Di testa, di cuore, di pancia e di culo

Di testa, di cuore, di pancia e di culo

 

Di questi tempi sento e leggo molto in giro intenzioni di astensione alle prossime elezioni. Non condivido, ma comprendo i motivi: forse mai come adesso il panorama politico italiano è sembrato così sconfortante e squallido. Nessuna meraviglia che la maggiore novità politica del momento sia rappresentata da un comico che urla vaffanculo.

Credo che la fenomenologia del voto si possa suddividere all’incirca in quattro modalità: il voto di testa, di cuore, di pancia e di culo. Queste forme di voto nella realtà non sono quasi mai esclusive, ma si combinano e si sovrappongono tra loro nelle combinazioni più varie…

 

(continua a leggere sull’Esagono)

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5 responses to “Di testa, di cuore, di pancia e di culo

  • utente anonimo

    La Democrazia richiede (e pre-suppone) solide virtu’ civiche e personali.
    Forse magari la gente percepisce nella profondita’ della sua coscienza che tali virtu’ oggi sono state messe al bando, dacche’ al loro posto si trovano capricci e turpitudini.
    E se lo “scazzo collettivo” fosse una richiesta di un bel regime autoritario?

  • unapersonaintorno

    OT (insomma!) Io voto voi! Se i politici avessero solo metà del vostro cuore e della vostra testa non sapremmo chi scegliere! E per l’imbarazzo di scartare qualcuno.
    Che regalo fantastico! Grazie Claudio! :-))

  • sissi2002

    Senza aver proseguito la lettura su Esagono (e quindi mi scuso in anticipo se ovviamente il mio commento risulterà incongruo) mi viene da pensare alle – purtroppo – tantissime occasioni di voto che ho avuto dai miei remoti 18 anni a tutt’oggi.
    Qualche volta, raramente, votai “di cuore”. Soprattutto alle amministrative, quando a torto o a ragione ritenevo di potermi fidare di un singolo candidato, al di là dello schieramento a cui apparteneva, ed illudendomi, forse con troppa ingenuità, che il suddetto fosse poi capace di tenere testa ed eventualmente sottrarsi alle direttive di partito. Qualche volta mi andò pure bene, ma spesso rimediai una solenne cantonata.
    Voto “di testa”? E’ stato il mio la stragrande maggioranza delle volte, scegliendo il male di volta in volta ritenuto minore e turandomi comunque sempre il naso di montanelliana memoria. Credo che, per buona parte degli italiani che hanno costituito (e forse, chissà, ancora oggi costituiscono) la cosiddetta “maggioranza silenziosa”, tante, troppe volte si sia dato un voto “contro” piuttosto che un voto “per”. Se me ne pento? Tutto sommato no. Come voto “contro”, se non altro, ha sempre funzionato.
    Voto “di culo”? Se è inteso in senso nannimorettiano, devo dire no, non mi è mai successo. Non ho mai rimediato solenni delusioni, di quelle che ti fanno perdere la fiducia nell’intero sistema, anche perchè questa fiducia io non l’ho mai nutrita nei confronti di nessuno.
    Non mi è affatto chiaro il significato del voto “di pancia”. E, ripeto, mea maxima culpa, dal momento che non ho letto l’approfondimento sull’Esagono.
    Ma no, un attimo, forse ci sono. Sarà perchè rientro proprio oggi al lavoro dopo una pausa forzata dovuta ad una poco piacevole gastro-enterite, forse ho capito cosa si intende per voto di pancia. Nel qual caso, dichiaro fin da adesso che sarà proprio questo il mio voto del 12 aprile.

  • martayensid

    il problema è che puoi pure entrare in cabina elettorale cercando di esprimere il meglio di te votando con la quarta opzione, il problema è che non so quanto conforto si possa ottenere con la scheda elettorale, perché potrebbe essere o troppo spigolosa o insufficiente per venirne fuori a “mani pulite” …

  • Fi0riDelMale

    Harry…croce e delizia!
    ^_*

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