Spingere le margherite

Spingere le margherite

 

 

 

E così alla fine l’emittente americana ABC ha cancellato la serie Pushing Daisies (“spingere le margherite” è un modo di dire americano che significa “essere morti”). Ascolti troppo bassi. Che peccato. Meritava ben altro questa favola cinica geniale e surreale sulla vita e sulla morte, sull’amore e sull’aridità affettiva, sul come si possa essere emotivamente vicini anche se fisicamente lontani e come sia inutile essere fisicamente vicini quando si è emotivamente lontani. Purtroppo si sono rivelati troppo pochi gli spettatori, almeno quelli statisticabili ai fini di raccolta pubblicitaria, che hanno la sensibilità giusta per apprezzare la storia di Ned, pasticciere dotato di un’abilità che è una condanna:

         se Ned tocca una persona morta, quella rivive;

         se non la tocca di nuovo entro un minuto, muore qualcun altro al suo posto;

         se tocca di nuovo la persona, quella muore di nuovo e definitivamente.

 

Pushing Daisies è una commistione perfetta tra romanticismo e cinismo. È cinico perché Ned come secondo lavoro collabora con un burbero e taccagno investigatore privato che risolve i casi di omicidio nel modo più semplice: basta convincere il pasticciere a risvegliare i morti e farsi dire in meno di un minuto chi li ha uccisi. È romantico perché quando Ned, che è sempre stato solo dopo che da bambino ha visto morire sua madre (due volte) ed è stato abbandonato da suo padre, cresciuto in un mondo anaffettivo e separato dagli altri da una metaforica pellicola blocca-sentimenti, quando Ned vede stesa in un bara Chuck, la sua compagna di giochi d’infanzia, il suo primo bacio e il perduto amore, Ned non riesce a fare quel che deve fare, non può accontentarsi di un solo minuto di quegli occhi: ed ecco svolgersi una leggiadra, commovente, surreale storia d’amore in cui lui e lei non possono toccarsi.

E così lo strano trio ogni puntata indaga sull’omicidio della settimana, e ogni caso investigativo diventa il pretesto narrativo per approfondire un aspetto della relazione tra i due innamorati così vicini così lontani, e tutto è corredato da personaggi bizzarri ed esilaranti, un’ironia onnipresente e kitsch, una regia un po’ favoloso mondo di Amelie e un po’ Big Fish, una cura per i dettagli super-preziosista, giochi di parole, citazioni cine-musicali e una puntigliosa inconfondibile voce narrante precisa all’anno-giorno-ora-minuto di ogni evento.

Io l’ho trovata eccezionale. 

 

Ora la serie è stata cancellata. Mandano in onda le puntate già girate, poi chiudere. Che peccato.

Alla fine, presto o tardi, andremo tutti a spingere le margherite.

(e dopo?)

 

 


11 responses to “Spingere le margherite

  • AnnaV

    Interessante.
    Non conoscevo questa serie.

    Buona giornata!

  • UnPiccoloUomo

    Mi accorgo ora che finalmente…

    Bene: non si accende una lucerna per metterla sotto il moggio!
    La tua luce, la tua voce,
    è importante.

    Ciao!

  • martayensid

    evvai sei tornato!!! Che bello poter tornare a rileggerti!

    Uno di quest giorni torno a vedere cosa scrivevi di inuyasha. Ormai ho a malapena il tempo di leggere la posta, ma unpo’ di tempo per te lo troverò di sicuro.

    Forte anche questa storia delle margherite. ci devo riflettere un po’ su per scrivere qualcosa in proposito. Non è un tema da poco!

  • agapetos

    Fascinating direbbe Mr. Spock!
    Ma vedi la ABC via satellite?
    Comunque, mi e ti auguro che il tuo talento di critico, dal tuo blog possa volare verso media più diffusi, lo meriteresti davvero!

  • ClaudioLXXXI

    Grazie😀

    Chi ne ha la possibilità, la veda, è veramente un gioiellino.

    Agapetos: no ^_^
    Comunque, compro sempre i dvd delle serie che mi piacciono.
    O🙂

  • unapersonaintorno

    Mi sa tanto che io la vedrò..grazie a qualcuno di mia conoscenza..

    Ti aspetto e..l’aspetto.🙂

    Un abbraccio.
    PS: Il prossimo film fuori o dentro..il cinema?😉

  • alessandroX

    Ciao Sketman.

    Che dirti su Pushing Daisies?

    Una buona idea che non si e’ sviluppata compiutamente. Il primo episodio era veramente carino, ma i successivi li ho trovati deludenti e ripetitivi, e ho abbandonato la serie.

    Dicevano che fosse un grande successo, strano che faccia questa fine, anche se come dicevo non mi piaceva granche’.

    E’ un piacere rileggerti!

  • profemate

    Sembra un’idea carina… ma come si può vederla?

  • ClaudioLXXXI

    #6
    Col freddo che fa, per forza dentro il cinema!

    #7
    Pushing Daisies è rimasta più colpita di altre serie dallo sciopero degli sceneggiatori dell’anno scorso. La prima stagione si è fermata a 9 puntate, è risultata monca.
    Il paradosso è che il calo di ascolti e conseguente chiusura è arrivato proprio quando la trama orizzontale ha preso il decollo e si sono sviluppati dei fili conduttori tra gli episodi.
    Se provi a dare un’occasione alla seconda stagione, potresti cambiare idea.

    #8
    Coff coff!

  • unapersonaintorno

    Guarda che anche nella hall coi pop corn all’olio di cocco e i trailer a gratis non si sta ancora malaccio, sai?😉

  • Cuoredipizza

    Buon Avvento,
    ad Jesum per Mariam

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