Stato etico

Stato etico

 

 

Prima uccisero chi non era umano.

Poi uccisero chi voleva essere ucciso.

Poi uccisero chi avrebbe voluto essere ucciso.

Poi uccisero chi avrebbe dovuto voler essere ucciso.

Poi uccisero chi volevano uccidere.

Alla fine si uccisero. Erano diventati inumani.

 

 

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19 responses to “Stato etico

  • OrsobrunoBlog

    Caro Claudio,
    in questo periodo, l’esternazione del Cavalier Giorgio Bocca (sì, qualche tempo fa ha ricevuto in Quirinale un’onorificenza di quel tipo) ci fa capire che “la gente che sa”, gli “illuminati”, puntano alla fase 4:
    Poi uccisero chi avrebbe dovuto voler essere ucciso.

  • Hayalel

    Probabilmente nella fase 5 ci rientriamo anche noi. Forse mi sto bagnando prima che piova ma forse è meglio prepararsi

  • utente anonimo

    Tanto di cappello…
    s.

  • domenicotis

    ” Alla fine si uccisero ”

    Sempre troppo tardi, purtroppo ……

  • ClaudioLXXXI

    Provo a spiegare, senza pretesa di esaustività.

    Prima fase: l’oggettività. La vita umana è intoccabile, però si possono sopprimere coloro che “oggettivamente” non rientrano nel perimetro della vita umana: prima erano le razze inferiori, oggi sono coloro che non sono ancora esseri umani (ammassi di cellule… poi i feti… poi i neonati…) o non hanno più una vita degna di essere considerata (da chi?) umana.

    Seconda fase: la soggettività e l’idolatria dell’autodeterminazione. E’ un essere umano vivo, ma è lui stesso a chiedere di essere ucciso, e perciò è dovere civico accontentarlo ed è crudeltà orribile negargli la morte. L’autodeterminazione è tutto, nessuno ha il diritto di imporre la propria visione della vita a qualcun altro. No al paternalismo.

    Terza fase: la presumibilità. Non può esprimersi e perciò non chiede esplicitamente di essere ucciso, ma lo chiederebbe sicuramente se potesse parlare. Sicuramente. Certissimamente. Non c’è alcun dubbio! (talora chi propala questi argomenti è capace di passare senza soluzione di continuità all’elogio del dubbio e alla condanna delle arroganti e dogmatiche certezze altrui).

    Quarta fase: la razionalità paternalista. Non chiede di essere ucciso, magari esprime perfino la volontà di vivere (il neonato con la spina dorsale bifida che non rifiuta certo il latte materno, l’essere da qualcuno definito “mostruoso e deforme” che chiede cibo e amicizia), ma questo non conta perché la sua autodeterminazione è difettosa. Se solo fosse razionale come noi, certo chiederebbe di essere ucciso. Perciò bisogna, per il suo bene s’intende, ucciderlo. (naturalmente qualche bravo relativista simultaneamente a ciò proclama il suo rispetto per tutte le visioni della vita e la ferma condanna di chi pretende di poter decidere per la vita altrui in base alle proprie opinioni arrogantemente spacciate per Verità).

    Quinta fase: volontà di potenza ovvero potenza della volontà. Il superuomo finalmente liberato dalle gabbie della vecchia morale attua la propria libera volontà, senza limiti. Similmente lo Stato laico e moderno, libero dai dogmi morali, decide ciò che vuole e legifera senza alcun limite giusnaturalista. Non esiste il lecito (=giustizia), ma solo il legittimo (=legge).
    (parlando con proprietà di linguaggio e consapevolezza della storia che c’è dietro certe parole: lo Stato etico è proprio lo Stato che rifiuta la morale oggettiva e non accetta nient’altro che la propria etica pubblica auto fondata. Lo Stato etico è la versione atea della teocrazia.)
    Come versione preliminare di questa fase, va bene anche un darwinismo sociale spinto. I forti predominano sui deboli? È “giusto”: struggle for life, l’evoluzione della specie, il miglioramento della razza, il libero mercato, la lotta di classe, il progresso sociale…

    Sesta fase: distruzione e disperazione. Il “si uccisero” vale sia in senso reciproco (si uccisero l’un l’altro: la guerra tra gli stati totalitari, il conflitto tra superuomini la cui libertà a quanto pare NON finisce dove comincia la libertà dell’altro), sia in senso riflessivo (il suicidio di Hitler nel bunker, il suicidio di chi preferisce distruggere la propria vita piuttosto che accettare di non poterla controllare, il suicidio di chi preferisce annullare nella morte la propria libertà piuttosto che esercitare una libertà limitata.)

    Non credo che le sei fasi siano strettamente consecutive, possono sovrapporsi e intercarsi l’un l’altra.
    Da notare che ognuna di esse comporta una contraddizione con la precedente, eppure con quanta facilità si passa alla successiva o finanche le si tiene insieme nello stesso “sistema”.

  • utente anonimo

    Bellissimo post Claudio, specie alla luce delle considerazioni che hai espresso nel tuo commento. La mia impressione è che l’uomo moderno che rivendica ferocemente la propria libertà di condotta (aborto, eutanasia, adozioni per coppie gay ecc) contro l’oscurantismo ed il dogmatismo religioso, non sia altro che un bambino capriccioso che non si limita a voler fare ciò che vuole ma pretende pure di aver ragione. E questa ragione se la costruisce con argomenti sempre più sofisticati ma che si sbriciolano incosistenti se solo si avesse la forza di uscire dal proprio personalissimo punto di vista. I portatori di handicap gravi innorridiscono la coscienza moderna tanto da rappresentare un ostacolo insormontabile ed insopportabile; se la vita non ha alcun senso e l’unica cosa che rimane da fare è quella almeno di spassarsela finchè dura perchè mai si dovrebbe usare del tempo per prendersi cura di questi nostri sfortunati fratelli? E’ solo un esempio, ma di fronte a questi drammi, parte della coscienza laica di oggi (fortunatamente esistono delle eccezioni e non voglio generalizzare) inizia a parlare di vita non dignitosa e pretende per il bene del portatore handicap la sua soppressione, possibilmente da mettere in atto quando questi è ancora solo un “grumo di cellule” in modo da rendere tutto più soft. Tutto ciò prepara davvero ad un orizzonte disumano e la tua escalation rischia purtroppo di essere profetica.

  • utente anonimo

    Mi sono dimenticato di firmarmi. Enrico

  • AnnaV

    Complimenti Claudio!
    Non si poteva essere più chiari e concisi!
    Posso copiarti il post? Se ci riesco vorrei inserirlo nel mio blog!

  • diggiu

    La gioia di Cristo risorto è il mio augurio di Pasqua.
    Un abbraccio.
    diggiu

  • Faber18

    Carissimo Claudio auguri di Buona Pasqua!

  • AnnaV

    La speranza non delude perché Cristo è risorto e ci precede e ci accompagna verso la gioia.

    Buona Pasqua, carissimo, a te e ai tuoi cari!

  • factum

    La fase numero uno mi ricorda il venerdì Santo, comunque non ce l’hanno fatta: Buona Pasqua!

  • AnnaV

    Alla fine si uccisero. Erano diventati inumani.[..] Ho letto questa notizia, Eutanasia/ Il Belgio si interroga: applicarla anche ai minori? e mi sono ricordata di un post scritto dal mio amico Claudio: [..]

  • ClaudioLXXXI

    Olà.

    Tra pc scassato e poi aggiustato, nonchè periodo pasquale passato lontano dalla rete e finalmente in grazia di Dio, non ho fatto a nessuno gli auguri di Pasqua.
    Beh, auguri. 😀

    #6-7
    Grazie Enrico. Unica osservazione: non ho alcun potere profetico, non ho descritto il futuro ma un passato che sta ritornando (appena appena ma neanche tanto cambiata la forma).

  • utente anonimo

  • utente anonimo

  • ClaudioLXXXI

    #15-16

    Odifreddi show. L’orrore. L’orrore.

  • utente anonimo

    Invece io dico W Odifreddi!!!

  • Crosta

    @Claudio #17
    La tua citazione è senz’altro appropriata, ma esprime un atteggiamento, come dire, troppo clemente nei confronti del problema. Io avrei scelto quest’altra:
    «Io dico: nuclearizziamo, questa è l’unica sicurezza!»
    😉

    ps. per ora siamo arrivati all’episodio 5 e praticamente ancora non è successo niente!!! 😀

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