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Cinque cose che non sapete di me. Teoricamente non dovrei parlare del sottoscritto, come da regola esposta in alto a destra sotto l’avatar, ma una volta tanto…

 

 

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34 responses to “| 5

  • ClaudioLXXXI

    Prima cosa che non sapete di me.
    Se volete conoscere una persona, date un’occhiata ai libri che legge. In questo momento nel mio mobile, sullo scaffale che funge da biblioteca, ci sono:
    1. Diritto commerciale volume due – diritto delle società di Gianfranco Campobasso (il miglior manuale di diritto commerciale che si possa trovare, è quasi un piacere studiarlo – ho scritto quasi…);
    2. Manuale del diritto bancario e dell’intermediazione finanziaria di Molle & Desiderio (non un gran manuale, a dir la verità);
    3. un codice civile;
    4. un codice di procedura civile;
    5. il volume su Cartesio della collana I Grandi filosofi del Sole 24 ore (che non ho ancora letto, questa collana non mi sta dando grandi soddisfazioni);
    6. I grandi romanzi gotici, una raccolta (che devo ancora iniziare) che contiene:
    6.1. Il castello di Otranto di Horace Walpole;
    6.2. Il monaco di Lewis;
    6.3. L’italiano o il confessionale dei Penitenti Neri di Ann Radcliffe;
    6.4. Frankenstein di Mary Shelley;
    6.5. Melmoth l’uomo errante di Charles Maturin;
    6.6. Il vampiro di Polidori;
    7. Tutto è fatidico di Stephen King (raccolta di racconti del Re, quasi tutti belli);
    8. Le notti di Salem di Stephen King (il secondo romanzo di King, molto bello);
    9. Musica per organi caldi di Charles Bukowski (racconti, per la maggior parte inutili);
    10. Storie di ordinaria follia di Charles Bukowski (racconti, alcuni belli, gli altri mediocri o decisamente brutti);
    11. Racconti fantastici di Washington Irving (che devo ancora leggere);
    12. Prigionieri di carta di Niccolò Petrilli (cfr. qui);
    13. Undici minuti di Paulo Coelho (la seconda opportunità che voglio dare a Coelho, dopo quella schifezza di Veronika decide di morire; devo ancora leggerlo, avevo iniziato a sfogliarlo, ma dopo aver letto l’Inno a Iside di Nag Hammadi che Coelho premette al libro, credo di aver già capito dove andiamo a parare…);
    14. Tra scienza e fede di Jürgen Habermas (lo sto leggendo poco per volta, in metropolitana o al cesso, molto interessante ma scritto in un linguaggio ai limiti della comprensibilità);
    15. Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu di Walter Moers (molto bello, una specie di Ende illustrato e super-ironico);
    16. Investire in Cina di Cianci & Rossetti & Vasoli (consigli su come fare bene ciò che dice il titolo, un po’ di sociologia cinese e un po’ di storia del Celeste Impero);
    17. Coltivare la libertà di Michael Novak (un teorico neocons, da leggere);
    18. Economia emotiva di Matteo Motterini (boh, da leggere);
    19. La Fenomenologia dello Spirito di Hegel (con testo tedesco a fronte);
    20. Il sangue dei vinti di Giampaolo Pansa (sfatiamo qualche mito sulla Resistenza e sul PCI);
    21. Il fabbricante di universi di Philip Josè Farmer (appena uscito con la collana di speciali Urania, da leggere);
    22. Benedetto XVI di Georg Weigel (una biografia del Papa);
    23. La sfida dell’amore – perché essere cattolici fin da giovani di don Ugo Borghello (dove appunto si spiega perché essere cattolici ai giovani, anzi ai “ggiovani”, ed è proprio una sfida);
    24. Deus Caritas Est di Benedetto XVI (l’Enciclica);
    25. Cammino – Solco – Forgia di San Josemaria Escrivà (tre libri famosi che propongono aforismi e spunti di orazione);
    26. La Bibbia di Gerusalemme (e qui cosa c’è da aggiungere?).

    Inoltre, possiedo anche questi libri, per stampa privata da formato elettronico:
    27. Il Trattato di teologia fondamentale di don Giuseppe Tanzella-Nitti (spulciato qua e là, ma ancora da leggere sistematicamente);
    28. Parma Endorion: saggi sulla Terra di Mezzo di Michael Martinez (proprio per i tolkeniani all’ultimo stadio);
    29. Il primo volume de Il ramo d’oro di James Frazer (sinceramente la fama di cui gode mi sembrerebbe un po’ esagerata… però ho letto solo il primo volume su dodici!)

    30. Infine, anche se non è un libro, aggiungo alla lista il cofanetto DVD della seconda stagione di Alias (che devo ancora vedere).

    Questo era per cominciare. Le altre 4 cose che non sapete di me, ammesso che abbiate ancora voglia di scrutare nel fondo del pozzo, verranno prossimamente. Se avete qualche domanda…

  • ClaudioLXXXI

    Prima cosa che non sapete di me.
    Se volete conoscere una persona, date un’occhiata ai libri che legge. In questo momento nel mio mobile, sullo scaffale che funge da biblioteca, ci sono:
    1. Diritto commerciale volume due – diritto delle società di Gianfranco Campobasso (il miglior manuale di diritto commerciale che si possa trovare, è quasi un piacere studiarlo – ho scritto quasi…);
    2. Manuale del diritto bancario e dell’intermediazione finanziaria di Molle & Desiderio (non un gran manuale, a dir la verità);
    3. un codice civile;
    4. un codice di procedura civile;
    5. il volume su Cartesio della collana I Grandi filosofi del Sole 24 ore (che non ho ancora letto, questa collana non mi sta dando grandi soddisfazioni);
    6. I grandi romanzi gotici, una raccolta (che devo ancora iniziare) che contiene:
    6.1. Il castello di Otranto di Horace Walpole;
    6.2. Il monaco di Lewis;
    6.3. L’italiano o il confessionale dei Penitenti Neri di Ann Radcliffe;
    6.4. Frankenstein di Mary Shelley;
    6.5. Melmoth l’uomo errante di Charles Maturin;
    6.6. Il vampiro di Polidori;
    7. Tutto è fatidico di Stephen King (raccolta di racconti del Re, quasi tutti belli);
    8. Le notti di Salem di Stephen King (il secondo romanzo di King, molto bello);
    9. Musica per organi caldi di Charles Bukowski (racconti, per la maggior parte inutili);
    10. Storie di ordinaria follia di Charles Bukowski (racconti, alcuni belli, gli altri mediocri o decisamente brutti);
    11. Racconti fantastici di Washington Irving (che devo ancora leggere);
    12. Prigionieri di carta di Niccolò Petrilli (cfr. qui);
    13. Undici minuti di Paulo Coelho (la seconda opportunità che voglio dare a Coelho, dopo quella schifezza di Veronika decide di morire; devo ancora leggerlo, avevo iniziato a sfogliarlo, ma dopo aver letto l’Inno a Iside di Nag Hammadi che Coelho premette al libro, credo di aver già capito dove andiamo a parare…);
    14. Tra scienza e fede di Jürgen Habermas (lo sto leggendo poco per volta, in metropolitana o al cesso, molto interessante ma scritto in un linguaggio ai limiti della comprensibilità);
    15. Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu di Walter Moers (molto bello, una specie di Ende illustrato e super-ironico);
    16. Investire in Cina di Cianci & Rossetti & Vasoli (consigli su come fare bene ciò che dice il titolo, un po’ di sociologia cinese e un po’ di storia del Celeste Impero);
    17. Coltivare la libertà di Michael Novak (un teorico neocons, da leggere);
    18. Economia emotiva di Matteo Motterini (boh, da leggere);
    19. La Fenomenologia dello Spirito di Hegel (con testo tedesco a fronte);
    20. Il sangue dei vinti di Giampaolo Pansa (sfatiamo qualche mito sulla Resistenza e sul PCI);
    21. Il fabbricante di universi di Philip Josè Farmer (appena uscito con la collana di speciali Urania, da leggere);
    22. Benedetto XVI di Georg Weigel (una biografia del Papa);
    23. La sfida dell’amore – perché essere cattolici fin da giovani di don Ugo Borghello (dove appunto si spiega perché essere cattolici ai giovani, anzi ai “ggiovani”, ed è proprio una sfida);
    24. Deus Caritas Est di Benedetto XVI (l’Enciclica);
    25. Cammino – Solco – Forgia di San Josemaria Escrivà (tre libri famosi che propongono aforismi e spunti di orazione);
    26. La Bibbia di Gerusalemme (e qui cosa c’è da aggiungere?).

    Inoltre, possiedo anche questi libri, per stampa privata da formato elettronico:
    27. Il Trattato di teologia fondamentale di don Giuseppe Tanzella-Nitti (spulciato qua e là, ma ancora da leggere sistematicamente);
    28. Parma Endorion: saggi sulla Terra di Mezzo di Michael Martinez (proprio per i tolkeniani all’ultimo stadio);
    29. Il primo volume de Il ramo d’oro di James Frazer (sinceramente la fama di cui gode mi sembrerebbe un po’ esagerata… però ho letto solo il primo volume su dodici!)

    30. Infine, anche se non è un libro, aggiungo alla lista il cofanetto DVD della seconda stagione di Alias (che devo ancora vedere).

    Questo era per cominciare. Le altre 4 cose che non sapete di me, ammesso che abbiate ancora voglia di scrutare nel fondo del pozzo, verranno prossimamente. Se avete qualche domanda…

  • ClaudioLXXXI

    Prima cosa che non sapete di me.
    Se volete conoscere una persona, date un’occhiata ai libri che legge. In questo momento nel mio mobile, sullo scaffale che funge da biblioteca, ci sono:
    1. Diritto commerciale volume due – diritto delle società di Gianfranco Campobasso (il miglior manuale di diritto commerciale che si possa trovare, è quasi un piacere studiarlo – ho scritto quasi…);
    2. Manuale del diritto bancario e dell’intermediazione finanziaria di Molle & Desiderio (non un gran manuale, a dir la verità);
    3. un codice civile;
    4. un codice di procedura civile;
    5. il volume su Cartesio della collana I Grandi filosofi del Sole 24 ore (che non ho ancora letto, questa collana non mi sta dando grandi soddisfazioni);
    6. I grandi romanzi gotici, una raccolta (che devo ancora iniziare) che contiene:
    6.1. Il castello di Otranto di Horace Walpole;
    6.2. Il monaco di Lewis;
    6.3. L’italiano o il confessionale dei Penitenti Neri di Ann Radcliffe;
    6.4. Frankenstein di Mary Shelley;
    6.5. Melmoth l’uomo errante di Charles Maturin;
    6.6. Il vampiro di Polidori;
    7. Tutto è fatidico di Stephen King (raccolta di racconti del Re, quasi tutti belli);
    8. Le notti di Salem di Stephen King (il secondo romanzo di King, molto bello);
    9. Musica per organi caldi di Charles Bukowski (racconti, per la maggior parte inutili);
    10. Storie di ordinaria follia di Charles Bukowski (racconti, alcuni belli, gli altri mediocri o decisamente brutti);
    11. Racconti fantastici di Washington Irving (che devo ancora leggere);
    12. Prigionieri di carta di Niccolò Petrilli (cfr. qui);
    13. Undici minuti di Paulo Coelho (la seconda opportunità che voglio dare a Coelho, dopo quella schifezza di Veronika decide di morire; devo ancora leggerlo, avevo iniziato a sfogliarlo, ma dopo aver letto l’Inno a Iside di Nag Hammadi che Coelho premette al libro, credo di aver già capito dove andiamo a parare…);
    14. Tra scienza e fede di Jürgen Habermas (lo sto leggendo poco per volta, in metropolitana o al cesso, molto interessante ma scritto in un linguaggio ai limiti della comprensibilità);
    15. Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu di Walter Moers (molto bello, una specie di Ende illustrato e super-ironico);
    16. Investire in Cina di Cianci & Rossetti & Vasoli (consigli su come fare bene ciò che dice il titolo, un po’ di sociologia cinese e un po’ di storia del Celeste Impero);
    17. Coltivare la libertà di Michael Novak (un teorico neocons, da leggere);
    18. Economia emotiva di Matteo Motterini (boh, da leggere);
    19. La Fenomenologia dello Spirito di Hegel (con testo tedesco a fronte);
    20. Il sangue dei vinti di Giampaolo Pansa (sfatiamo qualche mito sulla Resistenza e sul PCI);
    21. Il fabbricante di universi di Philip Josè Farmer (appena uscito con la collana di speciali Urania, da leggere);
    22. Benedetto XVI di Georg Weigel (una biografia del Papa);
    23. La sfida dell’amore – perché essere cattolici fin da giovani di don Ugo Borghello (dove appunto si spiega perché essere cattolici ai giovani, anzi ai “ggiovani”, ed è proprio una sfida);
    24. Deus Caritas Est di Benedetto XVI (l’Enciclica);
    25. Cammino – Solco – Forgia di San Josemaria Escrivà (tre libri famosi che propongono aforismi e spunti di orazione);
    26. La Bibbia di Gerusalemme (e qui cosa c’è da aggiungere?).

    Inoltre, possiedo anche questi libri, per stampa privata da formato elettronico:
    27. Il Trattato di teologia fondamentale di don Giuseppe Tanzella-Nitti (spulciato qua e là, ma ancora da leggere sistematicamente);
    28. Parma Endorion: saggi sulla Terra di Mezzo di Michael Martinez (proprio per i tolkeniani all’ultimo stadio);
    29. Il primo volume de Il ramo d’oro di James Frazer (sinceramente la fama di cui gode mi sembrerebbe un po’ esagerata… però ho letto solo il primo volume su dodici!)

    30. Infine, anche se non è un libro, aggiungo alla lista il cofanetto DVD della seconda stagione di Alias (che devo ancora vedere).

    Questo era per cominciare. Le altre 4 cose che non sapete di me, ammesso che abbiate ancora voglia di scrutare nel fondo del pozzo, verranno prossimamente. Se avete qualche domanda…

  • AnnaV

    mmmm… non aggiungere altri libri però! :))))

  • giorgetto2rock

    mi sfugge qualcosa: il titolo del 22. e l’autore al 24. sono identici.
    deve certamente esserci un errore.
    e poi icsvuuno, ma che cognome è? questi autori le inventano tutte pur di farsi notare….

  • ClaudioLXXXI

    Seconda cosa che non sapete di me.
    Il sottoscritto è appena uscito da una disavventura kafkiana con l’ACEA (azienda comunale elettricità e acqua, o qualcosa del genere). Avevo pagato il 28 ottobre 2006 una bolletta di 109,10 euro. A dicembre mi arriva una sollecitazione di pagamento per il medesimo importo. Penso che abbiano fatto un errore e butto la sollecitazione, senza stare a pensarci più di tanto. A gennaio, dieci giorni fa, mi arriva un preavviso di sospensione di fornitura – cioè minacciano di tagliarmi la corrente se non pago quei soldi. Telefono all’ACEA e faccio notare che io ho già pagato, al che mi dicono che a loro non risulta nulla e che devo mandare per fax una copia della ricevuta di versamento. Una settimana fa mando un fax. Richiamo e poi mi dicono che per smistare il fax ci vuole un po’ di tempo. Lunedì mi dicono la stessa cosa. Da martedì a giovedì sono tutto il giorno fuori di casa a fare mille cose e non ho tempo di occuparmi della faccenda – e intanto si approssima il 25 gennaio, data in cui avrebbero dovuto tagliarmi la corrente. Venerdì mattina chiamo e mi dicono che hanno avuto dei problemi ai terminali e non gli sono arrivati i miei fax.
    Basta. Infuriato vado di persona all’ACEA a sventolare la ricevuta di versamento, che attesta inconfutabilmente che io HO PAGATO. Dopo un’ora in coda (naturalmente), riesco a parlare con un’addetta che risolve l’arcano.

    Avevo pagato 4 centesimi in più. Colpa della cassiera alle poste, che invece di digitare l’importo esatto di 109,10 euro aveva versato all’acea ben 109,14 euro. Per questa differenza siderale il computer rifiutava il versamento, poichè l’importo non combaciava esattamente. L’addetta acea ha fatto una telefonata e il problema si è finalmente risolto.

    La morale di questa storia è che io sono stupido, perchè quella bolletta l’avrò guardata decine di volte e non avevo mai fatto caso alla differenza tra il dovuto e il versato, ma i computer sono ancora più stupidi.

  • AnnaV

    con i tempi che corrono quello che ti è capitato è solo un giochino dovuto allo scherzo di uno spiritello malvagio: lo spiritello della burocrazia.
    Pensa che a mio figlio è arrivata una multa di tasse non pagate per 960mila euro (il costo di una collaborazione-supplenza di dieci giorni in una scuola) e invece aveva preso 960 euro.
    Aveva pagato tutto e meno male che aveva la ricevuta di cinque anni fa! Ma se gli veniva un infarto (visto che soffre di pressione alta) cosa succedeva? la colpa di chi era?

  • Faber18

    Ma come, tieni l’Enciclpoedia del Diritto Commerciale sul comodino e ti sfuggono 4 centesimi sulla bolletta? Evvia su! (Forse e’ meglio puntare sul giornalismo…)

  • frodolives

    Caro Claudio

    ammiro molto la tua capacità di ordinare tutto, ordinare i libri che leggi, le cose che fai, il significato. Io non sono capace di fare ste cose ecco, io guardo al disegno generale come una specie di abbozzo ed al solo pensiero di fare una lista mi viene l’orticaria. Ripeto, ti ammiro. Per quanto riguarda l’errore fatto da quelli dell’Acea dico che i programmi dovrebbero essere fatti con più oculatezza. Il pagamento dovrebbe essere accettato ed il residuo scalato sulla fattura dopo, sarebbe tanto semplice.

  • ClaudioLXXXI

    #5
    Una multa per 960.000 euro! Se arrivava a me, morivo sul colpo.

    #6
    L’ho ben detto che la morale della storia è che, nonostante quel che può sembrare dai post, sono stupido…

    #7
    Caro Federico, ti ringrazio per l’ammirazione. Ma l’apparenza può ingannare: non sono poi mica un essere così perfetto, come testimonia la faccenda della bolletta. Su certe cose sono incredibilmente distratto!
    E poi, ordinato io? Dovresti vedere come butto sul letto i vestiti quando torno a casa…

  • giorgetto2rock

    la disavventura kafkiana ti rende decisamente più umano (volevo dire normale, ma magari poi ti offendevi…).
    con quell’elenco di libri temevo davvero di avere scoperchiato un vaso (indovina di chi…!) nell’invitarti a questa catena.
    un saluto!

  • sissi2002

    #2 giorgetto
    L’autore non si chiama icsvuno, ma icsvi. E’ colpa di Claudio che usa a sproposito il tutto maiuscolo.
    🙂

    #4
    Ti riterrei alquanto stupido, Claudio, se avessi rimirato e scandagliato a fondo la bolletta in oggetto, e quindi ti fossi accorto dell’errore. A me quelli che spaccano il capello in quattro meditando e cogitando sulla miriade di scartoffie che la quotidiana esistenza ci impone mi fanno pure un po’ pena.
    Infine, da “addetta ai lavori”, mi permetto una precisazione. Prima di dare dello “stupido” ad un computer, proviamo a riflettere un attimo sulla cassiera delle poste, sugli impiegati dell’ACEA che mandano solleciti a capocchia e necessitano di “un po’ di tempo” per smistare i fax. Sull’ora di coda, per tacere della preoccupazione e delle arrabbiature del malcapitato utente. E ti va ancora bene (scusa l’involontaria ironia e l’ancora più involontaria presa per il posteriore) che sei disoccupato: un altro al posto tuo doveva bersi mezza giornata di retribuzione per correre su e giù per la città a chiarire l’arcano.
    Tirando le somme: ribadisco che i computer saranno anche “stupidi”, ma che, troppe volte, sono smanettati da incompetenti, distratti, pelandroni e fancazzisti.

    Credo che sia un tema più da Esagono, però.

    N.B. Sull’elenco dei libri taccio per profonda vergogna. Forse uno di questi giorni pubblicherò il mio sul mio blog e allora vedremo chi è il campione di stupidità….

  • TheCopywriter

    Potevi scrivere 5 cose più in breve nel post direttamente! XD

  • NatyandChicca

    l’unico libro che abbiamo in comune è prigionieri di Carta eh eh eh
    però tra i libri ida “voler” leggere c’è anche Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu .

  • Faber18

    Io condivido con la tua lista “Le notti di Salem” di King (ottimo davvero) e i Bukowsky, oltre la Bibbia of course.

    Mi incuriosisce quella “Economia emotiva”…

  • dzikr

    Dovrei postare una foto della mia scrivania, anzi della mia camera, anzi tutti i diari della mia vita, e i filmini da bambino, e tutto quello che ho vissuto e mai raccontato o per impossibilità della cosa in sé o perché comunque non bastano parole a dire una vita, e comunque i primi libri che mi capitano sott’occhio ora sono le Enneadi di Plotino (acquisto recente, in isconto in una libreria veneziana!), il Vocabolario della lingua latina Castiglioni-Mariotti (prestito-regalo di mia cugina ora maestra: io son perito tecnico, ma solo sulla carta!), le Poesie di Auden (prestatemi ormai quasi un anno fa da un carissimo amico e che devo fotocopiarmi per restituirgliele…), La divina mimesis di Pasolini (…), Corto sconto (Ugo Pratt a Venezia) e Brama di vivere di Stone (su Van Gogh…), oltre a una Breve storia della musica di Alfred Einstein…
    Passa a sentir la mia musica e dimmi!
    CiaU
    (Ah: il sottotiolo del tuo blog è GRANDIOSO – è tuo o di chi altri?)

  • FLG


    …attendo il resto con vivo interesse 🙂

  • FLG


    …attendo il resto con vivo interesse 🙂

  • FLG


    …attendo il resto con vivo interesse 🙂

  • ClaudioLXXXI

    #10
    No no, Sissi, stupido sono e non si discute… Potevo accorgermi che in quella ricevuta di versamento c’era qualcosa che non andava. Tanto più che (arrossisco) tengo con pignoleria un registro di tutte le spese di casa, consumi cibarie e tutto quanto…

    #11
    Ma no, sono cose che decido man mano. E poi in questo periodo ho pochissimo tempo, almeno così centellino il post!

    #12
    Magari Chicca è ancora un po’ troppo piccola per Orso Blu, ma neanche tanto…
    Però dai non dirmi che la Fenomenologia con testo tedesco non fa gola neanche un po’ :p

    #13
    “Economia emotiva” mi è stato regalato per la laurea. Devo ancora sfogliarlo e capire di cosa parla. Ripeto: boh.

    #14
    Grazie. Ho letto la frase in oggetto in un fumetto, per la precisione l’albo 101 di Dylan Dog (quando leggevo DYD). Il suddetto protagonista diceva appunto in una vignetta “Qualcuno ha detto che Dio si serve degli umili, e i prepotenti si servono di Dio…” Non sono mai riuscito a sapere a quale “qualcuno” si riferisse. Chi lo scoprisse e me lo riferisse, avrebbe la mia eterna gratitudine

    #15
    Meno male che sono stato uno di quei 30, eh!

  • ClaudioLXXXI

    Terza cosa che non sapete di me.
    Scusate il ritardo con cui ho risposto, qui sopra, ma sono stato via due giorni… ero in viaggio, a Milano a fare un colloquio in uno studio legale.
    La cosa che non sapete di me (non tutti almeno) è che sono nato a Milano e ho avuto un’infanzia errabonda: i miei genitori, originari della provincia di Napoli, si trasferivano da su a giù molto periodicamente. Fino ai 12 circa non ho mai passato più di due anni nello stesso posto: Milano, Napoli, Milano, Napoli, Milano…
    Questo può spiegare in parte alcune peculiarità del mio carattere, perchè in queste circostanze posso dire con buona approssimazione che per tutta l’infanzia non ho avuto amici (e anche dopo l’infanzia avrei avuto molta difficoltà a socializzare). E come facevo a farmene? Non avevo tempo di mettere radici in un posto che subito dovevo andare a stare da un’altra parte. Se qualche coetaneo a scuola mi chiedeva “di dove sei?”, mi trovavo in difficoltà e non sapevo cosa rispondere. Il mio italiano era del tutto neutro, privo di ogni inflessione dialettale. Mi sentivo quasi un apolide. Mi sentivo sempre solo.
    I miei unici amici d’infanzia sono stati i libri.
    Forse questa cosa un po’ si capiva, dando un’occhiata alla lista qui sopra, eh?

  • LadyMachbet

    che eri errabondo lo sapevo!!

    Cla…le altre due…basta che dici che odi la nutella e le zanzare…e via su…

    ^^

  • NatyandChicca

    ecco un altro punto in comune io napoletana che vive a milano! ^__^

    e poi devo confessarlo: si la Fenomenologia con testo tedesco mi fa impazzire! ma era un segreto!!!!!!!!!!!!

  • sissi2002

    Ma allora vivi a Napoli? Credevo a Roma…
    In quanto a pendolarismo, fra Torino e Savona, credo di riuscire a batterti alla grande!!

  • stark86

    Quest’ultima terza cosa è davvero bella, per un sociopatico come 😀

    Dai, dai, aspetto le ultime due ^_^

  • ClaudioLXXXI

    No no, vivo a Roma. Sono le mie origini ad essere napoletane-milanesi-misto. A 12 anni mi sono stabilito in un paese in provincia di Napoli per fare il liceo. Poi sono venuto a fare l’università a Roma, e spero di rimanerci vita natural durante (salva la mobilità per il futuro lavoro).

  • holdenC

    beh, un outing mica male. Grazie per la confidenza.

  • utente anonimo

    A Schetti’

    che cos’è questa novità? Adesso che ti sei creato un’audience “fidelizzata” ti metti a scrivere su di te? Manie di protagonismo?

    E quale sarà il prossimo passo, farai pubblicità al tuo prossimo libro o annuncerai la fondazione di un partito?

    Ho saputo che hai cominciato a ceracre lavoro ( …e anche altre risposte sul piano filosofico) e ti dico quello che ti ho sempre detto: FAI IL GIORNALISTA, CASATIELLO CHE NON SEI ALTRO!! che a fare il leguleio sei sprecato. RASSEGNATI ALLA TUA NATURA!!

    In ogni caso ti raccomanderò. Fallo anche tu, tanto so di guadagnarci.

    Ciao e in bocca al lupo.

    Enrico

    (PS ti conosco da un po’ di anni ma non ho ancora capito… sei di Napule o di Milano?)

  • ClaudioLXXXI

    Scusate il ritardo (ammesso che a qualcuno importi qualcosa dei fatti miei), sono stato poco sul web ultimamente. Ve ne devo ancora due…
    Quarta cosa che non sapete di me.
    Incuriosito dalla lista di libri più su citata, qualcuno mi interroga su quali siano i miei gusti a proposito dei prodotti cosiddetti culturali. Vediamo un po’…

    Letteratura. Mumble mumble. Non ho un libro preferito, ovvero potrei produrre una lista sterminata di libri amati e riletti ma non riuscirei ad eleggerne uno su tanti. Chi mi conosce un po’ più da vicino può confermare la mia libridine, aiutata da una velocità di lettura abbastanza consistenza (nel mio network di conoscenze ho una qualche fama per aver letto il Signore degli Anelli in tre giorni). Una lista approssimativa di scrittori preferiti: Isaac Asimov, Jorge Luis Borges, Ray Bradbury, Gilbert Keith Chesterton, Philiph K. Dick, Fëdor Michàjloviç Dostoevskij, Arthur Conan Doyle, Umberto Eco, Michael Ende, Clive Staples Lewis, Howard Phillips Lovecraft, Thomas Harris, Frank Herbert, James Joyce, Stephen King, George Orwell, Joanne Kathleen Rowling, Hermann Melville, Vladimir Nabokov, Luigi Pirandello, Terry Pratchett, Aleksàndr Solženìcyn, John Ronald Reuel Tolkien…

    Cinema. Il mio film preferito è 2001 Odissea nello spazio, che ho visto più volte di quante ne sappia ricordare. Questo già dice qualcosa, forse… il mio regista prediletto, com’è facile intuire, è Stanley Kubrick. Altri miei registi preferiti, in ordine alfabetico, sono: Woody Allen, Alejandro Amenabar, Paul Thomas Anderson, Roberto Benigni, Tim Burton, i fratelli Coen, John Carpenter, Francis Ford Coppola, David Cronenberg, Clint Eastwood, David Fincher, Milos Forman, Mel Gibson, Peter Jackson, Alejandro Jodorowsky, David Lynch, Sam Mendes, Nanni Moretti, Christopher Nolan, Sam Raimi, George A. Romero, il Ridley Scott di una volta, M. Night Shyamalan, Bryan Singer, Steven Spielberg, Quentin Tarantino, Peter Weir… spero di non averne dimenticato nessuno.

    Musica. Per quanto riguarda la musica contemporanea, ho ben poco da dire: non seguo il mercato musicale, non conosco le nuove uscite, non sento la radio. Ogni tanto metto su una canzone di Battiato, De Andrè, De Gregori, Elio e le storie tese, Ferretti, Guccini. Poca roba. Conosco appena un po’ meglio la musica classica: amo in particolar modo la Nona di Beethoven e il Canone di Pachelbel.

    Sport. Argh. Gradino infimo. Non seguo il calcio e non ho una squadra preferita. Ammetto che non ho neppure visto i mondiali di calcio, salvo la serie di rigori della finale (per un effetto di osmosi ambientale a cui non seppi sottrarmi). Anzi, ardisco essere eretico e blasfemo: della vittoria dell’Italia ai mondiali, fondamentalmente non me ne frega un accidente. Considero il calcio (assieme alla televisione nazionalpopolare) il vero oppio dei popoli.
    Dopo questo outing, aspetto un po’ timoroso qualche reazione inconsulta…

  • giorgetto2rock

    reazioni inconsulte?
    non segui il calcio??
    sei da crioconservare e preservare ad memoriam!!!
    magari qualche titolo in più di classica, se accetti il suggerimento…

  • gjiada

    neanche la Roma??!

  • sissi2002

    Benigni?
    Moretti?
    Guccini?
    Non so se sentirmi più delusa o più consolata per aver avuto la prova definitiva che la perfezione non esiste. 😉
    Plaudo invece, senza riserve, sulle tue opinioni concernenti il calcio.

  • giorgetto2rock

    non mi toccare guccini! sarà un vetero-comunista, ma c’è più senso religioso nelle sue canzoni che nel 90 per cento delle canzoni “liturgiche” che si cantano in giro per l’italia….

  • ClaudioLXXXI

    Eh sì, i miei gusti talvolta fanno arricciare ben più di un naso…
    un momento: perfezione?
    Quinta cosa che non sapete di me: i peccati in cui inciampo più spesso sono la pigrizia (faccio abbastanza ma potrei fare molto di più se solo ne avessi la voglia), la lussuria (assai più nel mondo della fantasia che in quello della realtà, ma ai fini morali cambia poco – Mt 5:28) e soprattutto l’orgoglio (quando scrivo questi post, lo faccio per essere utile al mio prossimo o per fare sfoggio delle mie qualità?).
    E con questo, sgombriamo il campo da ogni utopico perfettismo!

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