L’insipienza

L’insipienza

 

Che amarezza. Adesso l’oscurantismo canta vittoria…

 

(continua a leggere sull’Esagono)

 

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4 responses to “L’insipienza

  • Nanun

    il volere quest’incontro, è stato un colossale errore etico delle istituzioni

    sotto il profilo filosofico, ritengo che i dogmi religiosi non possano invadere l’evoluzione scientifica

    però non posso condividere la maleducazione con cui in molti hanno colto l’occasione per esplodere in volgarità fuori luogo

  • utente anonimo

    @ Nanun

    Non argomento, perché non sono nelle condizioni di farlo, ma offro spunti di riflessione (leggili tutti con un “secondo me” davanti).

    1. Tutta la conoscenza umana, scientifica e non, parte da un certo numero di idee: in fondo i concetti di principio e dogma, seppure differenti, hanno in comune il fatto di essere “punti di partenza”. Con ciò voglio dire è che sta nella natura del pensiero umano (nella struttura del suo cervello?) la limitatezza: il suo ragionare deve sempre e necessariamente basarsi su qualche cosa.

    2. Storicamente ci sono sempre stati scienziati credenti in varie religioni, ma i dogmi che loro stessi hanno assunto per dare un senso alla loro esistenza non gli ha impedito di fare scienza.
    O tutti questi erano schizofrenici, o scienza e fede non sono inconciliabili, come ritengono alcuni (per esempio Odifreddi, Hack ecc.). A volte, quando entrambe parlano della stessa cosa, possono nascere contrapposizioni, ma ciò in sè non è un male, può aiutare nella ricerca della verità.
    A tale proposito consiglio la visita del sito http://www.disf.org.

    3. Se leggi il discorso che papa Ratzinger avrebbe pronunciato, forse converrai che, correttamente per l’invito che gli era stato rivolto, non è impositivo ma propositivo. Farlo parlare non implica necessariamente che i suoi dogmi siano imposti ai docenti scienziati de La Sapienza. Invitarlo all’inaugurazione significa riconoscere l’autorevolezza che ha, come rappresentante religioso di 1 miliardo e più di persone, indipendentemente dall’essere d’accordo sui suoi dogmi. Tra l’altro ritengo che proprio questo papa, certamente più a suo agio tra i libri che in un campetto d’oratorio, quindi – forse – più bravo come teologo che come pastore, proprio perché grande intellettuale sia molto competente a parlare del rapporto tra fede e ragione.

    Il fatto, secondo me increscioso, è che sia stato messo in condizioni di rinunciare a parlare all’università de La Sapienza.

    Saluti

    Andrea Pontalti

  • Swann77

    Ho a lungo discusso, nel blog che condivido con un gruppo di amici, sulla questione che qui ci occupa.
    Riassumendo le mie tristi riflessioni di questi giorni non posso che ritenere l’episodio come una sconfitta di tutti.
    L’invito al Papa non mi è parso scandaloso sin dal primo momento. E’ un uomo di cultura che rappresenta il punto di vista di una moltitudine di persone e come tale meritava di poter parlare anche in una sede come quella inaugurale dell’anno accademico.
    Forse era la tempistica a non essere opportuna, tenuto conto di una presenza del Pontefice sempre più marcata nelle vicende politiche del nostro paese e di una crescente tendenza a strumentalizzarne le dicharazioni per fini di parte.
    D’altra parte, invece, pienamente legittimo era il dissenso di docenti e studenti che non si riconoscono nella figura del Papa. In democrazia c’è diritto di manifestare la propria opposizione. Io avrei chiesto un dibattito col Papa sui temi della scienza e dei diritti (che sarebbe stato quasi certamente rifiutato dall’entourage vaticano) ma non avrei certo gioito della mancata presenza dell’autorevole ospite.
    Infine c’è questo rifiuto di Benedetto. Si è detto che l’ha fatto per evitare di creare rischi, ma è forte la sensazione che sia stato uno sdegnato NO ad un luogo in cui non fosse unanimemente applaudito, nonchè l’occasione per rimarcare l’immagine di una Chiesa messa nell’angolo, imbavagliata e, in una parola, martirizzata.
    In tal senso, del tutto fuori luogo mi pare quella specie di “chiamata alle armi”, inscenata dal Card. Ruini per domenica prossima, come a ribadire i rapporti di forza e a chiudere in un tripudio di folle osannanti la incresciosa vicenda.

  • ClaudioLXXXI

    #2
    Consiglio anch’io la visita del sito DISF, il link è nella colonna a destra.

    #3
    Sicuramente la faccenda è una sconfitta per tutti, perchè tutti perdono quando si proibisce il “dialogo” (concetto quantomai vago, ce ne siamo accorti).

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