Non praevalebunt

Non praevalebunt

 

E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli Inferi non prevarranno contro di essa.

Mt 16, 18

 

 

(spoiler sul film, compreso il finale)

 

 

Era da molto tempo che non rivedevo I soliti sospetti. Riguardandolo l’altra sera mi sono reso conto di quanto poco questo film sia stato capito nel suo profondo significato metafisico, e non uso questa parola alla leggera.

Il film prende l’interrogativo chiave di tutti i gialli – chi è il colpevole? – e lo eleva all’ennesima potenza, focalizzandosi sul Colpevole per antonomasia e avvolgendo gli spettatori nella sua trama luciferina. La storia dei cinque delinquenti radunati nel confronto all’americana potrebbe essere la storia di chiunque, perché tutti quanti siamo sotto il segno del peccato e tutti nella nostra vita abbiamo di volta in volta cooperato al male, complici e vittime del Mentitore dal piede caprino (e perciò zoppo).

Kaiser Söze come il Diavolo: il mondo si rifiuta di credere alla sua presenza attiva e operante, proprio come fa comodo a lui. Sull’incredulità nella sua esistenza Kaiser Söze fonda il suo potere e ruba, complotta, inganna, manipola, uccide, e alla fine frega tutti.

E invece no.

 

Perché la verità ultima è un’altra: Kaiser Söze ha perso.

Non si capisce – e questo è il tocco più geniale e sopraffino del film – se non si fa estrema attenzione, ma una volta che si compongono tutti i pezzi del puzzle, la rivelazione è lì.

Kaiser Söze ha organizzato tutto per arrivare a uccidere l’informatore sulla nave, l’uomo che gli argentini volevano vendere agli ungheresi, il testimone che avrebbe potuto identificarlo e mettere fine al suo regno di terrore avvolto nell’ombra. E alla fine raggiunge il suo scopo, uccide il testimone, uccide tutti gli altri, distrugge la nave, e poi inventa una storia per raggirare il poliziotto Kujan che lo interroga. Povero stupido poliziotto Kujan, ossessionato dalla figura di Keaton, che vuole convincersi che sia lui il cattivo, e Verbal Kint gli dice quello che vuole sentirsi dire, mischiando abilmente cose vere e cose false. L’ideologia non è l’opposto della realtà, è esattamente quel tanto che basta di realtà mischiato con quel che serve di menzogna.

Ma quel che Söze non sa è che una fibra del suo piano perfettamente intessuto è andata fuori posto. Un ungherese è sopravvissuto all’esplosione della nave, coperto di ustioni e terrorizzato, ma cosciente e capace di descriverne l’aspetto a un poliziotto, il collega di Kujan. Il quale urla impotente la sua rabbia, dopo aver capito troppo tardi di essere stato ingannato, ma non sa – e soprattutto non lo sa Kaiser Söze, che si allontana ignaro del suo fallimento – che intanto nel suo ufficio è arrivato ciò che mai sarebbe dovuto esistere: un identikit. L’inganno si è ritorto contro l’ingannatore.

Il film si ferma qui, lascia allo spettatore il compito di capire e congetturare ciò che succede dopo. Possiamo solo immaginare ciò che farà il poliziotto quando tornerà nel suo ufficio e troverà la prova che mancava, la descrizione del testimone ungherese, ma quello che abbiamo capito dell’agente Kujan è che è uno che non molla. Alla fine forse davvero la morte di Keaton non sarà stata vana, perché sarà vendicato dalla sua nemesi. Dobbiamo avere fiducia in questo debole, imperfetto, imbrogliabile agente del bene, perché siamo come lui: deboli, imperfetti, pieni di vizi, vittime abituali che cadono ripetutamente nei tranelli del Mentitore. Dobbiamo avere fiducia nell’agente Kujan perché, come lui, non siamo soli: da qualche parte c’è un aiuto per noi, anche se non lo vediamo ancora.

 

 

Alla fine il Male non vincerà. Potrà sembrare che stia vincendo, potrà far credere di aver già vinto, potrà diffondere l’illusione che non vi sia più né speranza né salvezza. Ma chi saprà leggere i segni e avere fiducia, non perderà mai la certezza. Non praevalebunt.

 

Annunci

19 responses to “Non praevalebunt

  • cinas

    bè, certo. è una regola di Hollywod. i flm non devono dare messaggi negativi.

  • cinas

    bè, certo. è una regola di Hollywod. i flm non devono dare messaggi negativi.

  • utente anonimo

    Evidentemente sono uno di quelli che non hanno compreso il profondo significato metafisico del film. Però questi sceneggiatori ce la mettono tutta per raggirarci. Maledetti holliwooddiani 🙂

    Domenicotis

  • anonimo

    Evidentemente sono uno di quelli che non hanno compreso il profondo significato metafisico del film. Però questi sceneggiatori ce la mettono tutta per raggirarci. Maledetti holliwooddiani 🙂

    Domenicotis

  • ClaudioLXXXI

    Forse per non essere accusato di essere arrogante avrei dovuto specificare che non è che chi non ha capito il profondo significato metafisico del film è scemo… io stesso non l’avevo capito fino a poco tempo fa. Però Christopher McQuarrie aveva veramente fatto un capolavoro di sceneggiatura, altrochè.

  • ClaudioLXXXI

    Forse per non essere accusato di essere arrogante avrei dovuto specificare che non è che chi non ha capito il profondo significato metafisico del film è scemo… io stesso non l’avevo capito fino a poco tempo fa. Però Christopher McQuarrie aveva veramente fatto un capolavoro di sceneggiatura, altrochè.

  • profemate

    Non so se ho capito il profondo significato metafisico del ttuo post 🙂 ma questo film mi è piaciuto moltissimo.

  • profemate

    Non so se ho capito il profondo significato metafisico del ttuo post 🙂 ma questo film mi è piaciuto moltissimo.

  • piccic

    Lì comunque si capisce, più o meno, che Kayser Soze esiste, eccome.
    Poi che sia riuscito a fuggire è un altro discorso. Non so se chi ha sceneggiato il film volesse implicare che "sarebbe stato preso".
    "Prendere" il diavolo è un po’ al di fuori delle nostre capacità. A noi deve importare di essere conquistati da Gesù Cristo, no? 🙂

  • piccic

    Lì comunque si capisce, più o meno, che Kayser Soze esiste, eccome.
    Poi che sia riuscito a fuggire è un altro discorso. Non so se chi ha sceneggiato il film volesse implicare che "sarebbe stato preso".
    "Prendere" il diavolo è un po’ al di fuori delle nostre capacità. A noi deve importare di essere conquistati da Gesù Cristo, no? 🙂

  • ClaudioLXXXI

    Io credo che la morale ultima del film sia nel fatto che prima o poi Kaiser Soze sarà preso, perchè i suoi piani sembrano infallibili ma in realtà non lo sono, il caso (il caso?) ha voluto che qualcosa andasse storto. Forse non sarà l’agente Kujan a catturarlo, sarà qualcun altro, ma succederà.
    Solo che questa promessa "escatologica" di giustizia futura è spostata oltre i confini narrativi, dopo il the end finale, affidata all’intuizione e alla speranza dello spettatore, e ad essa fa stridente contrasto l’ingiustizia presente che vediamo con i nostri occhi e con cui si conclude la storia. Questa è la genialità del film, il profondosignificatometafisico – profemate non è che mi state prendendo un po’ in giro? 😛

  • ClaudioLXXXI

    Io credo che la morale ultima del film sia nel fatto che prima o poi Kaiser Soze sarà preso, perchè i suoi piani sembrano infallibili ma in realtà non lo sono, il caso (il caso?) ha voluto che qualcosa andasse storto. Forse non sarà l’agente Kujan a catturarlo, sarà qualcun altro, ma succederà.
    Solo che questa promessa "escatologica" di giustizia futura è spostata oltre i confini narrativi, dopo il the end finale, affidata all’intuizione e alla speranza dello spettatore, e ad essa fa stridente contrasto l’ingiustizia presente che vediamo con i nostri occhi e con cui si conclude la storia. Questa è la genialità del film, il profondosignificatometafisico – profemate non è che mi state prendendo un po’ in giro? 😛

  • piccic

    Allora forse è lo stesso sentore che ho riguardo al "Tocco della Medusa", bellissimo film con Richard Burton dove l’instabilità e il fatalismo del “destino” del protagonista sono però contraddetti da diversi “segnali” appena percepibili nel corso del film.

    Mi piace questa bellissima frase di Aldo Trento che ho letto sul blog di cuoredipizza: “L’uomo non è, non sarà mai il frutto dei suoi antecedenti biologici, psicologici o delle circostanze, fossero anche le peggiori. Se fosse così non esisterebbe la libertà. L’uomo è relazione con l’infinito."
    È un infuso di speranza distillata al 200%. Dio lo benedica… 🙂

  • piccic

    Allora forse è lo stesso sentore che ho riguardo al "Tocco della Medusa", bellissimo film con Richard Burton dove l’instabilità e il fatalismo del “destino” del protagonista sono però contraddetti da diversi “segnali” appena percepibili nel corso del film.

    Mi piace questa bellissima frase di Aldo Trento che ho letto sul blog di cuoredipizza: “L’uomo non è, non sarà mai il frutto dei suoi antecedenti biologici, psicologici o delle circostanze, fossero anche le peggiori. Se fosse così non esisterebbe la libertà. L’uomo è relazione con l’infinito."
    È un infuso di speranza distillata al 200%. Dio lo benedica… 🙂

  • holdenC

    ricordando un post che tempo addietro ti ispirò un racconto, ti segnalo questo.

  • holdenC

    ricordando un post che tempo addietro ti ispirò un racconto, ti segnalo questo.

  • noradlf

    Leggo il post a pezzetti, quando ho tempo e sono giunta ad una conclusione: voio vede ‘sto film.

  • noradlf

    Leggo il post a pezzetti, quando ho tempo e sono giunta ad una conclusione: voio vede ‘sto film.

  • 2011: The best of | Seme di salute

    […] “I soliti sospetti” – Brian Synger A proposito del diavolo. Uno Spacey perfetto per la parte. […]

Ciao. Se vuoi commentare, accomodati. Non c'è bisogno di nome o e-mail, non c'è approvazione preventiva, no censura. Hai il libero arbitrio e io lo rispetto, anche se potresti usarlo male. Ricorda però che la libertà implica la responsabilità. Se sei un troll, ignorerò i tuoi commenti - a meno che tu non faccia un flood. Se pensi che quel che dico è sbagliato, fammelo notare. Attenzione però, perchè chiunque tu sia, se non sei d'accordo con me, proverò a convincerti del contrario. Qui il dialogo non sono belle chiacchiere per scambiarsi "secondo me" e sentirsi più buoni e tolleranti: qui il dialogo serve a cercare, trovare, amare la Verità.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: