breve trama fantascienza emigrazione venere

Breve trama di un possibile romanzo di fantascienza che mi è venuto in mente stamattina ma che non scriverò mai perciò tanto vale che ne parli qui adesso

 

 

Un brillante scienziato scopre un procedimento chimico che crea ossigeno da un certo elemento diffuso su Venere (quale, boh). Facendo un po’ di conti, calcola che con una sufficiente massa critica si può avviare sul pianeta rosso un processo automatico che potrebbe realizzare in soli duemila anni un’atmosfera respirabile e un habitat umano.

Controindicazione: per avviare il processo c’è bisogno di parecchio petrolio, praticamente buona parte delle risorse di oro nero della Terra. Bisognerà tirare la cinghia.

Lo scienziato propone il progetto alle Nazioni Unite e scoppia il caos. Il mondo si divide in due fazioni: da una parte i pochi che sono favorevoli alla colonizzazione di Venere e parlano di un vago e pressoché dimenticato concetto che sarebbe il “bene comune”, dall’altra i tantissimi che sono contrari in quanto stringi stringi l’opinione media dell’uomo della strada è: perché dovrei fare enormi sacrifici dei quali trarranno beneficio soltanto i miei eventuali discendenti tra duemila anni, dei quali fondamentalmente me ne frego?

Dopo tante belle parole di circostanza, il progetto viene bocciato. Allo scienziato viene consegnato un Nobel come premio di consolazione, gli si dà una metaforica pacca sulle spalle e gli si dice adesso pensa a qualcosa di veramente utile, eh. Comunque dopo qualche anno di lui si perdono le tracce e cade nell’oblio.

 

Un imprecisato numero di secoli dopo, l’umanità è ancora tutta sulla Terra. Si è deciso che per rimediare alla sovrappopolazione era più comodo diminuire la gente che aumentare lo spazio. Ma ecco la sorpresa: una cometa enorme sta puntando dritta verso il pianeta e lo centrerà in pieno tra pochi anni, facendo fare all’uomo la fine dei dinosauri. Panico globale. Distruggere un corpo celeste non è così facile come sembrava quando c’erano ancora i film americani. Si cercano inutilmente soluzioni e si scopre che non ci sono soluzioni. Man mano che la cometa si approssima le istituzioni collassano, ognuno sa di avere di fronte a sé pochi mesi di vita e si comporta di conseguenza. Caos ovunque, suicidi di massa, orge, furti e omicidi, apoteosi dell’egoismo, follia mondiale. I pochi che sono ancora in vita quando arriva la cometa ormai sono ridotti ad accogliere con sollievo l’impatto. Il mondo esplode… no vabbè questo è troppo, facciamo solo che tutto l’ossigeno nell’atmosfera avvampa istantaneamente. Conclusione della vita sulla Terra.

Fine.

 

Finale alternativo: pochi esseri umani assistono da Venere alla capocciata planetaria. Si scopre che tot secoli addietro quei pochi convinti dallo scienziato avevano costituito una joint venture e, in qualche modo non troppo inverosimile che adesso non mi viene proprio in mente, erano arrivati su Venere senza dare troppo nell’occhio. Da allora i loro discendenti vivono in moduli abitativi che praticamente sono poco più che grandi scatole, producendo quel tanto di ossigeno che basta per respirare e mutare impercettibilmente l’atmosfera venusiana. Senza l’intero petrolio della Terra non ci vorranno duemila anni per creare un habitat vivibile, ce ne vorranno circa diecimila, qualcosa come cinquecento generazioni di esseri umani dovranno fare una vita di merda prima di poter camminare sul pianeta senza una tuta e coltivare la terra e costruire case eccetera.

Eppure, con tanta speranza e tanta buona volontà, i diecimila anni passano.

E si ricomincia.

 

 

P.S. a rileggere il tutto mi accorgo che ci sono pesanti influenze, leggi pure scopiazzature, da un bel po’ di roba che ho letto tipo Philiph Dick e Ray Bradbury e Rober Heinlein ma anche Una conversazione tra Eiros e Charmion di Edgar Allan Poe. C’entra probabilmente la felice congiunzione dovuta al fatto che quest’estate non ho solo fatto il riassunto della Caritas in veritate ma ho anche letto il Ciclo dei Robot di Isaac Asimov. Comunque in effetti la trama è un po’ troppo stereotipata perché valga la pena scriverci su un romanzo e il finale è troppo drammatico perché Hollywood voglia farci un film, e poi il tutto è scientificamente inverosimile perché ho dato un’occhiata a wikipedia e pare che Venere sia una specie di inferno inabitabile a prescindere dall’ossigeno.

Oh, beh, pazienza. Comunque c’era una specie di morale, da qualche parte, forse.

 


27 responses to “breve trama fantascienza emigrazione venere

  • utente anonimo

    Comunque il “pianeta rosso” è Marte, non Venere.

  • anonimo

    Comunque il “pianeta rosso” è Marte, non Venere.

  • Lucyette

    Però non ce lo vedrei poi così male, sul grande schermo. Magari come film di nicchia…😉

  • Lucyette

    Però non ce lo vedrei poi così male, sul grande schermo. Magari come film di nicchia…😉

  • domenicotis

    Mmh, ultimamente la Terra è sempre più sfigata, tra impatti meteorici, stravolgimenti climatici, ultimatum alieni, invasioni marziane, pandemie inarrestabili e apocalissi varie. Quanto mi mancano i film di una volta, meno nichilisti🙂
    Piccola curiosità, ma perché Venere mentre tutti puntano su Marte?

  • utente anonimo

    Ehi Cla’,
    che te ne fai del ritorno di Erika?😀
    Bacione, stammi bene.

    E

  • domenicotis

    Mmh, ultimamente la Terra è sempre più sfigata, tra impatti meteorici, stravolgimenti climatici, ultimatum alieni, invasioni marziane, pandemie inarrestabili e apocalissi varie. Quanto mi mancano i film di una volta, meno nichilisti🙂
    Piccola curiosità, ma perché Venere mentre tutti puntano su Marte?

  • anonimo

    Ehi Cla’,
    che te ne fai del ritorno di Erika?😀
    Bacione, stammi bene.

    E

  • ClaudioLXXXI

    #3 Sì in effetti rispetto a certe insulsaggini che si leggono e vedono, forse non sarebbe poi così male… in effetti è difficile fare peggio, chessò, del film che John Travolta ha fatto per Scientology

    #4 dipende, c’è l’apocalittico nichilista e l’apocalittico moraleggiante😀
    Venere ha una rispettabilissima storia di colonizzazioni umane nella letteratura sf, tipo la Storia Futura di Heinlein, e fino a qualche decennio fa si ipotizzava “seriamente” che potesse avere un’atmosfera circamenoquasi vivibile. Mi è venuto spontaneo pensare a Venere invece che a Marte e non ho modificato questa cosa.

    #5
    Erika, quando riprendi a postare?

  • ClaudioLXXXI

    #3 Sì in effetti rispetto a certe insulsaggini che si leggono e vedono, forse non sarebbe poi così male… in effetti è difficile fare peggio, chessò, del film che John Travolta ha fatto per Scientology

    #4 dipende, c’è l’apocalittico nichilista e l’apocalittico moraleggiante😀
    Venere ha una rispettabilissima storia di colonizzazioni umane nella letteratura sf, tipo la Storia Futura di Heinlein, e fino a qualche decennio fa si ipotizzava “seriamente” che potesse avere un’atmosfera circamenoquasi vivibile. Mi è venuto spontaneo pensare a Venere invece che a Marte e non ho modificato questa cosa.

    #5
    Erika, quando riprendi a postare?

  • ClaudioLXXXI

    #3 Sì in effetti rispetto a certe insulsaggini che si leggono e vedono, forse non sarebbe poi così male… in effetti è difficile fare peggio, chessò, del film che John Travolta ha fatto per Scientology

    #4 dipende, c’è l’apocalittico nichilista e l’apocalittico moraleggiante😀
    Venere ha una rispettabilissima storia di colonizzazioni umane nella letteratura sf, tipo la Storia Futura di Heinlein, e fino a qualche decennio fa si ipotizzava “seriamente” che potesse avere un’atmosfera circamenoquasi vivibile. Mi è venuto spontaneo pensare a Venere invece che a Marte e non ho modificato questa cosa.

    #5
    Erika, quando riprendi a postare?

  • utente anonimo

    La vita può cambiare l’atmosfera di un pianeta? E perché la Terra ha un atmosfera diversa da Marte e soprattutto da Venere? Ho trovato qualcosa di interessante leggendo “Il libro di Fisica” (Asimov’s new guide to science) di Isaac Asimov. Lo potete scaricare da qui http://www.scribd.com/doc/9697540/il-libro-di-fisica- e andare direttamente al capitoletto “L’atmosfera originaria”, al termine del capitolo 5 (pag. 196 del .pdf)

    Marco

  • anonimo

    La vita può cambiare l’atmosfera di un pianeta? E perché la Terra ha un atmosfera diversa da Marte e soprattutto da Venere? Ho trovato qualcosa di interessante leggendo “Il libro di Fisica” (Asimov’s new guide to science) di Isaac Asimov. Lo potete scaricare da qui http://www.scribd.com/doc/9697540/il-libro-di-fisica- e andare direttamente al capitoletto “L’atmosfera originaria”, al termine del capitolo 5 (pag. 196 del .pdf)

    Marco

  • ClaudioLXXXI

    grazie per il link, lo aggiungo al mio scaffale di Asimov!

  • ClaudioLXXXI

    grazie per il link, lo aggiungo al mio scaffale di Asimov!

  • utente anonimo

    Non conterà molto il mio giudizio,ma per me era carina,perchè non ne fai un romanzo?
    Velenia

  • anonimo

    Non conterà molto il mio giudizio,ma per me era carina,perchè non ne fai un romanzo?
    Velenia

  • ClaudioLXXXI

    eeeh, cara Velenia, posso fare molto di meglio e spero di dimostrarlo! Se mai un giorno finirò la mia trilogia di fantascienza, altro che Venere!

  • ClaudioLXXXI

    eeeh, cara Velenia, posso fare molto di meglio e spero di dimostrarlo! Se mai un giorno finirò la mia trilogia di fantascienza, altro che Venere!

  • reginadistracci

    Claudio,
    c’è un film di fantascienza degli anni cinquanta la cui trama ha delle analogie con la trama del tuo ipotetico romanzo: “Quando i mondi si scontrano” (io ce l’ho in dvd). In esso, la terra sta per essere distrutta da un pianeta, che vaga come una meteora, e un gruppo di scienziati riesce a trovare dei fondi per mandare un gruppo scelto di uomini e donne a colonizzare un altro pianeta.
    A parte questo, volevo farti notare che la il problema “sovrappopolazione” è la più grande montatura pseudo-scientifica dell’ultimo secolo. Divulgata da Paul Ehrlich, profeta della “bomba demografica”, l’ideologia maltusiana si è diffusa in tutte le agenzie internazionali. Ma alcuni eroi solitari hanno smontato la balla con degli studi scientifici documentatissimi. Non ti anticipo nulla, vorrei pubblicare un serie di post sull’argomento.

  • reginadistracci

    Claudio,
    c’è un film di fantascienza degli anni cinquanta la cui trama ha delle analogie con la trama del tuo ipotetico romanzo: “Quando i mondi si scontrano” (io ce l’ho in dvd). In esso, la terra sta per essere distrutta da un pianeta, che vaga come una meteora, e un gruppo di scienziati riesce a trovare dei fondi per mandare un gruppo scelto di uomini e donne a colonizzare un altro pianeta.
    A parte questo, volevo farti notare che la il problema “sovrappopolazione” è la più grande montatura pseudo-scientifica dell’ultimo secolo. Divulgata da Paul Ehrlich, profeta della “bomba demografica”, l’ideologia maltusiana si è diffusa in tutte le agenzie internazionali. Ma alcuni eroi solitari hanno smontato la balla con degli studi scientifici documentatissimi. Non ti anticipo nulla, vorrei pubblicare un serie di post sull’argomento.

  • ClaudioLXXXI

    Sì è un tema abbastanza usato e abusato, motivo per il quale preferisco lasciarlo qui, a meno che non mi venga in mente qualcosa per renderlo più originale.

    Naturalmente sono perfettamente d’accordo con te sulla sovrappopolazione, argomento sul quale ho già dato parecchio. Giacchè si parlava di fantascienza: hai mai letto il ciclo dei Robot di Asimov? (autore da prendere con le pinze ma positivo, ateo ma non antiteista) Ci sono delle considerazioni interessanti da fare. I cinquanta Mondi Esterni colonizzati dalla Terra sono dei pianeti dove la popolazione è strettamente controllata numericamente, domina l’individualismo, le persone vivono centinaia d’anni e non hanno problemi materiali perchè per ogni cosa provvedono i robot. Per questo sono delle società in decadenza e condannate all’estinzione, perchè nessuno vuole rischiare la vita, nessuno vuole collaborare con gli altri. Sarà solo la sovrappopolata Terra a trovare la forza di mandare i suoi abitanti a colonizzare tutta la Galassia e fondare l’Impero Galattico.
    Ti offro questo spunto per i tuoi post, che aspetto di leggere con piacere.

  • ClaudioLXXXI

    D’altra parte è noto che Isaac Asimov era “contro la sovrappopolazione”, appunto.

  • ClaudioLXXXI

    Sì è un tema abbastanza usato e abusato, motivo per il quale preferisco lasciarlo qui, a meno che non mi venga in mente qualcosa per renderlo più originale.

    Naturalmente sono perfettamente d’accordo con te sulla sovrappopolazione, argomento sul quale ho già dato parecchio. Giacchè si parlava di fantascienza: hai mai letto il ciclo dei Robot di Asimov? (autore da prendere con le pinze ma positivo, ateo ma non antiteista) Ci sono delle considerazioni interessanti da fare. I cinquanta Mondi Esterni colonizzati dalla Terra sono dei pianeti dove la popolazione è strettamente controllata numericamente, domina l’individualismo, le persone vivono centinaia d’anni e non hanno problemi materiali perchè per ogni cosa provvedono i robot. Per questo sono delle società in decadenza e condannate all’estinzione, perchè nessuno vuole rischiare la vita, nessuno vuole collaborare con gli altri. Sarà solo la sovrappopolata Terra a trovare la forza di mandare i suoi abitanti a colonizzare tutta la Galassia e fondare l’Impero Galattico.
    Ti offro questo spunto per i tuoi post, che aspetto di leggere con piacere.

  • ClaudioLXXXI

    D’altra parte è noto che Isaac Asimov era “contro la sovrappopolazione”, appunto.

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