vabbè va scriviamole queste dieci cose vere

Vabbè va scriviamole queste dieci cose vere

 

 

0.      Tutto merito di Nihil (o colpa, a seconda dei punti di vista).

 

 

1.      Le lettere LXXXI stanno per 81 che è il mio anno di nascita (precisiamo, 1981). Scommetto che non l’avevate capito.

 

 

2.      Non scrivo quasi mai di me stesso,

2.1.   perché il blog esiste per parlare d’altro,

2.2.   perché sono un po’ paranoico e ho paura che uomini malvagi usino contro di me le informazioni che potrebbero leggere qui,

2.3.   ma ogni tanto faccio uno strappo alla regola, anche perché alla fin fine non si può mai evitare di rivelare sé stessi scrivendo.

 

 

3.      Non ho mai usato l’editor di splinder per altro che non sia il puro e semplice postare. Scrivo sempre i miei post su word e poi li copio-incollo, anche perché altrimenti come faccio a scrivere decine di pagine e pagine o sperimentare vari tipi di carattere e formattazione, per esempio questa numerazione sotto-paragrafata?

Pertanto maledico regolarmente splinder quando mi rigetta il testo da word o me lo rimpicciolisce a tradimento.

 

 

4.      Quest’anno finora ho letto 70 libri. Contando dal maggio del 2003 ne ho letti 403.

4.1.   Però questi dati sono grezzi perché bisogna considerare che ho l’abitudine di rileggere, penso che se un libro non merita di essere letto una seconda volta allora non meritava di essere letto neanche la prima.

4.1.1.     E poi c’è una sensazione riposante nel leggere un libro già letto che i non bibliofili, poverini, non conosceranno mai: sai già dove va la trama, non hai l’ansia del devo-sapere-come-finisce, puoi attardarti a cogliere i dettagli secondari e goderti quello stile che ti era piaciuto tanto. Metti pure che la memoria non è perfetta e ogni tanto fa bene una rinfrescata.

4.1.2.     Poi vabbè ci sono i libri come Infinite Jest che devi per forza leggerli almeno due-tre volte altrimenti non li capirai mai, ma questi sono casi particolari.

4.2.   Allora precisiamo: di questi 403 libri 263 erano nuove letture, 63 erano una seconda volta, 27 erano una terza volta, 23 erano una quarta volta, 15 erano una quinta volta, 9 erano una sesta volta, e 3 erano una settima volta.

4.2.1.     Per la cronaca, questi tre sono: L’Aleph di Borges, Harry Potter e il Calice di Fuoco di J.K. Rowling, L’ultimo cavaliere di Stephen King.

4.2.1.1.           Intendo la vecchia edizione dell’ultimo cavaliere, ho letto anche la nuova edizione modificata (che mi è piaciuta di meno) ma quella la considero come una lettura nuova invece che come l’ottava volta.

 

 

5.      Non è che ricordo a memoria quanti libri ho letto, oh. È che dal maggio 2003 me li segno su un foglio excel.

 

 

6.      Come si può dedurre dal (4.), sono molto veloce a leggere, il che è utile per la mia erudizione. Ho scoperto che nella mia cerchia di conoscenze, quando qualcuno vuole sommariamente descrivermi a un estraneo, racconta sempre di quella volta che ho letto il Signore degli anelli, appendici e genealogie comprese, in tre giorni. Detto così fa molto idiot savant, non so se questa cosa mi lusinga o mi spaventa.

 

 

7.      Vabbè dai ve lo voglio dire. Ero nel palazzo dove abitavamo quando andavo in quinta elementare, perciò avrò avuto intorno ai dieci anni. Mi sembra che andò più o meno così: avevo trovato da qualche parte negli scaffali un libro di geometria appartenuto a non ricordo chi e mi misi a leggerlo. Arrivai alla parte della geometria solida e pensai “che roba interessante, chissà perché a scuola non ce ne hanno mai parlato” (com’ero ingenuo). Il volume del cubo. Il volume del parallelepipedo. Il volume del cilindro. Il volume della sfera. Il volume della piram… ehi ma qui spiega la piramide ma non mi dice come si fa a calcolare il volume. Non è giusto. Adesso voglio saperlo! Beh non dovrebbe essere difficile calcolarlo. Allora, sicuramente devi fare come per il parallelepipedo, cioè l’area della base per l’altezza. Poi però devi per forza dividere per qualcosa. La piramide… è come se il parallelepipedo fosse stato tagliato davanti e dietro. Allora dividi per due. Però poi è stato tagliato anche a sinistra e a destra. Allora devi dividere per tre. Così alla fine in cima rimane soltanto quel cocuzzolo, il vertice. Ah, ecco, si fa larghezza per lunghezza per altezza diviso tre.

Questo giochino mentale mi tenne occupato per un po’ di tempo, poi buttai da qualche il libro e non ci pensai più e andai a giocare con i miei bellissimi pupazzetti Masters.

Essendo che all’epoca non avevo il computer e non c’era wikipedia, ebbi modo di controllare la mia teoria soltanto quando incrociai il figlio dei vicini, più grande di me, al quale a un certo punto chiesi tra il lusco e il brusco “sai mica se il volume della piramide si calcola facendo larghezza per lunghezza per altezza diviso tre?”. Il poverino, superato un certo comprensibile sconcerto, volle accontentarmi e andò a prendere un suo libro di geometria, sul quale verificò la correttezza della mia formula.

“Sì è proprio così.”

“Ah allora avevo  ragione. L’ho pensato perché…” seguiva vaga e confusa spiegazione del mio iter mentale.

“Ma dai. L’hai sentito a scuola.”

“No a scuola non ci parlano di queste cose interessanti, chissà come mai”.

“L’hai letto su un libro”.

“No, quel libro di geometria che ho trovato non ne parlava, allora…”

Insomma, per farla breve: a dieci anni ho capito come si calcola il volume della piramide, ma non ci crede nessuno.

Uffa.

(in realtà col passare del tempo ho ridimensionato la cosa, perché il mio iter mentale era molto approssimato, molto lontano da un insight degno di tale nome. Avrei ugualmente potuto concludere, chessò, che bisognava dividere per quattro. Insomma non è stato un colpo di genio ma solo un colpo di fortuna. Non vale la pena metterlo nel curriculum.)

 

 

8.      Ho un altro aneddoto del genere. Ricordo che da bambino quand’ero a Milano (perciò avrò avuto all’incirca dai sette ai nove anni) avevo paura ad attraversare la strada: tutte quelle macchine, il verde che durava troppo poco, il giallo che metteva ansia. Mi era stato impartito l’espresso divieto di attraversare senza dare la mano a un adulto e mi ci attenevo strettamente. Bene, una volta ebbi una specie di sogno o incubo, nel quale per circostanze sconosciute ero costretto ad attraversare la strada senza un adulto accanto mentre le macchine rombavano e il verde diventava una specie di giallo perenne. Paura. Ma la cosa era ulteriormente complicata dal fatto molto interessante che, per motivi inesplicabili, il mio corpo si rimpiccioliva man mano che andavo avanti. A metà strada ero diventato la metà, poi dopo la metà della metà ero anch’io la metà della metà, e così via… Era una vera tragedia, perché prima o poi sarei diventato così piccolo che le macchine non mi avrebbero visto e allora mi avrebbero investito senza neanche accorgersene. E poi, più piccolo diventavo e più lentamente mi spostavo, perciò non sarei mai riuscito ad arrivare dall’altra parte prima che scattasse il temuto rosso. Che incubo atroce… non ricordo se mi svegliai in un bagno di sudore.

Ricordo però che il giorno dopo passai un po’ di tempo a interrogarmi su una questione davvero interessante. Lasciando perdere il pericolo di essere messo sotto da una macchina, ipotizzando che avessi avuto tutto il tempo che volevo, avrei mai raggiunto l’altro lato della strada? Da un lato mi dicevo che sì, certo, era ovvio, mica era un tragitto infinito, magari ci avrei messo una vita ma alla fine andando sempre avanti sarei arrivato sull’altro marciapiede. Però non ero del tutto convinto. Perché, se diventavo sempre più piccolo a un tasso costante, andando sempre avanti ma sempre meno avanti, alla fine non sarei arrivato a un punto tale che i miei spostamenti sarebbero diventati praticamente impercettibili? Non era forse possibile che sarei stato condannato a perdermi nel regno dell’infinitamente piccolo, muovendomi per sempre su quella strada, senza mai arrivare dall’altra parte?

Brrr.

Mi tenni qualche giorno questa paura infantile e poi la buttai per sostituirla con qualcos’altro, e me ne dimenticai più o meno fino a quando cominciai ad ampliare le mie letture e scoprii che avevo inventato i paradossi di Zenone.

Ma mi sa che neanche questo posso metterlo nel curriculum.

 

 

9.      Ho un’unghia incarnita all’alluce destro che mi dà un fastidio boia.

(ok, questa non fa molto genio incompreso, ma è comunque vera. Ahio!)

 

 

10.  In vita mia – senza contare quelle che col senno di poi reputo fossero cotte transitorie, non particolarmente profonde, e volendo prendere in considerazione soltanto gli affetti di una certa importanza – mi sono innamorato tre o quattro volte (l’oscillazione dipende da una fallimentare esperienza sentimentale sulla cui classificazione sono tuttora indeciso).

 

 

Incateno:

Faber

HoldenC

Lucyette

Sissi2002

incateno anche questi ex blogger, metti caso che qualcuno torna a postare

Alessandrox

Copywriter

Enochirios

Erika

Ladymachbet

Pescevivo

e come catena speciale

UPI


P.S.

Nihil se organizzi Bivigliano Ter ti prometto molti altri scoop!

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48 responses to “vabbè va scriviamole queste dieci cose vere

  • diggiu

    Ma che bella sorpresa.
    Originalissimo nelle tue lunghissimeverità.
    Io credo che tu sia un matematico mancato!
    Mi dispiace per la tua dolorosissima unghia incarnita! Prendi il coraggio a due mani e togliela. Mia cugina, ossessionata dal dolore causato dalle unghie incarnite del pollicione, ha deciso di toglierle fin dalla radice. Mia nonna diceva sempre, nella sua semplicità, che il male del dito arriva al cuore e non è compatito!
    Vedi tu.
    Un abbraccione dalla Toscana.
    diggiu

  • diggiu

    Ma che bella sorpresa.
    Originalissimo nelle tue lunghissimeverità.
    Io credo che tu sia un matematico mancato!
    Mi dispiace per la tua dolorosissima unghia incarnita! Prendi il coraggio a due mani e togliela. Mia cugina, ossessionata dal dolore causato dalle unghie incarnite del pollicione, ha deciso di toglierle fin dalla radice. Mia nonna diceva sempre, nella sua semplicità, che il male del dito arriva al cuore e non è compatito!
    Vedi tu.
    Un abbraccione dalla Toscana.
    diggiu

  • nihilalieno

    NOn solo sorpresa. Addirittura commossa.
    Mhmmm… sto seriamente pensando di copiare l’idea del file excel…

  • nihilalieno

    NOn solo sorpresa. Addirittura commossa.
    Mhmmm… sto seriamente pensando di copiare l’idea del file excel…

  • fiordicactus

    Grazie per il n°5, infatti mi chiedevo come facessi a sapere tutto così perfettamente! Io, ho ricostruito le mie letture dal 2001, ma solo dei libri presi in Biblioteca, loro hanno tutto segnato!
    Anche io ho la laettura veloce, ma la gente non capisce e pensa che faccia solo quello! Trova strano che io abbia letto il Signore degli Anelli e le appendici (ma non le genealogia), come te in tre giorni (c’è stata gente che mi ha “interrogato” perchè pensava che barassi! E non solo per quel libro). 😉
    Spero che Nihil organizzi il terzo incontro, così da poter sentire i tuoi nuovi scoop, molto più interessanti di quelli dei giornali!

    Ciao, R

  • fiordicactus

    Grazie per il n°5, infatti mi chiedevo come facessi a sapere tutto così perfettamente! Io, ho ricostruito le mie letture dal 2001, ma solo dei libri presi in Biblioteca, loro hanno tutto segnato!
    Anche io ho la laettura veloce, ma la gente non capisce e pensa che faccia solo quello! Trova strano che io abbia letto il Signore degli Anelli e le appendici (ma non le genealogia), come te in tre giorni (c’è stata gente che mi ha “interrogato” perchè pensava che barassi! E non solo per quel libro). 😉
    Spero che Nihil organizzi il terzo incontro, così da poter sentire i tuoi nuovi scoop, molto più interessanti di quelli dei giornali!

    Ciao, R

  • cinas

    ma sei giovane! Ecco come mai tutte queste certezze.

    no, dai, scherzo.

  • utente anonimo

    Cacchio, ma come fai a leggere tutti quei libri?
    A me piace leggere, il problema è che mi piace di più far altro e un po’ mi spiace… 😦

    Stefano

  • cinas

    ma sei giovane! Ecco come mai tutte queste certezze.

    no, dai, scherzo.

  • anonimo

    Cacchio, ma come fai a leggere tutti quei libri?
    A me piace leggere, il problema è che mi piace di più far altro e un po’ mi spiace… 😦

    Stefano

  • laparola

    “…’sticazzi!…”

  • laparola

    “…’sticazzi!…”

  • ClaudioLXXXI

    #1
    Grazie diggiu! La mia unghia è davvero fastidiosa, per due volte l’ho fatta rimuovere lasciando la radice e per due volte, dopo un po’ di tempo che sembrava essere tornata sulla retta via, ha ricominciato ad andare dove non doveva andare e ferirmi l’alluce. Sembra quasi una metafora del peccato!

    #2
    addirittura commossa. Allora mi commuovo pure io!

    #3
    Anche tu? Anche io sono stato interrogato dai conoscenti increduli che alla fine hanno concluso “vabbè avrai passato tutto il giorno a leggere”!
    Siamo incompresi…

    #4
    Essere giovani ha a che fare meno con l’anagrafe che con il carattere…

    #5
    Beh anzitutto sono fortunato perchè leggo velocemente, e poi approfitto di ogni occasione utile (sale d’attesa, mezzi pubblici, e naturalmente il gabinetto). Certo piace anche a me fare altro, non sono un monomaniacale, ma la lettura non è semplicemente un ripiego per quando piove o non c’è niente da fare. Non è solo piacevole, è anche utile, apre nuovi orizzonti alla mente.
    Purtroppo questa mia abitudine al momento è abbastanza ostacolata, dato che sono costretto a muovermi in un ambiente sociale in cui chi legge è visto a priori come uno sfigato che non ha di meglio da fare, e devo scontrami con sgradevoli figure d’autorità per le quali leggere libri è deleterio perchè allontana dalla “vita reale” e riempie la testa di fantasiose fesserie.
    Ma c’è sempre la speranza di cambiare aria…

    #6
    ?

  • ClaudioLXXXI

    #1
    Grazie diggiu! La mia unghia è davvero fastidiosa, per due volte l’ho fatta rimuovere lasciando la radice e per due volte, dopo un po’ di tempo che sembrava essere tornata sulla retta via, ha ricominciato ad andare dove non doveva andare e ferirmi l’alluce. Sembra quasi una metafora del peccato!

    #2
    addirittura commossa. Allora mi commuovo pure io!

    #3
    Anche tu? Anche io sono stato interrogato dai conoscenti increduli che alla fine hanno concluso “vabbè avrai passato tutto il giorno a leggere”!
    Siamo incompresi…

    #4
    Essere giovani ha a che fare meno con l’anagrafe che con il carattere…

    #5
    Beh anzitutto sono fortunato perchè leggo velocemente, e poi approfitto di ogni occasione utile (sale d’attesa, mezzi pubblici, e naturalmente il gabinetto). Certo piace anche a me fare altro, non sono un monomaniacale, ma la lettura non è semplicemente un ripiego per quando piove o non c’è niente da fare. Non è solo piacevole, è anche utile, apre nuovi orizzonti alla mente.
    Purtroppo questa mia abitudine al momento è abbastanza ostacolata, dato che sono costretto a muovermi in un ambiente sociale in cui chi legge è visto a priori come uno sfigato che non ha di meglio da fare, e devo scontrami con sgradevoli figure d’autorità per le quali leggere libri è deleterio perchè allontana dalla “vita reale” e riempie la testa di fantasiose fesserie.
    Ma c’è sempre la speranza di cambiare aria…

    #6
    ?

  • Lucyette

    Ecco… una undicesima cosa vera che mi riguarda (perché le altre dieci le posterò quanto prima nel mio blog :P), è che da piccola mi mangiavo sempre le unghie.
    Mia mamma, che le aveva già provate tutte per farmi smettere, alla fine era ricorsa, disperata, al terrorismo psicologico: “se continui a mangiarti le unghie, ti verranno le unghie incarnite! E le unghie incarnite, poi, fanno maaaaleee!”.

    Ecco: l’Unghia Incarnita è stato l’unico e vero spauracchio della mia infanzia (gli altri bambini hanno l’Uomo Nero, il Babau, la Strega Cattiva… io ero terrorizzata dall’Unghia Incarnita).
    Indi per cui, sappi che ti sono veramente molto solidale. E’ un po’ come se avessi appena scritto che sei inseguito dal lupo cattivo di Cappuccetto Rosso, insomma.

    Ora che ci penso, sei la prima persona che ‘conosco’ che è stata vittima di una Unghia Incarnita.
    Sono davvero costernata.

  • holdenC

    bedda matri!
    ma quali sono le domande??

  • Lucyette

    Ecco… una undicesima cosa vera che mi riguarda (perché le altre dieci le posterò quanto prima nel mio blog :P), è che da piccola mi mangiavo sempre le unghie.
    Mia mamma, che le aveva già provate tutte per farmi smettere, alla fine era ricorsa, disperata, al terrorismo psicologico: “se continui a mangiarti le unghie, ti verranno le unghie incarnite! E le unghie incarnite, poi, fanno maaaaleee!”.

    Ecco: l’Unghia Incarnita è stato l’unico e vero spauracchio della mia infanzia (gli altri bambini hanno l’Uomo Nero, il Babau, la Strega Cattiva… io ero terrorizzata dall’Unghia Incarnita).
    Indi per cui, sappi che ti sono veramente molto solidale. E’ un po’ come se avessi appena scritto che sei inseguito dal lupo cattivo di Cappuccetto Rosso, insomma.

    Ora che ci penso, sei la prima persona che ‘conosco’ che è stata vittima di una Unghia Incarnita.
    Sono davvero costernata.

  • holdenC

    bedda matri!
    ma quali sono le domande??

  • utente anonimo

    Secondo me ti piacerebbe molto aNobii gh

    p.s. si scrive va be’ va’

    Federico Fasullo

  • utente anonimo

    “p.s. si scrive va be’ va’ ”

    ma manco per idea…LOL. In questo caso e’ piu’ che accettablie.
    http://www.dizionario.rai.it//poplemma.aspx?lid=1143&r=41032

    Torna a generare numeri casuali che ci fai miglior figura.

    -Viola

  • anonimo

    Secondo me ti piacerebbe molto aNobii gh

    p.s. si scrive va be’ va’

    Federico Fasullo

  • utente anonimo

    http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_9/interventi/3982.shtml

    è datato 2004 ma nn mi sembrano fesserie. tra l’altro vabbè nn è una parola, scrivere va bene e poi troncarlo mi sembra più corretto…
    riguardo ai numeri casuali ti consiglio di guardare le date e poi giudicare se lo sono veramente ^^”

    Federico Fasullo

  • anonimo

    “p.s. si scrive va be’ va’ ”

    ma manco per idea…LOL. In questo caso e’ piu’ che accettablie.
    http://www.dizionario.rai.it//poplemma.aspx?lid=1143&r=41032

    Torna a generare numeri casuali che ci fai miglior figura.

    -Viola

  • Lucyette

    Honest Scrap[..] Coalizzandosi contro di me in assoluta sincronia, Antaress e Claudio mi hanno incantenata a questo meme che sta girando su Internet. “Il gioco”, spiega Antaress, “consiste nell’indicare onestamente dieci cose che mi riguardano e [..]

  • anonimo

    http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_9/interventi/3982.shtml

    è datato 2004 ma nn mi sembrano fesserie. tra l’altro vabbè nn è una parola, scrivere va bene e poi troncarlo mi sembra più corretto…
    riguardo ai numeri casuali ti consiglio di guardare le date e poi giudicare se lo sono veramente ^^”

    Federico Fasullo

  • Lucyette

    Honest Scrap[..] Coalizzandosi contro di me in assoluta sincronia, Antaress e Claudio mi hanno incantenata a questo meme che sta girando su Internet. “Il gioco”, spiega Antaress, “consiste nell’indicare onestamente dieci cose che mi riguardano e [..]

  • ClaudioLXXXI

    #8 Lucyette
    Io non mi sono mai mangiato le unghie dei piedi (tranne una volta a sei anni perchè avevo finito le unghie delle mani e avevo ancora voglia di rosicchiare), eppure il problema ce l’ho uguale…

    #9 Salvo
    no domande. scrivere dieci cose vere, anche già note, e poi passare la sòla ad altri dieci. Non per niente è una catena.

    #10-12
    Niente flame signori… vabbè va lo scrivo come mi pare, è un’interiezione e nel caso delle interiezioni ritengo la forma dover essere rigorosamente subordinata alla funzionalità espressiva. La doppia b dà più intensità all’emozione espressa.
    Poi se i cruscanti non sono d’accordo con me, pazienza.

  • laparola

    La mia intendeva essere una popolaresca espressione di ammirato stupore, che proprio per la sua natura volgare esprime la mia siderale distanza dalla vasta erudizione dimostrata dall’autore.

  • ClaudioLXXXI

    #8 Lucyette
    Io non mi sono mai mangiato le unghie dei piedi (tranne una volta a sei anni perchè avevo finito le unghie delle mani e avevo ancora voglia di rosicchiare), eppure il problema ce l’ho uguale…

    #9 Salvo
    no domande. scrivere dieci cose vere, anche già note, e poi passare la sòla ad altri dieci. Non per niente è una catena.

    #10-12
    Niente flame signori… vabbè va lo scrivo come mi pare, è un’interiezione e nel caso delle interiezioni ritengo la forma dover essere rigorosamente subordinata alla funzionalità espressiva. La doppia b dà più intensità all’emozione espressa.
    Poi se i cruscanti non sono d’accordo con me, pazienza.

  • laparola

    La mia intendeva essere una popolaresca espressione di ammirato stupore, che proprio per la sua natura volgare esprime la mia siderale distanza dalla vasta erudizione dimostrata dall’autore.

  • factum

    Che dire l’altro che mi aveva stupito così è Berlicche, io penso di metterci 203 anni per leggere 70 libri.

    Ma che c’avrà sto libro di Stephen King?

  • factum

    Che dire l’altro che mi aveva stupito così è Berlicche, io penso di metterci 203 anni per leggere 70 libri.

    Ma che c’avrà sto libro di Stephen King?

  • utente anonimo

    Un mio carissimo maestro diceva: “Se vuoi conoscere una persona non chiederle qual è il più bel libro che ha letto, ma quale libro ha riletto”.
    …Ma forse tu già lo sai.

  • anonimo

    Un mio carissimo maestro diceva: “Se vuoi conoscere una persona non chiederle qual è il più bel libro che ha letto, ma quale libro ha riletto”.
    …Ma forse tu già lo sai.

  • ClaudioLXXXI

    #15
    Reazione comprensibile, mio caro amico, ma è d’uopo far sapere che le menate psicologiche “uffa-non-posso-dire-agli-altri-bambini-che-leggo-tanto-e-penso-tanto-altrimenti-mi-troveranno-antipatico” me le sono lasciate alle spalle da un po’, per fortuna. E non le rimpiango.

    #16
    Sgombriamo il campo da un possibile tragico equivoco… l’importante non è leggere molto, ma leggere bene.

    “L’ultimo cavaliere” è il primo volume della saga in sette libri della Torre Nera, che io ritengo essere nientemeno che la versione postomoderna della letteratura epica. E’ uno di quegli argomenti sui quali progetto da anni un post, solo che vorrei dire così tante cose che ne verrebbe fuori un post lunghissimo perfino per i miei standard… e allora rinuncio!

    #17
    Il tuo maestro era decisamente ottimista: dava per scontato non solo che una persona avesse riletto un libro, ma perfino che ne avesse letto uno trovandolo bello.
    Disgraziatamente sono presupposizioni sempre più infondate.

  • ClaudioLXXXI

    #15
    Reazione comprensibile, mio caro amico, ma è d’uopo far sapere che le menate psicologiche “uffa-non-posso-dire-agli-altri-bambini-che-leggo-tanto-e-penso-tanto-altrimenti-mi-troveranno-antipatico” me le sono lasciate alle spalle da un po’, per fortuna. E non le rimpiango.

    #16
    Sgombriamo il campo da un possibile tragico equivoco… l’importante non è leggere molto, ma leggere bene.

    “L’ultimo cavaliere” è il primo volume della saga in sette libri della Torre Nera, che io ritengo essere nientemeno che la versione postomoderna della letteratura epica. E’ uno di quegli argomenti sui quali progetto da anni un post, solo che vorrei dire così tante cose che ne verrebbe fuori un post lunghissimo perfino per i miei standard… e allora rinuncio!

    #17
    Il tuo maestro era decisamente ottimista: dava per scontato non solo che una persona avesse riletto un libro, ma perfino che ne avesse letto uno trovandolo bello.
    Disgraziatamente sono presupposizioni sempre più infondate.

  • Crosta

    Ma scusa Claudio, invece di scrivere un post lunghissimo su “La Torre Nera”, scrivi un saggio vero e proprio con le tue considerazioni in proposito.
    Ciao, Cri

  • Crosta

    Ma scusa Claudio, invece di scrivere un post lunghissimo su “La Torre Nera”, scrivi un saggio vero e proprio con le tue considerazioni in proposito.
    Ciao, Cri

  • piccic

    Io alla data dell’81 c’ero arrivato, anche se all’inizio non avevo avuto voglia di stare a decifrare il numero romano, giacché sono ignorante quanto una capra, avendo fatto una orribile scuola tecnica (chissà perché pensavo a un numero tipo diecimila, prima di ricordarmi che la L è 50).

    Ti invidio per i libri: quasi mai riesco a leggerne uno per intero, intendo negli ultimi anni. Dal 2003 ne avrò letti (interi) una decina. Comperati o presi in biblioteca non so quanti.

    Naturalmente avete tutti la licenza di Office, vero?

    Claudio LXIX

  • piccic

    Io alla data dell’81 c’ero arrivato, anche se all’inizio non avevo avuto voglia di stare a decifrare il numero romano, giacché sono ignorante quanto una capra, avendo fatto una orribile scuola tecnica (chissà perché pensavo a un numero tipo diecimila, prima di ricordarmi che la L è 50).

    Ti invidio per i libri: quasi mai riesco a leggerne uno per intero, intendo negli ultimi anni. Dal 2003 ne avrò letti (interi) una decina. Comperati o presi in biblioteca non so quanti.

    Naturalmente avete tutti la licenza di Office, vero?

    Claudio LXIX

  • utente anonimo

    Grazie per l’incatenamento, cercherò di postare qualcosa, anche se il tempo è diventato un nemico acerrimo ed al momento impossibile da sconfiggere
    Posso permettermi di aggiungere che in un paio di passaggi mi sono sentita parecchio lusingata?
    1) “se un libro non merita di essere riletto, allora non meritava neppure di essere letto la prima volta”. Qualche giorno fa mi hai scritto che vorresti rileggere le “Memorie”. Lo so che non ne ho nessun merito, ma io quel libro lo sento davvero molto “mio”
    2) “tengo traccia dal 2003 dei libri che leggo su un foglio excel”. Sbaglio, o mi ricorda un gioco lanciato dalla sottoscritta ai mitici tempi di Castlerock?
    Una curiosità, l’undicesima, visto che non la riporterò nel post. Mi sono persa le ultime due lezioni di filosofia teoretica in facoltà, dove si trattava in modo specifico dell’INSIGHT. Dopo una ricca esternazione di smadonnamenti vari, avevo quasi deciso di abbandonare il corso. Vuoi vedere che trovare nel tuo post un link che mi ha permesso di raccogliere informazioni e di capire l’argomento è un segnale del DESTINO (??) per farmi capire che non devo mollare?
    Un abbraccio
    Sissi 2002
    (sono sempre io che ogni tanto non riesco a fare il login perché il mio pc lancia la sua personale guerra ideologica contro splinder)

  • utente anonimo

    P.S. Il post precedente è un obbrobrio dattilografico in quanto questa ciofeca di pc oltre che esaurire tutte le sue scarse energie a lottare contro splinder, si è messo anche a perdere tutte le formattazioni di word
    Ri-sissi2002

  • anonimo

    Grazie per l’incatenamento, cercherò di postare qualcosa, anche se il tempo è diventato un nemico acerrimo ed al momento impossibile da sconfiggere
    Posso permettermi di aggiungere che in un paio di passaggi mi sono sentita parecchio lusingata?
    1) “se un libro non merita di essere riletto, allora non meritava neppure di essere letto la prima volta”. Qualche giorno fa mi hai scritto che vorresti rileggere le “Memorie”. Lo so che non ne ho nessun merito, ma io quel libro lo sento davvero molto “mio”
    2) “tengo traccia dal 2003 dei libri che leggo su un foglio excel”. Sbaglio, o mi ricorda un gioco lanciato dalla sottoscritta ai mitici tempi di Castlerock?
    Una curiosità, l’undicesima, visto che non la riporterò nel post. Mi sono persa le ultime due lezioni di filosofia teoretica in facoltà, dove si trattava in modo specifico dell’INSIGHT. Dopo una ricca esternazione di smadonnamenti vari, avevo quasi deciso di abbandonare il corso. Vuoi vedere che trovare nel tuo post un link che mi ha permesso di raccogliere informazioni e di capire l’argomento è un segnale del DESTINO (??) per farmi capire che non devo mollare?
    Un abbraccio
    Sissi 2002
    (sono sempre io che ogni tanto non riesco a fare il login perché il mio pc lancia la sua personale guerra ideologica contro splinder)

  • anonimo

    P.S. Il post precedente è un obbrobrio dattilografico in quanto questa ciofeca di pc oltre che esaurire tutte le sue scarse energie a lottare contro splinder, si è messo anche a perdere tutte le formattazioni di word
    Ri-sissi2002

  • ClaudioLXXXI

    #19
    Già, ma poi chi se lo legge!?!

    #20
    Ho conosciuto alunni di scuole tecniche senza laurea che avevano una cultura più nutrita di alcuni miei colleghi giurisprudenti, ignoranti come capre. Ribadisco che leggere tanto è importante, ma leggere bene è fondamentale.
    Quanto a Office, io sto ancora con Excel e Word 97, e per adesso sto bene così…

    #21
    In effetti Sissi, mi sembra di aver cominciato a segnare i libri che leggo più o meno in quel periodo… 🙂

    per sapere dell’Insight, contattare Poemen a stretto giro di splinder!

  • ClaudioLXXXI

    #19
    Già, ma poi chi se lo legge!?!

    #20
    Ho conosciuto alunni di scuole tecniche senza laurea che avevano una cultura più nutrita di alcuni miei colleghi giurisprudenti, ignoranti come capre. Ribadisco che leggere tanto è importante, ma leggere bene è fondamentale.
    Quanto a Office, io sto ancora con Excel e Word 97, e per adesso sto bene così…

    #21
    In effetti Sissi, mi sembra di aver cominciato a segnare i libri che leggo più o meno in quel periodo… 🙂

    per sapere dell’Insight, contattare Poemen a stretto giro di splinder!

  • Crosta

    Come "chi se lo legge"!?!?!? E il sondaggio di qualche tempo fa che l’hai fatto a fare? 

  • Crosta

    Come "chi se lo legge"!?!?!? E il sondaggio di qualche tempo fa che l’hai fatto a fare? 

Ciao. Se vuoi commentare, accomodati. Non c'è bisogno di nome o e-mail, non c'è approvazione preventiva, no censura. Hai il libero arbitrio e io lo rispetto, anche se potresti usarlo male. Ricorda però che la libertà implica la responsabilità. Se sei un troll, ignorerò i tuoi commenti - a meno che tu non faccia un flood. Se pensi che quel che dico è sbagliato, fammelo notare. Attenzione però, perchè chiunque tu sia, se non sei d'accordo con me, proverò a convincerti del contrario. Qui il dialogo non sono belle chiacchiere per scambiarsi "secondo me" e sentirsi più buoni e tolleranti: qui il dialogo serve a cercare, trovare, amare la Verità.

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