma: Io sono Dio e so tutto. Voi siete meno di niente e non sapete un kaiser. Per cui soffrite e silenzio.

    Grazie ma questo Dio io lo rifiuto.

    Ps: La storiella della vergine che mette al mondo il figlio destinato a redimere l’umanità in realtà è molto antica. Dammi un pò di tempo che la ritrovo.

  • ClaudioLXXXI

    Sì UPI, la religione cristiana è l’unica che avvicini veramente Dio all’uomo. Questo non vuol dire affatto disprezzare le altre religioni, in cui anche si trovano tante cose belle e buone. Ma la Bellezza e il Bene tutti interi sono qui, nell’immagine del Dio morto e risorto.
    Se il cristiano perde questa consapevolezza, se ha paura di dire al prossimo “fratello, ci sono tante verità in ciò che dici, ma alla completa e sfolgorante Verità ci devi ancora arrivare”… perde sè stesso e perde tutto.
    Il dialogo e l’ecumenismo e la tolleranza sono belle parole, ma una certa cultura le ha trasformate in debolezza e contraddizione. Recuperare il loro autentico significato vuol dire recuperare il coraggio di proclamare e testimoniare la Verità che rende liberi.

    Thanks, Holden. Per l’e-compleanno dell’esagono faremo grandi cose, voglio sperare!😀

  • berlic

    Un bell‘anno!

    (la citazione mi ronza…acc…sono sicuro di averla letta o sentita…)

  • ClaudioLXXXI

    E via, Nulla, siamo sempre allo stesso punto… la spiegazione c’è. Ne abbiamo parlato tante volte. Che mi ripeto a fare?

    Il tema della vergine madre è quel che Jung chiamava un archetipo. Lo si ritrova un po’ dappertutto, da certi culti pagani alle religioni indiane. Non mi stai dicendo nulla che non sapessi già. Risparmiati pure la fatica di copiaincollare.
    Tu pensi: la storia di Maria esiste perchè c’era l’archetipo. Favole quelle, favola questa.
    Ma io ti dico invece l’opposto: l’archetipo esisteva nella mente umana, perchè era già stabilito che Maria avrebbe concepito da vergine. Spesso il cristianesimo non ha semplicemente distrutto le religioni precedenti, ma le ha completate: se ha potuto espandersi a macchia d’olio nel mondo, è stato proprio in virtù del fatto che ci fossero tanti semina Verbi.
    Ho notato che molto spesso ti riferisci alla religione usando il termine “favola”, in senso dispregiativo. Sai cosa diceva Tolkien? Il Vangelo è la favola più bella, perchè oltre a essere bella è pure vera. Te l’ho già detto: sarebbe meglio per te credere almeno alle favole, piuttosto che roderti dolente nel tuo Nulla senza bellezza e senza verità.

  • utente anonimo

    Claudio, anzitutto mi complimento con te. Rispetto agli altri è sempre un piacere interloquire con te.
    Tu dici che l’archeotipo già esisteva. Ma scusa come? Una cosa prima viene ad esistenza e poi è.
    Io adesso sono perchè prima sono nato. L’archeotipo non è retroattivo.
    Non sò se mi sono spiegato.

  • utente anonimo

    Riguardo la sofferenza Claudio è vero. Ne abbiamo parlato e straparlato ma a quale conclusione siamo giunti?

  • ClaudioLXXXI

    Grazie Berlic. Un indizio: se hai letto un certo romanzo di Stephen King, l’hai letta – e per gli aficionados del Re o gli utenti di google, precisiamo: non sto parlando di On writing😉

    Spiegazione sociologica: Dio cala l’archetipo nelle culture pre-cristiane, affinchè siano meglio preparate all’avvento del cristianesimo.
    Spiegazione narrativa-teologica: il Vangelo è davvero una favola, una favola speciale. Tolkien scriveva che le fiabe non sono semplicemente “bugie respirate attraverso argento”, come gli diceva Lewis,ma hanno un loro livello di verità. Dio è Verbo creatore: l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza, ha l’impulso a creare a sua volta e perciò sub-crea favole e miti e letterature. Siamo animali affabulatori per natura.
    L’incarnazione di Cristo, il Verbo che si fa Carne, è l’ingresso dell’Autore nella sua storia. La favola è vera non nel livello sub-creativo, ma nel livello creativo: quello in cui siamo noi. E per la sua storia Dio non disdegna di usare temi e argomenti che già gli uomini hanno precedentemente usato nelle loro proprie storie, perchè – l’ho già detto? – Dio è un umanista.
    Si consiglia al riguardo la lettura del saggio sulle fiabe “Albero e foglia” di Tolkien, il romanzo “La storia infinita” di Micheal Ende, nonchè la sterminata saga della Torre Nera di Stephen King – e guarda un po’, torno dove avevo iniziato.

  • utente anonimo

    Claudio ma è mai possibile che non ti venga MAI il minimo dubbio?
    Possibile che credi ciecamente a tutto?
    Non ti passa mai per la mente: E se veramente è una favola?

    La cosa inconcepibile per me è questa: Se veramente Dio è amore perchè ci ha lasciati in questo senso di incertezza circa la sua esistenza come la sua parola?
    Era così difficile scrivere la Bibbia in maniera più chiara?

  • ClaudioLXXXI

    Dubbi? Ne ho avuti tantissimi. Li ho superati.

  • holdenC

    diceva un santo di avere ogni giorno 23 ore di dubbi e una di certezze. e che quell’ora gli bastava.

  • unapersonaintorno

    Concordo pienamente Claudio con la tua risposta al mio commento.
    Dico spesso che posso farmi un po’ di luce anche con una candela, scaldarmi un poco davanti al caminetto, e cercando cercando trovare fari e falò sempre più potenti, ma se per questi voltassi le spalle al sole..beh sarebbe decisamente un gran peccato per me.
    E se lo hai conosciuto un poco, lo senti il di meno.

  • AnnaV

    Tanti auguri carissimo Claudio e complimenti per la tua chiarezza e onestà intellettuale.
    Ciao
    Anna

  • TheCopywriter

    Scusate ma anche se fosse una favola?

    Se dovete andare a criticare qualcuno, criticate i fanatici che usano la religione per fare del male agli altri, non chi la usa come credo personale e che soprattutto è assolutamente pacifico.

    Ognuno è libero di vivere la vita che vuole, finchè questo vivere non fa del male a qualcuno. Voler convincere qualcuno di un’idea per cui non esistono prove scientifiche, ma solo logiche…per quanto io sia ateo, è una pura e semplice cattiveria.

    Se poi non siete concordi con le idee di Claudio su determinate scelte etiche, comunque questo non è un motivo per attaccare in questo frangente.

    Questo è un post di compleanno del blog. Fate gli auguri al blog se ritenete di farli, o per una volta…zitti, su.

    Scusa Claudio, ma non ce se fa proprio!

  • utente anonimo

    diceva un santo di avere ogni giorno 23 ore di dubbi e una di certezze. e che quell’ora gli bastava.

    Scusa ma allora questo che santo è se ha dubbi?
    I Santi in realtà non hanno dubbi perchè quasi tutti parlano o vedono Dio o almeno così riferiscono.
    Ad esempio Padre Pio, o San Francesco.

    MrNulla

  • ClaudioLXXXI

    Dimenticavo: sull’idea della scrittura come creazione di secondo livello avrei da consigliare anche il romanzo di un giovane autore italiano, Prigioneri di carta, che in passato ho recensito qui.
    Del tutto casualmente, questo autore è anche l’autore del commento #20 qui sopra…

    Grazie a tutti, davvero.

  • unapersonaintorno

    Beh..comunque..auguri eh!🙂

  • utente anonimo

    Mi riservo un commento più specifico non appena troverò un po’ di tempo libero.
    Per il momento auguri, di cuore, Claudio. Per te un anno di blog e per noi che ti leggiamo costantemente un anno di boccate d’aria fresca nel troppo spesso nebbioso ed inquinato universo web.
    La citazione… mi ricorda un passo di On Writing di King, ma probabilmente zio Steve stava citando se stesso!

  • utente anonimo

    Cavolo, ho dimenticato la firma nel post precedente. sorry. sono Sissi2002

  • holdenC

    mr nulla, ti assicuro che le storie dei santi sono un po’ diverse da qello che ti è giunto all’orecchio.

    santa teresa di lisieux nella sua agonia fu tentata dal suicidio, prima della “ultima vittoria”.

    Se Cristo non sapesse bene che tutti inciampiamo regolarmente, avrebbe forse afidato la sua chiesa a chi, nel più duro dei suoi momenti, lo aveva rinnegato tre volte?

  • MrNulla

    Ragazzi una cosa per sincerità la devo ammetere: Frequentando il blog stò imparando tante cose.
    A volte avevi solo degli stereotipi sulla religione.
    Il fatto che questa santa Tesera sia stata tentata di suicidio mi fà ben sperare. Ciò significa che questi santi non sono la cosa megalattica che vogliono farci credere. Non sono gente che hanno la vita facile e che risolvono i problemi con il miracolo a portata di mano.

    Comunque caro Claudio, Lunedì si inizia di nuovo con i corsi. Difficilmente potrò più seguire il blog. Ringrazio tutti per la pazienza dimostrata nei miei confronti.

    Ps: Mi aspettano tecnica bancaria, Diritto Tributario, Lingua elementare (inglese e spagnolo) e se ce la faccio anche Sociologia.

    Ciao Ciao.

  • ClaudioLXXXI

    Grazie Sissi. Cercate, cercate nella produzione kinghiana…😉

    Nulla, se questo blog in tutta la sua storia servisse soltanto a questo, a togliere a una sola persona qualche stereotipo sulla religione, sarebbe già una ricompensa sufficiente per il tempo e l’impegno dedicati ad esso.
    Buono studio.

  • medo

    “Sono cristiano perché, con tutto il rispetto e la tolleranza che posso avere per le altre religioni, solo nel Cristianesimo trovo un Dio pienamente degno di essere adorato.”

    Perchè hai bisogno di adorare qualcuno? E perchè hai bisogno di adorare un dio?

  • ClaudioLXXXI

    Il bisogno di adorare non precede la percezione di Dio, ma la segue. Mi rendo conto che Dio esiste, che è Cristo: adorarlo è la logica (sì, logica) conseguenza.

  • AnnaV

    Infatti il Papa, finissimo e rigoroso teologo, ha ricordato a Regensburg che Dio è Logos, logica, ragione.
    Ma l’uso adeguato e “ragionevole” della ragione pare stia diventando la dote di pochissimi…

  • gjiada

    Ma è vero che il Papa ha detto questa cosa (che copio-incollo da Repubblica on line) “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo – aveva detto un imperatore bizantino, citato da Ratzinger – e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane…”?
    Se si, non è un bel modo di stabilire contatti,no?
    O la polemica è su qualcos’altro?

  • giorgetto2rock

    @gijada
    …è un po fatica affrontare il tema con un nick come il tuo….
    scherzi a parte vorrei solo, senza pretesa di farti cambiare idea, farti notare alcune piccole sfumature:
    – la citazione, in perfetto stile repubblica, non è completa. manca “come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava” che spiega perfettamente il perchè di quella citazione nel contesto di tutto il discorso, che riguarda fede e ragione.
    – se voglio stabilire un contatto con uno che mi sta puntando un fucile addosso, la prima cosa che mi viene in mente di dirgli è: abbassa il fucile. Nel caso specifico il Papa non parla di Islam o di musulmani e nemmeno di fanatici; si limita a dire qualcosa tipo “se vogliamo dialogare, dobbiamo partire usando la ragione, e non le armi”
    Io non vedo lo scandalo, e non capisco perchè anche i politici italiani, quelli sempre orientati al pacifismo ad oltranza, si scandalizzano.
    Sarebbe meglio usare le armi?
    Se ti va, il discorso intero è su http://www.korazym.org/news1.asp?Id=19031

  • giorgetto2rock

    è davvero interessante tutto il post, ma mi ha molto colpito la parte finale, dove bene racconti perchè è così “ragionevole” essere cattolici; soprattutto è un tema estremamente attuale….
    con un po’ di ritardo, auguri

  • giorgetto2rock

    ahhhcchhhh, scusa, mi ero dimenticato…
    di King ho letto solo L’acchiappasogni, piaciuto poco poco. Lo so lo so, ti faccio lo stesso effetto che tu faresti a me si mi dicessi che non conosci Springsteen… ma, ignorante in materia, ho chiesto aiuto ad un amico che vive in Florida.
    La sua risposta è del tipo: “Avevo giurato che al primo che mi avesse detto la frase “sono più indaffarato di un uomo con una gamba sola in una gara di calci in culo” (I’m busier than a one-legged man in a ass-kigking contest) avrei sputato in faccia; ma visto che sei tu, ci rinuncio”
    La faccenda mi ha incuriosito e così gliene ho chiesto spiegazione: la frase è così largamente strausata (che ne so, tipo la nostra “avevo un diavolo per capello…”) che alcuni blogger hanno scelto di bandire i “colleghi” che la usano per giustificarsi di una lunga assenza.
    Che strani questi americani. Riguardo a King però non è riuscito a dirmi nulla, chissà….

  • gjiada

    x giorgetto rock (scusa ma che rock è quello di tiziano ferro, meglio la Star Wars Imperial March suonata dai Metallica, no?)
    Ho letto il discorso completo del Papa e mi sembra ancora peggio della frase citata da Repubblica.
    Che senso ha citare un imperatore bizantino sotto assedio dai Turchi, che credibilità può avere?
    E vuoi parlare delle radice cristiane dell’Europa?
    Resta il fatto che dopo il sacco di Roma, la cultura torna in Europa (rimaneggiata pesantemente ovviamente) tramite gli Arabi…tutti gli autori latini si salvano perchè tradotti in arabo e successivamente ritradotti dagli amanuensi.
    E quella greca? Torna in Europa dopo che i superstiti dell’assedio di Costantinopoli riparano precipitosamente nel resto d’Europa e comincia il Rinascimento.

  • LadyMachbet

    In ritardo terribile, lo so Claudio..ma spesso non aggiorni il blog e quindi faccio mea culpa…non ci passo quotidianamente…auguri per l’anno compiuto.
    Su Dio…eh mi limito agli auguri perchè il mio pensiero lo conosci e non voglio argomentare adesso…

  • ClaudioLXXXI

    Gjiada,
    il Papa non ha detto personalmente quella cosa. Ha citato un imperatore bizantino che la diceva, facendo notare come queste parole siano generalizzanti e sorprendentemente brusche. Il guaio è che Al Jazeera e compagnia brutta ha tagliuzzato e manipolato il discorso facendo capire ai fanatici indottrinati che quella frase è farina del sacco del Papa.
    E questo è molto molto scorretto. Poi siamo noi a volere lo scontro di civiltà?

    Giorgio,
    grazie dell’interesse. La frase si trova nel libro di King “Misery” (consigliatissimo), e io credevo fosse una sua elaborazione personale, invece ora apprendo che è un modo di dire colloquiale americano… delusione!
    L’acchiappasogni è una delle cose peggiori che abbia mai scritto King. Non fa testo, in tutti i sensi.

    Lady,
    il tuo pensiero m’interessa sempre, non sfuggire dalla tenzone… argomenta, argomenta!

  • gjiada

    Il discorso l’ho letto sul sito del Vaticano e mi è chiaro che Ratzinger citasse la frase del sovrano bizantino. Ma non sono certa che lui non ci si identifichi… poche righe sotto scrive Modificando il primo versetto del Libro della Genesi, Giovanni ha iniziato il prologo del suo Vangelo con le parole: “In principio era il λόγος”. È questa proprio la stessa parola che usa l’imperatore: Dio agisce con logos. Logos significa insieme ragione e parola – una ragione che è creatrice e capace di comunicarsi ma, appunto, come ragione. Giovanni con ciò ci ha donato la parola conclusiva sul concetto biblico di Dio, la parola in cui tutte le vie spesso faticose e tortuose della fede biblica raggiungono la loro meta, trovano la loro sintesi. In principio era il logos, e il logos è Dio, ci dice l’evangelista. L’incontro tra il messaggio biblico e il pensiero greco non era un semplice caso.
    Sono pronta a scommettere che il Papa non identifica il pensiero greco nel Feroce Saladino, no?
    Visto che parlava dell’importanza del Verbo, le parole e le citazioni le poteva scegliere con più cura.
    Se scrivi un post sull’argomento mi preparo meglio :))

  • ClaudioLXXXI

    Il problema dell’Islam non è tanto il ricorso storico alla violenza, illecito anche secondo le parole di Maometto secondo la sura citata da Ratzinger, ma un altro che il Papa ha esplicitato benissimo in questo passaggio: il concetto di Allah come assolutamente altro, talmente onnipotente da non essere vincolato a nulla – nemmeno all’amore o alla ragione. Si tratta di una posizione sorta anche in seno al cristianesimo (Ockam, per dire).
    Ci sono cose che Dio non può fare? Il cristiano risponde: sì, non può fare il male, non può agire in modo contrario alla ragione. Il musulmano risponde che se fosse così Dio sarebbe limitato dalla morale e della ragione, dunque non sarebbe più assolutamente onnipotente, dunque non più Dio – e infatti non sono mancate accuse di sostanziale ateismo al cristianesimo.
    Il cristiano può però replicare che Dio non può violare la morale o la ragione, non perchè esse lo limitino, ma perchè esse sono nella sua natura – Dio è Bene ed è Logos, perciò dovrebbe andare contro sè stesso se mai volesse cose immorali o irragionevoli, e perciò il non poterle compiere non è limite ma coerenza.
    Un post, adesso non posso proprio scriverlo!😦

  • giorgetto2rock

    @gjiada
    beh, intanto grazie del giretto che, evidentemente, hai fatto dalle mie parti.
    La musica mi interessa tutta, non faccio distinzioni, e in realtà è solo un pretesto (o meglio un tramite) per parlare di quello che più mi sta a cuore: Cristo. Potresti non trovarlo nominato in tutti i post, anzi potresti non trovarlo mai, ma c’è, te lo garantisco. Per questo ammiro Claudio e credo che in questo caso non siamo affatto offtopics.
    Hai ragione su Tiziano Ferro, lui sta al rock come il ketchup sta alla nutella, ma, se avrai la bontà di ritornare, potresti un giorno trovarci qualcosa anche di musica classica (meno facile la new age….)
    Ti lascio con piacere tutte le tue considerazioni sulla cultura araba, non è il mio campo; credo però, e lo dico, come ho già fatto, senza la pretesa di convincerti, che ti sbagli di grosso.
    Neanche Umberto Eco, che pure ha scritto il suo migliore romanzo proprio per demolire la Chiesa, è riuscito a sostenere che il mondo arabo abbia salvato quello occidentale.
    Io amo la Chiesa, leggo quello che scrivi, mi dispiace per te che tu abbia queste convinzioni, spero ti servano a vivere la tua vita il più felicemente possibile, ma io ho già quello che mi serve.
    un saluto

  • giorgetto2rock

    @claudio
    grazie del consiglio su King, provvederò, mi sembrava strano che centinaia di milioni di persone potessero impazzire per quella che a me sembrava indiscutibilmente una cagata, e cominciavo a pensare di invecchiare troppo precocemente….
    Riguardo alla frase pare che l’origine sia scozzese o irlandese, ma non è affatto escluso che sia tornata prepotentemente in auge proprio a causa di King. Il problema è che non ho il coraggio di chiederlo al mio migliore informatore….

  • LadyMachbet

    “Il problema dell’Islam non è tanto il ricorso storico alla violenza, illecito anche secondo le parole di Maometto secondo la sura citata da Ratzinger, ma un altro che il Papa ha esplicitato benissimo in questo passaggio: il concetto di Allah come assolutamente altro, talmente onnipotente da non essere vincolato a nulla – nemmeno all’amore o alla ragione. Si tratta di una posizione sorta anche in seno al cristianesimo (Ockam, per dire).”

    Eh appunto…tutta la querelle sulla violenza onestamente a me interessa pochissimo, è buona solo per far scannare i fondamentalisti tra di loro.
    L’accento io l’ho posto sin dal primo momento proprio su questo punto…la teorizzazione di Allah come un dio “minore” nel senso di mancante…inferiore…al Dio cristiano.
    Queste sono parole del Papa…questa è una sua valutazione.
    L’importanza teologica insita nella proposizione è immensa e dirompente…ovviamente agli occhi della gente balza la “sura” e questo sfugge…
    Il mio problema fondamentale sta proprio in ciò…posso tollerare la presenza di Dio, anzi io voglio che esista Dio…mi è necessario, ma voglio il Dio dell’Islam completamente Altro e distaccato. Voglio il Logos che non interferisce nella vita del mondo e che è immanente solo come struttura del pensare.
    Lo so…è Hegel…abbi pazienza Claudio…sopporta ^_^

  • gjiada

    1)
    Scusa, ma che vuol dire che Dio non può fare cose irragionevoli? Ed allora “Credo quia absurdum” deriva dalla lettura del Corano? E S.Paolo nella Lettera ai Corinti “Mentre i Giudei chiedono miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani. Ma per coloro che sono chiamati sia Giudei che Greci predichiamo Cristo, potenza e sapienza di Dio”?
    Se è vero invece che la cultura europea si basa sulla ragione, è una ragione che il Papa non gradisce, quella dell’Illuminismo.

    2) Quanto a Giorgettorock che vuol dire che Umberto Eco non è riuscito a dimostrare che la cultura islamica ha salvato quella europea? Non ne aveva bisogno, di fatto le due culture sono nate nella stessa area geografica e sono vissute sempre a stretto contatto specie in questa parte dell’Europa…Che siano state impermeabili l’uno all’altra mi sembra insostenibile. Pensa solo alla matematica come la conosciamo, i greci ed i latini non avevano numeri, perfino la parola “algoritmo” è la corruzione di al-Khwarizmi vissuto nel IX secolo e dal cui libro Al-Jabr wa al-Mugabalah deriva la parola “algebra”. Niente di più facile da dimostrare, figurati se serve Eco…

  • ClaudioLXXXI

    Sinteticamente.

    Islam: che il mondo arabo abbia salvato il mondo europeo è eccessivo, certo è che i fecondi scambi culturali ci sono stati eccome. San Tommaso d’Aquino avrebbe potuto scrivere la Summa se non fosse stato per Abu’l-Wald Mohammad Ibn Ahamad Ibn Roshd, aka Averroè?
    Il problema è un altro: perchè, quando vogliamo ricordare gli importanti contributi islamici alla cultura mondiale, dobbiamo per forza risalire ad Averroè (1126-1198)? ad Muhammad ibn Mūsa ‘l-Khwārizmī (780-850), da cui viene la parola “algoritmo”? Perchè non ci vengono alla mente esempi più recenti? Cos’è successo alle culture islamiche negli ultimi secoli? Questo è il problema. E dire che loro sono al nostro medioevo è semplificante o completamente sbagliato.

    Ragione: non ho mai amato il concetto del “credo quia absurdum”, ideucola di qualche pseudo-tertulliano di bassa lega. Amo semmai il “credo ut intellegam, intellego ut credam”. Il problema è nelle diverse accezioni della parola ragione, che l’illuminismo ha riduttivamente inteso in un certo modo. Dio può fare cose che ad una certa forma mentis sembrano irragionevoli o folli o scandalose, ma che si spiegano perfettamente a chi sappia intendere la logica dell’Amore. Parlando in linguaggio proprio, possiamo dire che l’illuminismo è razionale, il cristianesimo è metarazionale, l’Islam è fideistico. Prometto un post sull’argomento, ma Dio solo sa quando.

    La lontananza di Dio: cara Stefy, a me sembra che tu non voglia tanto l’Allah islamico (che distaccato lo è fino a un certo punto, ti ci voglio vedere poi con lo chador), ma il Grande Orologiaio illuminista e massonico. Un dio che ha caricato la molla all’universo, e poi tanti saluti, il mondo cammina da solo e lui lo guarda ogni tanto giusto per ricordarsi che ora è. Un dio comodo, gli si rende onore ogni tanto, ma che non limita in alcun modo i nostri istinti e le nostre voglie. Così, fatta salva l’ipocrita forma dell’omaggio AGDGADU, l’uomo può farsi sostanzialmente dio in terra… il che vuol dire: un individuo o una casta al vertice, e guai per tutti gli altri. Quando l’uomo è dio per l’altro uomo, peggio che se fosse lupo.
    Hegel poi avrebbe sublimato tutto questo nella sua antropoteosofia triadica, dicendo l’uomo non ha nessun bisogno di farsi dio perchè lo è gia e deve solo capirlo con l’autocomprensione, ma il concetto era già quello.

    King: dovrò prima o poi (ma quando?) scrivere una serie di post a commento dei suoi romanzi. Ci sono spesso spunti di spiritualità tutt’altro che disprezzabili. La Torre Nera, poi, è l’epos postmoderno.

  • gjiada

    Dio può fare cose che ad una certa forma mentis sembrano irragionevoli o folli o scandalose, ma che si spiegano perfettamente a chi sappia intendere la logica dell’Amore……
    Certo, il “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non onosce”, lo sai quanto sono romantica🙂

  • utente anonimo

    #43 Giorgetto
    Mi intrometto rubando spazio al blog di Claudio per consigliarti un libro soprattutto per cominciare ad amare King: “Stagioni diverse”. Probabilmente non riuscirai più a smettere. Un consiglio: evita come la peste la produzione kinghiana post-acchiappasogni (Buick 8, Cell, Colorado Kid). IMO, non è più lui.
    Sissi 2002

  • giorgetto2rock

    @48 sissi2002
    grazie mille, e grazie anche a Claudio che ci ha concesso questo “angolo del passaparola letterario”.

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