E poi venne Lui

E poi venne Lui

 

 

Carissimi lettori, se vi stavate preoccupando, sappiate che non mi sono ancora estinto: è che questo dicembre è stato un mese insolitamente pieno di fatica e mi sono preso una vacanza improvvisa dal blog. Se invece non vi stavate preoccupando, meglio: nel mondo reale ci sono cose perfino più importanti di quello che scrivo qui.

Per l’appunto, domani nasce Dio. Vi riposto, ché l’ho già postato in passato e non me ne stanco mai, questo bellissimo brano tratto dal Dottor Živago di Borìs Pasternàk. Con l’occasione auguro a tutti, cattolici e non cattolici, un buon Natale per voi e i vostri cari.

 

 

«Nikolàj Nikolàevič […] non teneva un diario, ma due o tre volte all’anno annotava su un grosso quaderno i pensieri che lo colpivano. Prese il quaderno e cominciò a scrivere con la sua calligrafia grande e chiara.

“Tutto il giorno fuori di me per quella stupida della Schlesinger. È venuta di mattina ed è rimasta fino all’ora del pranzo, e per due ore buone mi ha oppresso con la lettura di quelle fanfaluche. Testo poetico del simbolista A. per la sinfonia cosmogonica del compositore B., con gli spiriti dei pianeti, le voci dei quattro elementi, e così via. Ho retto, ho retto, poi non ce l’ho fatta più, ho chiesto grazia, no, vi supplico, non resisto, risparmiatemi.

D’improvviso ho compreso tutto. Ho compreso perché perfino nel Faust c’è sempre qualcosa di mortalmente insopportabile e artificioso. È un interesse precostituito, falso. L’uomo d’oggi non sente queste esigenze. Quando è assalito dagli interrogativi dell’universo, si immerge nella fisica e non negli esametri di Esiodo.

Ma non si tratta soltanto del fatto che queste forme sono invecchiate, anacronistiche, né che questi spiriti del fuoco e dell’acqua portino a di nuovo a confondere e annebbiare ciò che la scienza ha sempre chiarito in modo così lampante. È che questo genere contraddice a tutto lo spirito dell’arte contemporanea, alla sua essenza, ai motivi che la sollecitano.

Queste cosmogonie erano legittime anticamente, quando sulla terra gli uomini erano ancora così radi che non offuscavano la natura. Vagavano i mammuth ed era recente il ricordo dei dinosauri e dei draghi. La natura così evidentemente balzava agli occhi dell’uomo e così aggressiva e palpabile irrompeva addosso a lui che, forse, veramente tutto era ancora pieno di déi. Sono le primissime pagine, l’inizio della cronaca umana.

Il mondo antico finì in Roma, per sovrappopolazione.

Roma fu un gran mercato di déi presi a prestito e di popoli conquistati, una duplice ressa, in terra e in cielo, uno schifo, un triplice nodo attorcigliato su sé stesso, come un volvolo. Daci, Eruli, Sciti, Sarmati, Iperborei, pesanti ruote senza raggi, occhi nuotanti nel grasso, sodomia, doppi menti, pesci nutriti con la carne di schiavi cólti, imperatori analfabeti. Al mondo c’erano più uomini di quanti ce ne furono in seguito e si affollavano nei passaggi del Colosseo e soffrivano.

Ed ecco che in quell’orgia pacchiana d’oro e di marmi, venne lui, leggero e vestito di luce, ostentatamente umano, volutamente provinciale, galileo, e da quel momento i popoli e gli déi cessarono d’esistere e cominciò l’uomo, l’uomo falegname, l’uomo agricoltore, l’uomo pastore di un gregge di pecore al tramonto, l’uomo il cui nome non suonava minimamente fiero, l’uomo celebrato con riconoscenza da tutte le ninne nanne materne e da tutte le gallerie di pittura del mondo.” »

 

 


19 responses to “E poi venne Lui

  • brucewayne

    Buon Natale Claudio 1981

  • AnnaV

    Che Dio benedica ogni tua fatica!

    Buon Natale!

  • Hayalel

    Un felice Santo Natale anche da parte mia.

  • reginadistracci

    Buon Natale, Claudio. E che Dio possa rinacere nei nostri cuori.

  • Faber18

    Ciao carissimo, auguri per un Santo Natale!

  • factum

    Che bello questo brano, auguri a te e a tutti quelli che conosci!

  • Lucyette

    Io ero preoccupatissima, che diamine: non sapevo se sfidare la netiquette e farti degli auguri del tutto off topic in un post che non c’entrava niente, o se inventarmi un altro modo
    Oh, son problemi gravi, questi!😛
    Meno male che hai provveduto tu ad aiutarmi…😉

    Bellissimo brano, questo.
    E, naturalmente… buon Natale: tantissimi auguri sinceri!

  • diggiu

    Un augurio colmo di gioia e pace per questo Santo Natale.
    Un abbraccione
    diggiu

  • windrosehotel

     Grazie per gli auguri, che contraccambio di cuore estendendoli alle persone che ti sono care! A risentirci!
    Rob

  • ago86

    Auguri Claudio, buon Natale!

  • utente anonimo

     Grazie per gli auguri. Buone feste di Natale e buon 2010. 

  • utente anonimo

    Auguri e che il Signore ci benedica tutti. Ma proprio tutti, compreso Odifreddi :-)

    Domenicotis

  • utente anonimo

    Ben tornato, Claudio! Auguri di buon Natale.

  • Swann77

    Auguri per questo tempo di Natale! A presto 

  • utente anonimo

    La teologia tradizionalista, quale espressa da don Luca, ha definito Gesù una persona in due nature
    (Calcedonia, 451), ma questo è linguaggio filosofico.
    Ma chi può conoscere queste cose con qualche accettabile certezza? Rispetto al tempo del
    Concilio di Calcedonia noi abbiamo altri
    problemi,
    per esempio qual è la natura della divinità unita all’uomo
    Gesù.
    Oggi parlare ingenuamente di “divinità di Cristo” significa non rendersi conto
    che si tratta di un linguaggio filosofico: è cosa che non ha più senso, rischia di
    portarci nella confusione e nell’astrazione.
    Noi non possiamo rinchiudere
    il divino in formulazioni umane.
    Abbiamo invece bisogno di un ripensamento della cristologia, che
    veda il Gesù storico, non quello mitico, come un essere umano pienamente consapevole, capace di soffrire,
    di adirarsi, di essere tentato, di morire 
    ucciso a causa dell’opposizione sacerdotale e imperiale alla radicalità della sua vita e del suo messaggio.

    don concilio

  • redhero

    ancora oggi Gesu’ e’ il piu’ estremo dei progressisti. Un progressismo… ortodosso.
    Per questo ancora si fatica a capirlo. Siamo antichi. Cresciamo… e cerchiamo di capire. Sono certo che ne valga la pena.

    Speculo su un Dio che scende a sperimentare la natura del suo creato, come uno di noi. E resto come un fesso (come al solito) specie quando ci dimostra che la morte non esiste e bada bene: non ce lo dimostra evitando di morire, ma morendo.
    Mi perdo nello stupore, nel terrore dell’illusione, ma aspetto…

    Buon compleanno Gesu’.

  • sissi2002

    Oggi parlare ingenuamente di “divinità di Cristo” significa non rendersi conto che si tratta di un linguaggio filosofico: è cosa che non ha più senso, rischia di portarci nella confusione e nell’astrazione.

    Io credo che parlare della "divinità" di Cristo di senso ne abbia tantissimo. Lui stesso ne parlò, quando si riferiva al Padre Suo, e non aveva certo come pubblico dei filosofi o dei dotti.
    Altrimenti, si rischia di fare lo stesso errore degli anni ’60, quando si diceva Messa negli scantinati e si cercava, spesso con successo, di trasformare Cristo in un sindacalista.
    Non credo si possa avvertire il mistero, la sacralità, il dono immenso del Natale se non si parte dal presupposto che quella Persona che sceglie di farsi carne, carne umana debole, fragile, vulnerabile, è Dio; e che tutto questo lo sceglie e lo decide unicamente per amore di quella creatura debole, fragile, vulnerabile, incostante, presuntuosa ed inaffidabile che è l’uomo.
    Credo che non si possa comprendere il Gesù storico nella sua pienezza, se non si riconosce, si ammette, si crede, la sua irrinunciabile componente divina. Altrimenti saremmo davanti soltanto ad un uomo di grandissima levatura, uno dei pochissimi che si incontrano ogni tanto nel corso della Storia, ma non al nostro "Dominus ac Deus" nella piena accezione giovannea dei suddetti termini

    PS. Claudio, non ero preoccupata a Natale ma lo sono adesso. Tutto bene? 

  • FedericoFasullo

    Devi ancora fare un post su Watchmen cosicché ti rubi l’idea e lo metta anche io.

  • ClaudioLXXXI

    ciao sissi, sto bene tranquilla, un po’ oberato di cose da fare ma adesso sto raggiungendo un equilibrio. A breve il blog tornerà finalmente operativo.

    Il post su Watchmen è un must assoluto.

Ciao. Se vuoi commentare, accomodati. Non c'è bisogno di nome o e-mail, non c'è approvazione preventiva, no censura. Hai il libero arbitrio e io lo rispetto, anche se potresti usarlo male. Ricorda però che la libertà implica la responsabilità. Se sei un troll, ignorerò i tuoi commenti - a meno che tu non faccia un flood. Se pensi che quel che dico è sbagliato, fammelo notare. Attenzione però, perchè chiunque tu sia, se non sei d'accordo con me, proverò a convincerti del contrario. Qui il dialogo non sono belle chiacchiere per scambiarsi "secondo me" e sentirsi più buoni e tolleranti: qui il dialogo serve a cercare, trovare, amare la Verità.

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