Il ritiro dei bloggers

Il ritiro dei bloggers

 

 

Certe cose non succedono per caso…

 

Com’è successo? Com’è cominciato tutto? Vediamo. Ecco, mi ricordo.

Era l’estate del 2005 e avevo comprato un libro, “Fiabe d’entropia” di Franco Cordero, un bel mattone di 748 pagine, e mi ero messo a cercare informazioni su internet. Sia detto che Cordero è un magistrato, un bravissimo professore di procedura penale, ma il libro parla essenzialmente di teologia e qui duole dire che l’autore non è altrettanto bravo: il suo fine ultimo sarebbe dimostrare l’inconsistenza dell’idea cattolica di libero arbitrio, sicché 1) dio non esiste e ciò permette la libertà dell’uomo, oppure 2) dio esiste e ha già predeterminato ogni evento della nostra vita, e siccome la vita è piena di dolore, allora dio è un sadico e l’uomo è il suo giocattolo.

Il libro me lo sono letto e non mi ha convinto, perché Cordero fa uno sbaglio molto comune e cioè parla della volontà dell’uomo e della volontà di dio considerandole sullo stesso piano temporale, mentre invece esse sono l’una nel tempo e l’altra nell’eternità (per maggiori spiegazioni leggere qui); oltretutto il professore condisce il malloppo con citazioni chilometriche e poliglotte, termini estremamente criptici, nonché un uso del punto e virgola a dir poco smodato, la qual cosa a un certo punto rischia di produrre nel lettore – perfino se il lettore sono io – lo stesso effetto di una busta di plastica in testa…

Comunque. Dopo aver letto il libro, pensai di cercare informazioni su internet. Fu un gioco del caso se google mi mandò a una pagina del blog di Pesce Vivo? (ah, l’ho trovata, eccola!) Io penso di no. Lessi la pagina, lessi le altre pagine, a poco a poco mi lessi tutto il blog. Poi vidi la barra dei link e provai a cliccarne alcuni, e da quelli altri ancora…

Insomma, ero stato preso dalla rete (Gv 21,6). Succede, non per caso. Rendere ragione della fede su internet non era una novità per me (gli utenti del forum di Castle Rock potranno ricordare innumerevoli episodi al riguardo); ma fino ad allora si era trattato di discussioni occasionali, non programmate. Adesso invece mi balenava l’idea di dare struttura alla cosa, di dipanare sistematicamente e con criterio tutta l’infinità di idee chi gira per la testa e che qualche volta mi sembra stia per farmela scoppiare. Il criterio poi si è perso per strada e ho preso a parlare degli argomenti così come mi veniva l’ispirazione, ma a poco a poco un briciolo di struttura sono pure riuscito a trovarla… E che nome gli dovevo dare, al mio blog? Visto com’è cominciato il tutto, e visto che il libero arbitrio è la chiave di volta del mio sistema filosofico, eccolo qua.

All’inizio è successo così.

 

Ma poi succedono altre cose.

Succede che un link tira l’altro, e a poco a poco vieni a conoscere tutto un intero mondo di blog che, ciascuno a modo suo, testimoniano il fatto cristiano. E dietro ognuno di quei blog c’è una persona, di cui molto spesso i giornali cosiddetti “laici” non parlano (perché in quelle redazioni i cattolici interessano solo se sono cupi e bigotti, così se ne può parlar male, oppure in conflitto con la verità custodita dalla Chiesa, così se ne può strategicamente parlar bene, come degli utili idioti di Lenin); eppure questo tipo di persone esiste, e sono diventate più visibili da quando la diffusione di internet ha permesso di superare il  vuoto informativo dei media tradizionali.

Succede poi che un bel po’ di queste persone, che hanno legato su internet, decidono – su iniziativa “indecente”– d’incontrarsi di persona in quel di Bivigliano, vicino Firenze.

Succede che prendo il treno, un sabato di pioggia furibonda (e c’è chi ha avuto inconvenienti peggiori… forse che Berlicche – quello vero – non voleva farci incontrare?), e arrivo alla stazione di Firenze, dove Poemen (ma quando lo apri un blog?!?) arriva a prendermi sotto la pioggia e mi porta a casa sua per conoscere la simpaticissima e bellissima Poemen’s Family, e passiamo un’ora a parlare di realismo e conoscenza e Lonergan, questa strana figura di pistolero filosofo, e l’insight e i dogmi e il senso della Croce e La dolce vita di Fellini e il finale di Harry Potter e poi che altro ancora.

Succede che io e la Poemen’s Family ci stipiamo in macchina sotto la pioggia e arriviamo prima al convento di Nihil, dove si inizia a conoscere un po’ di gente, e poi alla Casa di Spiritualità di Bivigliano, dove si entra nel vivo della “cosa”.

Succede che, quando si conoscono dal vivo persone con cui finora ci si è solo letti e scritti su internet, ci sono due reazioni. La prima è “ma io non me l’immaginavo così”: più alto, più basso, più giovane, più vecchio… La seconda, quando con estrema naturalezza si continuano a voce le discussioni iniziate su internet, è: “ma è proprio lui/lei!”.

Succede che il sottoscritto si sente dire alcune cose per lui assolutamente sconvolgenti:

         quando ho iniziato a leggere il tuo blog, t’immaginavo come un professore universitario cinquantenne” (beh… ai cinquanta spero di arrivarci; professore universitario non credo proprio che lo sarò, e visti i “sapienti” fatti degli ultimi tempi, non è una grande perdita!)

         mi hanno detto che sei un genio” (ma chi sono questi sciagurati?)

         il tuo blog è così pieno di idee che quando lo leggo mi sento piccolo” (piccolo? piccolo? io ero il più piccolo tra i bloggers in questo incontro, perlomeno nel senso anagrafico…)

         fai post troppo brevi” (ah, questo è uno scherzo! Nessuno potrebbe mai dirmi una cosa del genere. Nessuno!)

Succede poi che mentre ascolto gli altri parlare dei più vari argomenti, descrivere le diverse esperienze, vivere il fatto cristiano ciascuno a suo modo e ogni modo integrato con gli altri, a me viene il fortissimo utopico desiderio di prendere qualche giornalista del Corriere, o di Repubblica, finanche di Famiglia Cristiana, e dirgli “allora, ‘mbecille, lo vedi che ci siamo, che esistiamo, anche se voi di noi non parlate mai?

Succede che si fanno le due di notte a parlare e cantare (sotto la direzione di un direttore d’orchestra molto particolare), e sebbene io stia cascando dal sonno, resto comunque perché bisogna cogliere questi attimi fuggenti il più possibile, e ne valeva la pena per non perdersi un meraviglioso lapsus freudiano di… sn-upi! (ah!)

Succede che la domenica il tempo è molto più bello del sabato (del resto, solo se fossero piovute rane avrebbe potuto essere peggio), e questo aggiunge buonumore al buonumore.

Succede che si va a Messa tutti assieme, e questo è ancora bello.

Succede che si continua a discutere, e io ascolto ascolto e in questo weekend ho incamerato idee per altri venti post almeno (Cabàsilas, grazie per la segnalazione, appena finisco Carnivàle passo a Oz!).

Succede che alla fine, perché tutte le cose belle finiscono (adesso), ci si saluta con grande affetto e ci si ripromette di rifare periodicamente l’esperienza.

Succede che, in macchina con la Poemen’s Family (parlando di Asimov, libertà deontologica e libertà autoreferenziale, di nuovo Lonergan…), torno a Firenze, dove saluto la simpaticissima famiglia.

Succede che prendo il treno per Roma con Martayensid, parlando dei libri di Terry Pratchett e di nuovo Harry Potter e molto altro ancora. (adesso che ci ripenso, potrebbe avermi preso per pazzo quando le ho comunicato alcune delle idee che mi vorticano in testa e ho provato a spiegare perché l’inferno è una sequenza infinita di eventi finiti mentre il paradiso è una contemporaneità di eventi infiniti; ma è stata comunque così gentile da descrivermi una formula di cui avevo bisogno per dimostrare matematicamente che la morte è necessaria affinché questa vita abbia senso. Grazie Marta, poi sarò più chiaro …)

E succede alla fine che torno a casa, parecchio stanco, ma rifarei tutto quanto domani stesso.

 

Tutto questo è successo in quel di Bivigliano, una settimana fa.

Succederà ancora!

 


38 responses to “Il ritiro dei bloggers

  • unapersonaintorno

    Bello sapere come è iniziato anche per te. E come sei stato anche tu pescato nella buona rete in cui siamo finiti.🙂

    Deve essere stato bello anche il viaggio con Marta, io sono malaticcia adesso e non ho ancora avuto l’occasione di rivederla.
    E di te invece non vedo l’ora di leggere i prossimi post! Post-post Cabasilas! (che ne uscirà, visto quello a cui siamo già abituati!?)

    PS: ma chi è quel paz..emmh..che ti ha detto che scrivi troppo breve? E soprattutto: che gli hai risposto tu sotto tutto quel neretto??! ;-))

  • nihilalieno

    Avrei voluto essere Poemen e parlare con te di Asimov, o Marta per ascoltarti parlare di morte, inferno e paradiso (anche se io di formule non te ne posso suggerire, troppo scarsa in matematica…) e TP. Perchè non si può vivere diverse vite alla volta? Mi accontenterò di leggere gli almeno venti post!
    Però dobbiamo rivederci e devo parlare con te di HP e TP e Asimov!

  • giorgetto2rock

    partendo dal 2005, mi chiedevo quando saresti arrivato a bivigliano….eh, eh, eh
    il tempo è stato fin troppo poco, in effetti, e anche io credo che Marta abbia avuto un bel supplemento!!!!

  • utente anonimo

    Ora ho capito cosa intendevi qui .

    Quello che hai vissuto nel 2005, l’esser preso dalla rete, assomiglia molto a quello che sento in questo momento nella mia vita. Diciamo, come si intuisce nel mio precedente commento sulle tue pagine, che il sito dell’UAAR per me sta facendo quel che ha fatto Fiabe d’entropia di Cordero per te.

    Chissà se finirà (o meglio inizierà) allo stesso modo:
    Lo apro o non lo apro, ‘sto benedetto (speriamo) blog?

    Mi prudono le mani…🙂

    Ciao!

    Andrea Pontalti

  • utente anonimo

    Nel commento precedente, con “qui” intendevo questo link:
    http://deliberoarbitrio.splinder.com/post/15342681#comment-41738836

    Ma il tag ancora (

  • utente anonimo

    Nel precedente commento #4 intendevo con “qui” il seguente collegamento:
    http://deliberoarbitrio.splinder.com/post/15342681#comment-41738836

    Ma il tag ancora non ha funzionato (oppure ho sbagliato).

    Ciao!

    Andrea Pontalti

  • fiordicactus

    Finalmente, pensavo di dover aspettare di più. . . 😉
    anch’io mi sono un po’ preoccupata, partendo dal sabato mattina io ne ho scritti 5, mi sono chiesta, quanti ne scrive?
    ciao, “piccolino” . . . R

  • ClaudioLXXXI

    #1
    Chi mai mi ha detto che faccio post troppo brevi? eh, eh… la risposta è sotto quel nero…

    #2
    Certo che dobbiamo rivederci. Non basterebbero due mesi a parlare di tutto quel che c’è di cui parlare, altro che due giorni!

    Andrea, per il tag, fai così:

    [a href=”indirizzo da linkare”]parola che vuoi scrivere[/a]

    solo che devi usare le parentesi al posto di quelle []
    Comunque sì, la rete di internet può essere davvero una manifestazione della rete degli apostoli.

    #7
    Ne scrivo solo uno, e già ci ho messo il tempo che ci ho messo: il lavoro esige!

  • diggiu

    ciao Claudio,
    ho letto con interesse il tuo post. Per mia ignoranza non sono in grado di risponderti con competenza perchè, prima di Bivigliano, ti conoscevo come l’autore del simpaticissimo vocabolario upesco.
    Sei un ,permettimi il termine, un ragazzo in gamba!🙂
    Io, nonostante la mia veneranda età, sono più piccola di te. Sono stata felice di conoscerti e condivido appieno la chiusa:” ma rifarei tutto quanto domani stesso. Spero che accada presto. Ciao
    diggiu

  • utente anonimo

    @ Claudio

    Allora ho fatto giusto (per controllare basta visualizzare la sorgente HTML della pagina e andare al mio commento) ma il link non funziona: si evidenzia solamente la parola.

    Questo funziona?
    E questo?

    Ciao!

    Andrea Pontalti

    PS: cancella pure il #5, il #6 e questo commento se i link funzionano correttamente…

  • domenicotis

    Andrea devi inserire l’indirizzo dopo href non dopo target

  • utente anonimo

    … Che vergogna…

    Grazie domenicotis!

    Dopo il pasticcio è meglio che ci pensi un po’ su ad aprire il mio blog.

    Scusate.

    @ Claudio

    Per favore cancella i miei commenti superflui…

    Ciao

    Andrea Pontalti

  • TheCopywriter

    Mi hai fatto venire in mente questa bellissima canzone dalla colonna sonora di Fratello dove sei…sono contento per te, perchè alla fine è importante condividere ciò che si ama con buone persone, più di tutto il resto. è il Rapporto umano che conta, quello divino è la cornice. Amen🙂

    “As I went down in the river to pray
    Studying about that good ol’ way
    And who shall wear the starry crown?
    Good Lord show me the way!

    O sisters let’s go down
    Let’s go down, come on down
    O sisters let’s go down
    Down in the river to pray

    As I went down in the river to pray
    Studying about that good ol’ way
    And who shall wear the robe & crown?
    Good Lord show me the way

    O brothers let’s go down
    Let’s go down, come on down
    Come on brothers, let’s go down
    Down in the river to pray

    As I went down in the river to pray
    Studying about that good ol’ way
    And who shall wear the starry crown?
    Good Lord show me the way

    O fathers let’s go down
    Let’s go down, come on down
    O fathers let’s go down
    Down in the river to pray

    As I went down in the river to pray
    Studying about that good ol’ way
    And who shall wear the robe and crown?
    Good Lord show me the way

    O mothers let’s go down
    Come on down, don’t you wanna go down?
    Come on mothers, let’s go down
    Down in the river to pray

    As I went down in the river to pray
    Studding about that good ol’ way
    And who shall wear the starry crown?
    Good Lord show me the way

    O sinners, let’s go down
    Let’s go down, come on down
    O sinners, let’s go down
    Down in the river to pray

    As I went down in the river to pray
    Studying about that good ol’ way
    And who shall wear the robe and crown?
    Good Lord show me the way”

    Alison Krauss, Down in the river to pray

  • poemen

    @nihil
    Però dobbiamo rivederci e devo parlare con te di HP e TP e Asimov!

    Ma…COME! Hai *me* a 10 minuti da casa per parlare di Asimov, HP e TP e non lo fai…e poi vai a fare una sviolinata così a Claudio!!! Ma io la prossima volta CE LO LASCIO sotto la pioggia…ecco!…

    “Avrei voluto essere Poemen”…bah!!!

    ;-)))

  • ClaudioLXXXI

    #9
    Cara diggiu, è stato un piacere conoscerti. Spero di rivederti presto!

    #12
    Che scherzi? io quando ho aperto questo posto a malapena sapevo mettere i caratteri giusti. Non è la forma che conta, ma la sostanza. Lascia perdere i consigli di Seporino…

    #13
    Veramente è il contrario Nic. Ma vabbè, apprezzo la canzone… thanks!

    #2-14

    Voi due, basta litigare! Appena posso, rivengo a Firenze e parliamo di TUTTO, ok?😀

  • poemen

    Non stiamo litigando…comunque se vieni a Firenze non vi aspettate che vi “regga il moccolo”.😉

  • fiordicactus

    Scusa non voleva essere un rimprovero!😉
    Ma un allegra curiosità!😉
    Ciao R

  • nihilalieno

    Va bene… allora avrei voluto essere Claudio. Non per parlare con Poemen di HP, TP e Asimov, chè tanto lui dice così e quando mi viene a trovare poi parla solo dei problemi di parcheggio, ma per essere così intelligente… solo che io già sono presuntuosa così, forse a me farebbe male, mi manca l’umiltà di Claudio… (solo l’umiltà è madre di giganti, diceva Chesterton). Anzi, sicuramente mi farebbe male, sennò il Signore mi faceva senz’altro più intelligente…
    Il più piccolo lo eri proprio solo di età, eh!
    E comunque io non ho detto che fai post troppo brevi, però ho detto che ne fai troppo pochi; quindi la soluzione è semplice: fai post lunghi e li pubblichi a puntate!
    Se Claudio viene a Firenze, Poemen, non importa che reggi il moccolo, basta che tu regga il volante, e imbarchi anche me!
    E mica me l’avevi detto che leggi Asimov!

  • unapersonaintorno

    E così si è pure scoperto chi era sotto quel nero..🙂 e in effetti la tinta doveva far intuire..😉

    Ti aspetto con Cabasilas: Marta mi ha detto. (Ma che dove lo portiamo l’estinto teologo?..Anche se ho il sospetto che sarà a lui a portare noi.. Uscita easy o impegnata: magari una cinelettura: me ne sono persa già una (le vite degli altri)!

    PS. Anche io ho un po’ invidiato gli argomenti ascoltati da Marta in treno, anche se non m’e andata affatto peggio con Diggiu e Giorgio. Magari mi rifaccio prima di Nihil, però. E Poemen nemmeno si offende🙂 perchè a Bivigliano io, invece, mi sono goduta una bellissima chiacchierata con lui. Oltre la sua famiglia mi è piaciuto molto vedere quanta umanità ed esperienza concreta ci sia sotto ogni parola di fede gli esca di bocca.
    Bello!

  • poemen

    @nihil
    tanto lui dice così e quando mi viene a trovare poi parla solo dei problemi di parcheggio

    Touché!!!

    @upi
    Ti aspetto con Cabasilas: Marta mi ha detto.

    uh?? ho appena finito di essere geloso per un motivo e devo subito iniziare ad esserlo per un altro??!!!🙂

  • Menzinger

    Un’occasione per riprovarci potrebbe essere la serata ucronica a Firenze il 16 febbraio (vedi il mio blog).
    Ma si va un po’ più sul leggero.

  • ClaudioLXXXI

    Basta, basta, pietà, ho capito!
    Nihil… quand’è che viene il bis di Bivigliano?🙂

  • ClaudioLXXXI

    Upi: Marta ti ha raccontato di aver fatto il periplo di San Pietro qualcosa come dodici volte per gamba?
    A questo punto, dovunque si voglia andare tutti assieme, io ci vengo… in sedia a rotelle.

  • unapersonaintorno

    @ Pomen: Ti ho bene trattato in altro commento..🙂 Tu non ti puoi proprio lamentare di me.😉

    @ Claudio: Mi ha raccontato che avete girato domenica per il Vaticano, ma che ha buona gamba me ne sono accorta anche io ieri sera: non ho fatto in tempo ad andarla prendere a Piazza Risorgimento che era già in Piazza S. Pietro!
    PS. In qualunque posto si vada..hai una sedia a rotelle-sidecar per me?🙂

  • unapersonaintorno

    Anzi, Poemen, il commento era proprio quello! Organizzatevi per venire a trovare me stavolta e si gira per Roma 12 volte per gamba insieme!🙂

  • poemen

    @upi
    approfittando ancora dell’ospitalità di Claudio…sì, perché no? in effetti venire a Roma ci piacerebbe molto, magari per il ponte del 25 aprile…🙂

    PS: ho visto che mi ha trattato bene, e non sai quanto mi ha fatto piacere!…per questo ho cercato di “passare oltre”…io per i complimenti sono come un ruminante! Me li ricordo, mi ci crogiolo, mi ci beo…faccio una bella ruota…insomma, è roba pericolosa!😉

  • cabasilas

    #10
    Ehi ehi! Dove devo essere portato? Dove devo portare chi? Posso venire anch’io?!

  • nihilalieno

    Adesso siamo noi a sbavare d’invidia…

  • unapersonaintorno

    @ Poemen: (Circa i “complimenti”) Insomma..sei un essere umano normale, eh! Sarà banale, ma tanto tanto rassicurante..😉 ..e familiare!
    Vi aspetto volentieri per il 25 e dintorni.

    @ Cabasilas: Domenica sei nostro!

    @ Nihil: a te aspetto con Giorgio, Factum e Poemen!

    @ Claudio: Se non ci porta lui..dove lo portiamo, noi???!

    (scusa se ho approfittato dell’ospitalità, mi sono un po’ allargata col divano..)

  • sissi2002

    Certe cose non succedono per caso…
    Dopo aver letto il libro, pensai di cercare informazioni su internet. Fu un gioco del caso se google mi mandò a una pagina del blog di Pesce Vivo? Io penso di no. Lessi la pagina, lessi le altre pagine, a poco a poco mi lessi tutto il blog. Poi vidi la barra dei link e provai a cliccarne alcuni, e da quelli altri ancora…
    Insomma, ero stato preso dalla rete (Gv 21,6). Succede, non per caso. Rendere ragione della fede su internet non era una novità per me (gli utenti del forum di Castle Rock potranno ricordare innumerevoli episodi al riguardo); ma fino ad allora si era trattato di discussioni occasionali, non programmate. Adesso invece mi balenava l’idea di dare struttura alla cosa, di dipanare sistematicamente e con criterio tutta l’infinità di idee chi gira per la testa e che qualche volta mi sembra stia per farmela scoppiare. Il criterio poi si è perso per strada e ho preso a parlare degli argomenti così come mi veniva l’ispirazione, ma a poco a poco un briciolo di struttura sono pure riuscito a trovarla… E che nome gli dovevo dare, al mio blog? Visto com’è cominciato il tutto, e visto che il libero arbitrio è la chiave di volta del mio sistema filosofico, eccolo qua.
    All’inizio è successo così.

    All’inizio, è successo così:
    Succede che una ex utente di CastleRock, venuta a conoscenza del nuovo blog, decida di darci un’occhiata. Senza neanche ancora sapere bene che cosa sia esattamente un blog.
    Succede che la suddetta ne diventi una Fedele Lettrice, nel senso più kinghiano del termine, ed abbia così l’occasione di confrontarsi – alquanto miserevolmente, ahimè, – con la sua abissale ignoranza e, quel che è peggio, con la spiacevole consapevolezza di possedere una fede di facciata, piena di luoghi comuni, infarcita di “distinguo” che altro non erano se non il tentativo, forse umanamente comprensibile ma certo non onorevole, di salvare capra e cavoli, di costruirsi un dio a propria immagine e somiglianza, di giustificare la propria incoerenza e le innumerevoli scelte di comodo, arrampicandosi sugli specchi unti di chi liquida come assurdi, bigotti, obsoleti, tutti quei principi che mi sembravano scomodi e difficili da seguire, da rispettare, e che quindi era molto più facile definire superflui e trascurabili.
    Succede che il tempo passi e che i post del blog “Libero Arbitrio” diventino sempre più uno spunto di riflessione e di “esame di coscienza”. Contribuendo in modo determinante a far affiorare molto di quanto stava sepolto sotto una spessa coltre di egocentrismo, indifferenza, presunzione.
    Succede poi che, dato che niente accade per caso, altri eventi di per sé insignificanti si incastrino come un puzzle, e sembrano formare un faro, un richiamo, un invito. Sarà così, o sarà forse il mio ennesimo peccato di orgoglio, ma è come se Qualcuno avesse voluto farmi capire che Lui è sempre lì. Anche per chi come me ha buttato praticamente via più della metà della propria esistenza in futilità.
    Succede che quella coerenza che tanto mi spaventava e mi preoccupava si riveli di una logicità spaventosa nella sua chiarezza e nella sua semplicità. Succede che essa si riveli anche per quello che è, non prescrizione, divieto, limite, ma al contrario fonte di libertà, di indipendenza, di serenità. Succede che, alla faccia di coloro che considerano i credenti dei repressi frustrati, questo ritorno ad una fede praticata e non solo dichiarata a parole provochi un generale miglioramento dell’esistenza: i rapporti con i famigliari, con gli amici, con l’ambiente di lavoro; ma soprattutto con me stessa.
    Succede ancora che mi decida finalmente a riprendere in mano i libri, un progetto troppo a lungo accantonato. La meta è alquanto ambiziosa – e potrebbe essere altrimenti, data la mia presunzione di fondo? – l’ISRR.
    Non so in cosa sfocerà tutto questo. Solo il tempo potrà dirlo. Alla mia età mettere in cantiere anni di studio, e sperare che non interferiscano problemi di salute o di famiglia a mettere il classico bastone fra le ruote, forse è più indice di incoscienza che di ottimismo. Ma in fondo il pezzo di carta conta molto poco. Conta infinitamente di più il percorso di crescita e di maturazione che lo studio – in qualsiasi ambito – nutre, facilita, provoca.
    Claudio, qualche tempo fa, scrisse “cari amici, vi voglio convertire perché vi voglio bene”. Da parte mia, un sentito “grazie”. Non so se tutto questo sarebbe mai successo, senza di te.
    Certe cose, non succedono per caso.

  • utente anonimo

    Non sono qui per parlare di me. Io non sono particolarmente importante. Importante può essere semmai quello che dico, perchè parlo di Chi è importantissimo.
    autocelebrazione e vanità, tutto condito da un eccessivo profilo religioso al limite del fanatismo.

  • giorgetto2rock

    eheh,
    questo simpaticone chi è?
    un eccessivo cagasotto?

  • cabasilas

    #32…mmm, Dr. Freud, I suppose…

  • ClaudioLXXXI

    #32
    Autocelebrazione e vanità: sì, senza dubbio. Sono alcuni dei miei principali difetti, e perciò si possono sicuramente trovare in questo blog.

    Fanatismo: no, direi proprio di no. Sai che noia, che tristezza essere un fanatico: invece di cercare Dio in tutte le cose buone, il fanatico esclude tutte le cose in cui non vede Dio. La degradazione dell’esperienza religiosa da totalizzante a totalitaria: che spreco.

  • martayensid

    Lonergan? tu cinosci Lonergan??? E dire che credevo fosse solo una invenzione di Cabàsilas.

    Vabbè meglio che non glielo dico altrimenti mi appioppa pure le pubblicazioni di questo, senza che ho ultimato i libri che devo comunque leggere… dura la vita per i poveri ‘gnoranti come me quando c’è un Cabasilas nei paraggi!!!

    p.s. povero Claudio a 12 gambe dentro S.Pietro in Vaticano. Scusami se ti ho fatto camminare così tanto ma ero in estasi artistica: mai visto tante cose belle tutte insieme!

  • ClaudioLXXXI

    Lonergan, il quarto pard di Tex Willer: più anziano di Kit Carson, ma tra una sparatoria e una scazzottata trovata pure il tempo di scrivere libri sull’insight. Grande.
    (scusa Cabasilas, non ho resistito!)

    P.S. credo che i custodi abbiano protestato perchè gli hai consumato il pavimento a furia di camminare: meno male che le guardie svizzere non se ne sono accorte, altrimenti ci alabardavano in loco.

  • cabasilas

    Fiiiiiiiiiiii! Prima ammonizione.

Ciao. Se vuoi commentare, accomodati. Non c'è bisogno di nome o e-mail, non c'è approvazione preventiva, no censura. Hai il libero arbitrio e io lo rispetto, anche se potresti usarlo male. Ricorda però che la libertà implica la responsabilità. Se sei un troll, ignorerò i tuoi commenti - a meno che tu non faccia un flood. Se pensi che quel che dico è sbagliato, fammelo notare. Attenzione però, perchè chiunque tu sia, se non sei d'accordo con me, proverò a convincerti del contrario. Qui il dialogo non sono belle chiacchiere per scambiarsi "secondo me" e sentirsi più buoni e tolleranti: qui il dialogo serve a cercare, trovare, amare la Verità.

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