Southpark e Maometto

 

 

Quello qui sopra non è un orso.

Se qualcuno vuole sapere perché, può leggere qui.

Anche quelli di South Park si sono autocensurati: non c’è davvero più religione.

 

 

(South Park – saremmo al vostro fianco se non fossimo così spaventati)

 


61 responses to “Southpark e Maometto

  • ClaudioLXXXI

    Perchè se non metto un commento, splinder mi occulta il post.

  • utente anonimo

    Splinder te lo occulterebbe per via dell'argomento?Serena

  • Hayalel

    Sempre la solita storia, dicono di voler criticare gli integralismi ma poi se la prendono solo con i cattolici perché non ammazzano per vendetta. La stessa cosa che è successa per il filmaccio "2012" dove il regista stesso si è astenuto dal disintegrare la Mecca ma ha fatto crollare senza battere ciglio il cupolone di S. Pietro.P.S. So di essere profondamente OT ma se sull'editor vecchio, quando hai finito di scrivere, premi sul pulsante "codice", selezioni tutto, copi, vai sull'editor nuovo, fai click sul pulsante "codice" ed incolli, il post lo pubblica subito, esattamente come lo hai scritto.

  • ClaudioLXXXI

    No Serena, me lo occulta semplicemente perchè l'editor è una chiavica e ho dovuto postare questo post per tre volte prima che se lo prendesse.Hayalel, infatti, stessa cosa. Vorrei capire dove caspita sono queste asserite censure cattoliche, visto che sulla Chiesa tutti possono dire tutto, e infatti lo dicono. E il favoleggiato blocco nei cinema del film Ipazia è palesemente solo una strategia pubblicitaria della casa produttrice, incline al vittimismo chiagne e fotte.Confesso che a vedere ciò mi viene da rivalutare Giordano Bruno e altre icone dell'anticlericalismo storico: quelli, se non altro, avevano fegato. Questi martiri del libero pensiero d'oggidì, invece, sono solo forti coi deboli e deboli coi forti.PS grazie del consiglio, lo proverò molto volentieri al prossimo post (eh! Quando trovo il tempo e le energie cerebrali per farne uno dei miei…)

  • utente anonimo

    Dovrebbe trattarsi del pedo bearsBe' mica sono scemi i creatori di SP, hanno capito di averla fatta grossa.Niente paura si rifaranno col Papa, i calabrache.Domenicotis

  • utente anonimo

    In effetti il bello di South Park è, credo, soprattutto la capacità di prendere per i fondelli, dissacrare se vogliamo, qualunque cosa, in una sorta di nichilismo estremo. In questo contesto, se si è capaci di accettare la volgarità come linguaggio, si possono trovare molti episodi ben fatti e significativi. E se ad essere colpito spesso è il Papa, i cristiani o addirittura Gesù, è possibile dire che non sono stati trattati molto meglio i gay, le femministe e molte altre istanze del politicamente corretto.Con questa autocensura, purtroppo, gli autori perdono molto in credibilità e in coerenza, dimostrandosi niente più che opportunisti e volgari "affaristi", per così dire.Evvabbè, pazienza…Stefano

  • utente anonimo

    "Be' mica sono scemi i creatori di SP, hanno capito di averla fatta grossa.""Con questa autocensura, purtroppo, gli autori perdono molto in credibilità e in coerenza, dimostrandosi niente più che opportunisti e volgari "affaristi", per così dire."Quanto è scritto sul sito de ilsussidiario.net è in parte sbagliato: è stata Comedy Central ad oscurare la puntata, senza l'approvazione dei creatori della serie, che infatti si sono dissociati da questa censura.Per questa volta il vostro sgegno è stato rivolto contro le persone sbagliate.IlCensore

  • utente anonimo

    Domenicotis, lascia stare il Pedobear è un'altra cosa. Quell'orso era una mascotte a caso. E poi in realtà era Babbo natale.Che gli islamici siano permalosi è cosa nota e che vogliano mettere a morte i due autori come van Gogh è una cosa orrenda.A me piace ricordare che South Park è lo stesso programma che ha tra i personaggi secondari Gesù, che il dio dei cattolici in realtà è una tarantola gigantesca, che hanno fatto vedere una statua della madonna che spruzza sangue che esce dall'ano in faccia all'attuale papa.Come si fa a non amare South Park? Io lo amo sparano su tutti indiscriminatamente.Federico Fasullo.

  • utente anonimo

    "…Io lo amo sparano su tutti indiscriminatamente…"Sì, infatti li ho visti incazzarsi come belve e fare lo sciopero della fame  dopo che hanno censurato questa puntata :-)Ah già si sono "dissociati" :-DDomenicotis

  • utente anonimo

    "Be' mica sono scemi i creatori di SP, hanno capito di averla fatta grossa.Niente paura si rifaranno col Papa, i calabrache.""Sì, infatti li ho visti incazzarsi come belve e fare lo sciopero della fame  dopo che hanno censurato questa puntata"Tu ti sei limitato ad insultarli a sproposito. Si parva licet componere magnis.IlCensore

  • utente anonimo

    "…Tu ti sei limitato ad insultarli a sproposito…"No,  il proposito c'era tutto. Qualcuno la chiama ironia. Nel mio piccolo, ovviamente, ché non sono mica come i coraggiosi ideatori di SP che sbeffeggiano Maometto una puntata sì e pure l'altra.Domenicotis

  • utente anonimo

    "Qualcuno la chiama ironia."Anche questa a sproposito."non sono mica come i coraggiosi ideatori di SP che sbeffeggiano Maometto una puntata sì e pure l'altra"Loro lo hanno fatto, diverse volte, e in compenso hanno ricevuto minacce da integralisti musulmani e insulti da anonimi commentatori.IlCensore

  • utente anonimo

    Presumo siano costretti a muoversi con una  scorta al seguito?Altrimenti ciò di cui parliamo è solo aria fritta.Laddove uno satireggia su ciò che mi è caro si aspetti la mia ferma ma pacata ironia che a sproposito non è, checchè tu ne dica.Le vignette di Maometto sono comunque apparse in tutto il loro splendore su alcuni siti e giornali nonostante il pavido Vauro (sic) li abbia accusati di islamofobia.Accadrà lo stesso con la puntata di SP con tanto di approvazione dei suoi creatori, che per l'occasione rinunceranno al loro lauto compenso come segno di protesta per la censura? Spero di sì, altrimenti si tratta solo dell'aria di cui sopra.Domenictis

  • utente anonimo

    "Presumo siano costretti a muoversi con una  scorta al seguito? Altrimenti ciò di cui parliamo è solo aria fritta."Spero di no, anche se le minacce erano corredate dall'indirizzo della loro casa.Comunque devo notare che sembri dispiaciuto che siano ancora incolumi."Laddove uno satireggia su ciò che mi è caro si aspetti la mia ferma ma pacata ironia che a sproposito non è, checchè tu ne dica.""Ferma e pacata ironia"? Quale, scrivere "Niente paura si rifaranno col Papa, i calabrache"?"Spero di sì, altrimenti si tratta solo dell'aria di cui sopra."Quando ti vedrò spenderti per la libertà di parola ti riconoscerò il diritto di fare la morale.

  • ClaudioLXXXI

    (dall'episodio di South Park in questione)

  • ClaudioLXXXI

    Federico, sai qual è il problema dell'immagine qui sopra, e in generale dell'episodio 201? Che è venuto meno il simpatico canagliesco spernacchiamento a 360° di South Park. Non è vero che sparano su tutti indiscriminatamente: Buddha sniffa cocaina e Gesù guarda i porno su internet, ma Maometto è… niente. Censura-bip-censura.La parte finale dell'episodio, con Kyle che presumibilmente spiega la morale della storia ma non si sente niente perchè è tutto un bip censurato, forse nelle intenzioni voleva essere una specie di satira implicita sulla censura e la libertà di parola, ma non funziona, primo perchè non si capisce nulla e secondo perchè effettivamente uno non può non notare che la satira verso i musulmani latita.

  • ClaudioLXXXI

    Oh intendiamoci, a me South Park mediamente piace pure (non lo seguo regolarmente ma ho visto svariati episodi), salvo riservarmi il diritto di non condividere i loro numerosi eccessi, ma comunque sono d'accordo con il commento #6 di Stefano: se si accetta di immegersi nella fetida palude di volgarità tipica di SP, si possono scoprire anche messaggi degni di riflessione.Tanto per dire, la puntata dove si organizza l'incontro di pugilato tra Gesù e Satana, e tutti quanti compreso il prete scommettono su Satana perchè sotto sotto pensano che sia lui il più forte, dice veramente qualcosa di significativo su come va il mondo.Oppure quell'altra puntata dove Gesù si mette nei guai promettendo agli abitanti di South Park di mostrare loro Dio, solo che Dio non vuole apparire, e pare che Gesù non riesca a mantenere la promessa, e la gente s'incazza e tira fuori una grossa croce con sguardo minaccioso. Quante volte noi ci comportiamo un po' allo stesso modo?Insomma, la mia delusione per l'improvvisa pavidità di Stone-Parker non deriva da ostilità preconcetta, ma proprio dalla amara constatazione che anche le simpatiche canaglie, che si vantavano di sfottere tutto e tutti, quando il gioco si fa serio chinano il capo.Se poi mandano in onda la puntata non censurata, allora mi rimangio tutto, ma fino a quel momento mi sento in diritto di rimanere deluso. E allora per favore non fate tanto gli sboroni che voi ce l'avete "più grosso lungo e senza tagli", perchè non è vero.

  • utente anonimo

    "..Comunque devo notare che sembri dispiaciuto che siano ancora incolumi…"Più che altro sono  meravigliato. C'è chi ci ha lasciato le penne per molto meno, tipo Theo  Van Gogh. Ecco, da lui avrei accettato  la satira su Gesù. Ma dagli [beep] di SP [beep] non è possibile [beep] poiché se prima fai [beep] e popi dopo di cali le [beep] allora non puoi che convenire con [beep] che la puzza di aria [beep] si può avvertire da molto [beep].".."Ferma e pacata ironia"? Quale, scrivere "Niente paura si rifaranno col Papa, i calabrache"?…"Sarà più pacata quella di SP? Ho i miei dubbi, ma tutto è possibile. "..Quando ti vedrò spenderti per la libertà di parola ti riconoscerò il diritto di fare la morale…"Quanta grazia, e questo sarebbe l'esempio di uno che si spende per la libertà di parola? Hai preso lezioni da Pannella? :-)Quando vedrò gli autori di SP dannarsi l'anima per offrire ai propri fan una versione non censurata, allora riconsidererò il mio punto di vista come giustamente scrive Claudio. Fino ad allora è lecito pensare che il conto in banca val bene un po' di censura.Nel frattempo sento puzza di bruciato: che sia l'aria fritta diventata ormai rovente?Domenicotis

  • utente anonimo

    @Claudio"Insomma, la mia delusione per l'improvvisa pavidità di Stone-Parker non deriva da ostilità preconcetta, ma proprio dalla amara constatazione che anche le simpatiche canaglie, che si vantavano di sfottere tutto e tutti, quando il gioco si fa serio chinano il capo."Non sono stati loro a censurare il cartone, perché almeno non gliene dai atto?Ma anche se fossero stati loro, non comprendo per quale motivo dovrebbero essere criticati così pesantemente per aver avuto paura della propria vita. Invece di ricevere solidarietà, hanno ricevuto critiche da parte di coloro che affermano "criticate la mia religione solo perché noi non vi minacciamo di morte".IlCensore

  • utente anonimo

    "Più che altro sono  meravigliato. C'è chi ci ha lasciato le penne per molto meno, tipo Theo  Van Gogh."Domenicotis, rispondi a due domande, per favore?1) credi che gli autori di SP abbiano il diritto di sbeffeggiare le religioni nel modo in cui lo fanno?2) credi che una persona abbia il diritto di minacciare di morte un'altra perché ritiene che questa abbia insultato la sua religione?"Quando vedrò gli autori di SP dannarsi l'anima per offrire ai propri fan una versione non censurata, allora riconsidererò il mio punto di vista come giustamente scrive Claudio. Fino ad allora è lecito pensare che il conto in banca val bene un po' di censura."Come ho già detto, almeno loro hanno criticato la religione e si sono dissociati dalla censura. Loro, che sono stati minacciati di morte.Al contrario, una frotta di persone al sicuro nella loro casetta si sono lamentate del fatto che gli autori non si siano fatti ammazzare per difendere un diritto di tutti.Fino a quando uno non si spende almeno un po' per difendere il diritto di parola, è lecito pensare che non se lo meriti.IlCensore

  • utente anonimo

    Catone, tu che mi sembri un grande esperto di tutto lo scibile umano, e sufficentemente libero da condizionamenti religiosi, avrei una domanda:invece di perdere tempo coi carton animati (ma che avete 5 anni?) mi potresti spiegare il VERO siginificato della volta della Cappella Sistina di Michelangelo?Grazie!-cus da pavja

  • ClaudioLXXXI

    Egregio Censore, ciò che critico non è il temere per la propria vita, figuriamoci, mica possiamo essere tutti santi di eroica virtù. E sì, gli autori di SP hanno la libertà di sbeffeggiare la religione (non è un diritto, è una libertà. La parola libertà ha un significato più ampio e comprende anche le azioni che non sono giuste in sè, ma di cui sarebbe ingiusto vietare l'esercizio).Ciò che critico è il venir meno di quella tradizione di sberleffo onnicomprensivo che è sempre stata la cifra stilistica di South Park.E' facile sfottere il papa, che mica manda le guardie svizzere a prenderti ad alabardate in culo se gli manchi di rispetto. E' un po' meno facile sfottere Maometto: il precedente Van Gogh fa troppa paura.Come quei bulletti da liceo che deridono chiunque, ma quando arriva il bullo più bullo di loro, zitti e mosca. E' questo che sta diventando l'occidente oggi?Ecco quel che mi dà fastidio della vicenda.

  • utente anonimo

    Claudio: per essere brevi neanche le manderebbero in onda quelle puntate perché ne risentirebbe anche il network, ma amplierò la risposta: le tue obiezioni sono tutte giustificate, è facile farsi beffe di chi non si difende, che esistano persone permalose come il #23 non è un grosso problema, non eplodono (parlo oggi che c'è stato un attentato a NY, di nuovo) però gli autori di SP per me resteranno sempre degli eroi: sono costretti a giocare all'interno di un sistema basato sul terrore di poter MORIRE solo per fare satira, te lo immagini maometto che viene arrestato perché possiede immagini pedopornografiche, che spasso sarebbe? Però non possono farlo perché devono comunque sottostare anche ad altre persone che hanno diritto al veto, perché per fare i cartoni animati in televisione ti serve qualcuno dietro che ti supporta e se quello dice di no, picche. L'astuzia sta nel fare satira nonostante la censura: non potendo parlare di quello che vogliono giocano sul fatto di avere la bocca tappata, mettendo in mostra proprio il fatto che neanche le cose + semplici come solo mostrare l'immagine di un tizio sia permesso. Far apparire Maometto come un logo censurato è l'emblema del terrore che i terroristi instaurano nella società civile. Insomma SP ha sollevato il problema con i mezzi con cui ha potuto e ha fatto uno scalpore enorme, infatti le minacce di morte sono arrivate dopo la 201, il messaggio è questo: fate schifo perché non possiamo neanche mostrare l'immagine del vostro profeta, mentre degli altri ne facciamo peste e corna.  È vero che è piuttosto blando ma intanto LORO qualcosa hanno fatto con i mezzi che avevano a disposizione e non hanno perso né il posto di lavoro né la vita, hanno gettato il sasso, avrebbero potuto gettare un macigno ma non li biasimo per questo.Poi devo dire due cose: primo se te lo sei perso (e tutti gli altri) di guardare il doppio (o triplo nn ricordo) episodio di Cartoon wars. Secondo che non è un caso che prendano per il culo di + i cattolici ma solo per una questione di proporsioni: in america quasi la metà credono in Cristo, tutti gli altri sono una minoranza, fa più effetto prendere un cittadino su due che accanirsi su uno su dieci. SalutiFederico FF Fasullo

  • utente anonimo

    A me questa vignetta è sempre sembrata adeguata.FF

  • utente anonimo

    Censore, le tue domande hanno un che di marzullesco e magari ti sei dato anche una risposta.Theo Van Gogh non ha offeso i cristiani e se l'avesse fatto sarebbe ancora vivo. Ma evidentemente non sai cosa comporta l'essere cristiani e non hai capito molto dei discorsi del  Papa.Domenicotis

  • utente anonimo

    "Censore, le tue domande hanno un che di marzullesco e magari ti sei dato anche una risposta."Certo, quando non sai cosa rispondere provoca il tuo interlocutore; nel casino che si creerà nessuno noterà che non avevi argomenti con cui rispondere."Theo Van Gogh non ha offeso i cristiani e se l'avesse fatto sarebbe ancora vivo. Ma evidentemente non sai cosa comporta l'essere cristiani e non hai capito molto dei discorsi del  Papa."Lasciamo perdere il Papa, ha già abbastanza casini coi preti pedofili protetti dalle gerarchie vaticane per poter discettare di morale.Quello che resta, alla fine, è che hai dimostrato che preferisci che il diritto di parola sia negato con la violenza, purché la tua religione non sia presa in giro. A te sta bene, a me no; non voglio trovarmi a dovermi chinare verso la Mecca, né a riconoscere il Papa Re.

  • Aragonbiz

    Come principio generale credo che in genere la cosa migliore – per una civile convivenza – il vecchio principio "scherza coi fanti ma lascia stare i santi".Perchè se no è un gioco troppo pesante per essere retto, in ogni caso. Gli unici che possono reggerlo sono quelli che non hanno nulla di sacro. Perchè in nulla possono essere feriti. Quindi, il gioco di South Park non è equo, non è pari. (al di là della disparità nel caso in cui qualche gruppo si incazzi veramente, come nel caso di specie, alcuni musulmani).Perchè non è che non aver nulla di sacro sia la base, il grado zero a cui dobbiamo arrivare, è il resto è da bandire in quanto è "censura", limitazione alla libertà di pensiero (più che altro, libertà di sputtanamento totale).E' onesto satireggiare i musulmani, i cristiani, i buddisti anche.Ma non si vede perchè si devono ferire le persone satireggiando Gesù, Maometto, Mosè, Vishnù e qualunque altro Dio o profeta consolidato.Su questo deve essere fatto chiarezza.Facendo un parallelo:Non è limitante la libertà di qualcuno se si vieta di defecare in una pubblica piazza. Cioè, è si limitante a chi ne abbia voglia, ma è un divieto che consente a tutti gli altri di non essere costretti, anche incidentalmente, a vedere uno che caga in pubblico, a toglier via la sua cacca, o che uno indignato lo prenda a calci.Tutta la civiltà, in fondo, è basata su limitazioni che consentono la convivenza.Agitare invece la "libertà di pensiero" per giustificare certe cose è invece da incoscienti, e rischia, a lungo andare, di far saltare la baracca.

  • utente anonimo

    "Come principio generale credo che in genere la cosa migliore – per una civile convivenza – il vecchio principio "scherza coi fanti ma lascia stare i santi". […] E' onesto satireggiare i musulmani, i cristiani, i buddisti anche. Ma non si vede perchè si devono ferire le persone satireggiando Gesù, Maometto, Mosè, Vishnù e qualunque altro Dio o profeta consolidato."Non capisco per quale motivo io possa fare satira sui gusti sessuali, sulle credenze politiche, filosofiche, sociali, ma non possa farlo sui simboli religiosi. Che differenza c'è? Se giustifichi la violenza religiosa, perché non giustifichi la violenza politica?Tu affermi che criticare le divinità è "da incoscienti" e che "rischia, a lungo andare, di far saltare la baracca". Ma chi fa saltare la baracca, chi critica le divinità o chi è disposto ad uccidere per difendere la sacralità delle proprie convinzioni?IlCensore

  • Aragonbiz

    Censore, il mio discorso è semplice. Per alcune persone esistono ambiti che sono sacri. Semplificando, per i cristiani è la figura di Gesù, per musulmani Maometto ecc.Ora, la possibilità di critica o di satira si può esprimere benissimo in modo diverso che caricaturizzando quegli ambiti.Faccio un esempio chiaramente scorretto secondo il modo di sentire comune anche laico. Raccontare una barzelletta sui campi di concentramento nazisti, magari con una sorta di compiacimento sulla sorte di un ebreo, è giustamente – di fatto – vietato, anche sono solo parole.Perchè noi sentiamo che quell'ambito, quelle vite, hanno qualcosa di sacro, perchè è stato un fatto terribile. Può essere fatto al massimo in privato, non certo in pubblico. Sarebbe certamente censurato.Allo stesso modo, esistono altri ambiti sacri. Chiaro no?Il problema c'è solo se, continuando con questo esempio, sfottendo il rabbino capo magari su una cosa che ha detto, vengo messo a tacere violentemente.Ma se faccio una vignetta in cui dipingo Mosè come il responsabile di carri armati, fili spinati contro i palestinesi, è chiaro che mi posso aspettare delle scoppole. E' meglio non farlo, anche perchè, di fatto, è una cazzata. Cioè, non è così peregrino che io prenda scoppole se lo faccio. Mi pare naturale, come è naturale che se prendo a schiaffi qualcuno, poi possa prendermi una legnata in testa.Chi è disposto ad uccidere, non lo fa per le proprie convinzioni, ma perchè non può accettare che venga profanato un ambito sacro. Cioè, non si tratta di "convinzioni" da difendere.Se sputtanassi pubblicamente tua madre facilmente potresti arrabbiarti molto, anche se magari nel mio sputtanamento esistesse una parte di verità (che tu comunque interpreteresti come distorta e malevola nella interpretazione).Negli States forse è difficile da capire: per quanto sia un paese di tradizione cristiana, con anche integralismi, è stato un paese dove artisti in mostre sovvenziate hanno esposto crocefissi immersi nell'urina. E anche da noi, in mostre pubbliche sovvenzionate, si sono esposte come arte ranocchie messe in croce.Lì il gioco non è più dialettico. E' una palese offesa, non si può discutere.Se offendi, non stai discutendo, vuoi offendere. Chi offende commette l'azione prima che determina una reazione.Non ci piace nessuna delle due.

  • utente anonimo

    "Per alcune persone esistono ambiti che sono sacri. Semplificando, per i cristiani è la figura di Gesù, per musulmani Maometto ecc."Va bene."Ora, la possibilità di critica o di satira si può esprimere benissimo in modo diverso che caricaturizzando quegli ambiti."Si, ma "può" non è sinonimo di "deve"."Raccontare una barzelletta sui campi di concentramento nazisti, magari con una sorta di compiacimento sulla sorte di un ebreo, è giustamente – di fatto – vietato, anche sono solo parole."Esiste una differenza sostanziale che non viene resa esplicita nel suo ragionamento. Uccidere una persona è un reato, disegnarla con un vestito da orso indosso no."Il problema c'è solo se, continuando con questo esempio, sfottendo il rabbino capo magari su una cosa che ha detto, vengo messo a tacere violentemente."In questo caso io criticherei chi ti mette a tacere violentemente, non ti direi di non sfottere il rabbino capo."Ma se faccio una vignetta in cui dipingo Mosè come il responsabile di carri armati, fili spinati contro i palestinesi, è chiaro che mi posso aspettare delle scoppole."E' proprio questo il punto: no, non deve attenderti le scoppole.Possono ignorare la tua vignetta, criticarla, disegnarne un'altra di risposta, ma non è accettabile che qualcuno ti dia una scoppola, ti minacci, ti metta in galera, ti torturi o ti uccida per aver disegnato una vignetta di Mosé responsabile di carri armati e filo spinato."E' meglio non farlo, anche perchè, di fatto, è una cazzata."E' meglio non farlo perché ci sono troppe persone che sono disposte a dare via i propri diritti piuttosto che combattere per loro."Mi pare naturale, come è naturale che se prendo a schiaffi qualcuno, poi possa prendermi una legnata in testa."Sarà naturale per te, ma è illegale, e se è illegale, è perché non è così "naturale"."Chi è disposto ad uccidere, non lo fa per le proprie convinzioni, ma perchè non può accettare che venga profanato un ambito sacro."E io non sono disposto a concedergli di uccidere per difendere il suo "ambito sacro", così come non sono disposto a concedergli di uccidere per difendere un "ambito politico", "calcistico" o altre cose del genere."Se sputtanassi pubblicamente tua madre facilmente potresti arrabbiarti molto, anche se magari nel mio sputtanamento esistesse una parte di verità (che tu comunque interpreteresti come distorta e malevola nella interpretazione)."Se diffamassi mia madre finiresti davanti ad un giudice, se dicessi cose vere no. In entrambi i casi una mia reazione violenta sarebbe inaccettabile."E anche da noi, in mostre pubbliche sovvenzionate, si sono esposte come arte ranocchie messe in croce.Lì il gioco non è più dialettico. E' una palese offesa, non si può discutere."La trovo arte scarsamente interessante, ma non la considero illegale. Né giustifico l'uso di violenza come reazione a questi "oggetti" (opere d'arte mi pare troppo)."Se offendi, non stai discutendo, vuoi offendere. Chi offende commette l'azione prima che determina una reazione.Non ci piace nessuna delle due."Se raffiguro Maometto in un vestito d'orso non voglio offendere, voglio provocare, dissacrare. Ma, a prescindere da questo, nessuna reazione violenta è accettabile. Mai.IlCensore

  • ClaudioLXXXI

    Federico #24Sì la puntata è ottima come satira sulla permalosità delle persone che non vogliono essere offese, accorpando assieme Tom Cruise il papa Barbara Streisand i musulmani eccetera eccetera.Ma si torna allo stesso punto: non si fa satira su Maometto, ma sui maomettani permalosi. La disparità di trattamento resta. (che poi il tuo esempio avrebbe anche un senso, considerata la storia della moglie di 9 anni… questa sì che sarà una satira che non vedremo mai).E intanto leggo su wikipedia che il network ha ritirato dal sito, dove si possono vedere tutti gli episodi in streaming, l'episodio 5×03 Super Best Friends, quello dove appariva anche l'immagine di Maometto non censurato.Tutto questo accade in una società dove, quando qualcuno ha protestato per il ranocchio crocifisso (sottolineo: ha espresso verbalmente parole di protesta; non sono note azioni violente nei confronti dell'artista), subito si sono levati alti lai perchè i cristiani sono intolleranti fanatici odiano la libertà d'espressione etc.Capisci che a quanto punto a un cattolico che difende la libertà d'espressione possano girare un po' le scatole?

  • ClaudioLXXXI

    Grazie per il link Soronnaros, l'articolo di Hirsi Ali è interessante.Per la cronaca, qualcuno ha ipotizzato che l'attentato fallito a Times Square sia connesso al fatto che lì c'è la sede della società che produce South Park, ma non c'è ancora nulla di certo.Comunque mi sembra che Aragonbiz al #29 abbia evidenziato un aspetto notevole della questione: la corsa alla dissacrazione totale non è un gioco ad armi pari, perchè ci si trova bene solo chi non ha nulla di sacro.Mi ricorda una situazione che ho visto spesso a scuola, e l'ho anche subita, quella del confronto tra ragazzi a insultarsi l'un l'altro, sovente tirando in ballo madri sorelle e quant'altro. Il ragazzo a cui va il sangue alla testa a sentir dire che sua madre è una zoccola può reagire insultando la madre dell'altro, il quale però non batte ciglio perchè del rispetto verso sua madre gliene frega poco o niente.E' chiaro che se il primo ragazzo, constatata l'inefficia dell'offesa di ritorno, passa alle vie di fatto e reagisce violentemente, passa dalla parte del torto. Su questo il Censore ha ragione.Però Censore, chiediti se il tuo ideale di società aperta coincide con quello di una classe di liceo in cui tutti i ragazzi se ne fregano delle proprie madri.

  • Aragonbiz

    In effetti Censore non voglio giustificare chi uccide, o anche minaccia di morte in queste circostanze.Però volevo dire due cose, oltre a quella evidenziata già da Claudio.Una è che la violenza gira spesso con una spirale crescente. Per cui non va sottovalutato il potenziale insito nella provocazione, trincerandosi dietro la "libertà d'espressione". E infatti, non si sottovaluta in molti casi (altro esempio: il vilipendio alle bandiere… si può andare in galera per quello; anche se a parer mio, non vi è nulla di sacro in una bandiera, ma per molti, e per le istituzioni in genere, si.)La seconda è che comunque ritengo più grave uccidere per avidità di ricchezza che per difendere un ideale, o qualcosa di sacro. Mi scandalizzo di più se un paese invade scientemente e con pianificazione un altro per il controllo delle sue risorse, facendo migliaia di morti ed altre migliaia mandandole a morire, che se un pazzo toglie di mezzo un uomo perchè ha vilipeso o preso in giro qualcosa che per lui è importante e sacro.Ma in fondo, non c'è poi troppo da scandalizzarsi in genere. Infine, di violenza è intessuta la storia umana, purtroppo. Per questo anche le nostre parole devono essere dette cercando di non aumentarla, qualche volta rinunciando magari ad una trovata comica, ma che per altri tale non è.

  • utente anonimo

    Capisci che a quanto punto a un cattolico che difende la libertà d'espressione possano girare un po' le scatole?Sì capisco, il mio punto era che gli autori hanno fatto quello che ne avevano facoltà e che puntare il dito contro di loro in maniera eccessiva per me è pretendere troppo. Io sono totalmente d'accordo con te ero dell'idea di mitigare le accuse contro gli autori tutto qua.che poi il tuo esempio avrebbe anche un senso, considerata la storia della moglie di 9 anni… questa sì che sarà una satira che non vedremo maiChe poi sembra che dica le cose a caso :PFF

  • utente anonimo

    "la corsa alla dissacrazione totale non è un gioco ad armi pari, perchè ci si trova bene solo chi non ha nulla di sacro."Se avessi come "sacro" Babbo Natale, sarebbe mio diritto impedirti di affermare in pubblico che non esiste?E, se questo esempio non ti piace, il fatto che un'intera religione si basi sulla storia fantascientifica del dio intergalattico Xenu, dovrebbe toglierti il diritto di dire chiaro e tondo che si tratta di una "storia fantascientifica"?E' il concetto di avere qualcosa di "sacro" che è strano: hai un'idea che nessuno ha il diritto di criticare, a differenza di tutte le altre. Non credo che questa pretesa sia lecita."Però Censore, chiediti se il tuo ideale di società aperta coincide con quello di una classe di liceo in cui tutti i ragazzi se ne fregano delle proprie madri."Il mio ideale di società, che sinceramente mi aspettavo fosse condiviso da tutti, è una società in cui è possibile motteggiare, satireggiare, sfottere senza che nessuno si senta autorizzato a passare alle vie di fatto, a fare uso della violenza, per "difendersi".Nessuno è obbligato a guardare South Park. Se lo guarda, non è obbligato a farselo piacere. Se non gli piace non è obbligato a non criticarlo. Se vuole criticarlo, può farlo scrivendo lettere aperte o pamphlet, o organizzando manifestazioni pacifiche di protesta. Ma nessuno, nessuno, è autorizzato ad usare la violenza perché non gradisce il contenuto di un cartone animato.IlCensore

  • utente anonimo

    "Una è che la violenza gira spesso con una spirale crescente. Per cui non va sottovalutato il potenziale insito nella provocazione, trincerandosi dietro la "libertà d'espressione"."Giusto prenderne atto. Ma la soluzione non è censurarsi come ha fatto Comedy Central per Maometto e come vorreste che facesse per il Papa, ma impedire che qualcuno si senta legittimato a minacciare di morte o altro perché si sente offeso."Mi scandalizzo di più se un paese invade scientemente e con pianificazione un altro per il controllo delle sue risorse, facendo migliaia di morti ed altre migliaia mandandole a morire, che se un pazzo toglie di mezzo un uomo perchè ha vilipeso o preso in giro qualcosa che per lui è importante e sacro."E se chi uccide non fosse un pazzo? E' importante quella qualifica nel tuo discorso?"Infine, di violenza è intessuta la storia umana, purtroppo. Per questo anche le nostre parole devono essere dette cercando di non aumentarla, qualche volta rinunciando magari ad una trovata comica, ma che per altri tale non è."No, non siamo giunti ad una società in cui uccidersi a vicenda è illegale facendo finta di nulla dinanzi alla violenza.IlCensore

  • Crosta

    @CensoreSe avessi come "sacro" Babbo Natale, sarebbe mio diritto impedirti di affermare in pubblico che non esiste?E, se questo esempio non ti piace, il fatto che un'intera religione si basi sulla storia fantascientifica del dio intergalattico Xenu, dovrebbe toglierti il diritto di dire chiaro e tondo che si tratta di una "storia fantascientifica"?E' il concetto di avere qualcosa di "sacro" che è strano: hai un'idea che nessuno ha il diritto di criticare, a differenza di tutte le altre.Criticare (con le dovute maniere) ciò che hai di "sacro" non è illecito, ma sbeffeggiare sì. Ti faccio un esempio: uno dei comportamenti più umilianti che un genitore può mettere in atto nei confronti di suo figlio è di deridere lui o ciò a cui egli tiene (ad esempio il peluche a cui è affezionato), e quando critica lo deve fare con motivazioni valide e ben comprensibili. E questo non sono io a dirlo, lo trovi su qualunque testo di pedagogia, ma credo che sia un principio valido in generale: puoi senz'altro affermare con tranquillità e senza timore di umiliare nessuno che secondo te Gesù Cristo non è mai esistito, se ne può tutt'al più discutere, non c'è da aspettarsi reazioni peggiori di questa. Ma se bestemmi stai umiliando tutti i cattolici, le reazioni di sdegno sono comprensibili, come sarebbe comprensibile una richiesta di scuse.Ciò che non può essere mai né lecito né giustificabile, fatto salvo i casi di legittima difesa, è il ricorso alla violenza, su questo sono d'accordo con te.

  • utente anonimo

    Dunque, andiamo con ordine:"..Certo, quando non sai cosa rispondere provoca il tuo interlocutore; nel casino che si creerà nessuno noterà che non avevi argomenti con cui rispondere…"No, ti sei risposto da solo quando hai lanciato alti strali per aver appena toccato SP. Nessuna critica, domanda o spiegazione: solo un atto d'accusa secondo il quale sono violento e/o integralista.-Tu ti sei limitato ad insultarli a sproposito (insultarli? e loro cosa fanno con i cattolici. Ah già qualcuno la chiama satira, be' allora ho satireggiato pure io)-Comunque devo notare che sembri dispiaciuto che siano ancora incolumi. (E ti ripeto, non sai cosa significa essere cristiano, sennò non avresti profferito una simile baggianata)-ti riconoscerò il diritto di fare la morale (eh? MI riconoscerai un par de ciufoli. Io la faccio, se ti piace ok, se non ti va a genio, t'attacchi, della serie chi se ne frega?. Mi scuso con Pannella, sei pure peggio dei radicali🙂 Ti autoriconosci il diritto di riconoscere, sembra una battuta da avanspettacolo ma certe persone ragionano in modo così "assolutista")"…Lasciamo perdere il Papa, ha già abbastanza casini coi preti pedofili protetti dalle gerarchie vaticane per poter discettare di morale.."Ta-da, e meno male che sono io quello che non sa rispondere e svicola :-)Domenicotis

  • Aragonbiz

    @censore, è inutile che cerchi di prendermi sulle parole.D'altro canto, volevo solo indicare alcuni aspetti per cui le considerazioni da fare su questo episodio debbano essere necessariamente temperate, sia rispetto da un lato al dire "va bene qualsiasi espressione, il resto è censura". Perchè è evidente che la censura comunque, in tanti ambiti, di fatto esiste (ulteriore esempio di censura giustamente accettata : cori razzisti allo stadio).Dall'altro, indicare pure che la violenza è cosa che spesso si insinua nelle pieghe della società, e a volte è pure legittimata istituzionalmente, in modo palese o subdolo. Per cui non è solo violenza quella "non istituzionale", e non sempre quella istituzionale è giusta, nè quella non istituzionale del tutto irrazionale (in questo senso, mi pento di aver detto "pazzo" riguardo a quell'esempio; per certi versi non cambia).In realtà, nelle molte valutazioni che si fanno, è difficile sfuggire alle varie retoriche con cui i fatti vengono raccontati ed evidenziati (oppure non evidenziati). Il peso negativo di certe cose è accentuato rispetto ad altre, ecc.Noi non possiamo essere così ingenui, nelle valutazioni sui fatti di cronaca tangenti a valutazioni morali, da non considerare questa "tara" retorica, pensare d'esserne immuni. Per questo spesso, nella valutazione di un fatto specifico, occorre allargare il campo della visuale, considerare le cose sotto diversi aspetti, in un modo possibilmente distaccato e senza preconcetti.E in questa fase storica, è evidente che sono i laicisti ad avere il maggior spessore di preconcetti, ad avere la maggior difficoltà di un esame critico, a pesare la "tara".

  • ClaudioLXXXI

    Per favore non flammeggiamo.Censore, a me pare che l'ideale di società in cui si può denigrare senza che il denigrato reagisca con la violenza è effettivamente condiviso da tutti noi, perlomeno non ho letto, correggimi se sbaglio, l'auspicio della ritorsione sanguinosa contro la dissacrazione.Non è che la tua dedizione contro la violenza di matrice religiosa ti spinge a raffigurartela, e desiderare di trovarla, anche dove non c'è?D'altra parte il significato di "sacro" è ben altro e ben più alto del misero "non criticate la mia idea sennò v'ammazzo".Ma non mi stupisce che tu purtroppo non lo capisca. 

  • utente anonimo

    @Crosta"Criticare (con le dovute maniere) ciò che hai di "sacro" non è illecito, ma sbeffeggiare sì."Non condivido."Ti faccio un esempio: […] qualunque testo di pedagogia"Che c'entra? Mica stiamo parlando di bambini."puoi senz'altro affermare con tranquillità e senza timore di umiliare nessuno che secondo te Gesù Cristo non è mai esistito, se ne può tutt'al più discutere, non c'è da aspettarsi reazioni peggiori di questa."E lo stesso vale per Maometto, Yahveh, e compagnia cantando."Ma se bestemmi stai umiliando tutti i cattolici, le reazioni di sdegno sono comprensibili, come sarebbe comprensibile una richiesta di scuse."Non stiamo parlando di bestemmie, l'esempio è fuori luogo.Se però affermo che chi crede la risurrezione di Gesù è una favola, nessuno ha il diritto di offendersi, né di pretendere scuse. Tantomeno può censurarmi o minacciarmi di morte."Ciò che non può essere mai né lecito né giustificabile, fatto salvo i casi di legittima difesa, è il ricorso alla violenza, su questo sono d'accordo con te."Sono contento. Mi pare che questo sia il tuo intervento in questa discussione: sono partito dal fatto che molte persone hanno dimostrato più sdegno per la censura operata da Comedy Central dopo le minacce che per le minacce stesse. Che pensi di questo?IlCensore

  • utente anonimo

    "Nessuna critica, domanda o spiegazione: solo un atto d'accusa secondo il quale sono violento e/o integralista."Non corrisponde al mio pensiero, evidentemente c'è stato qualche equivoco, forse mi sono espresso male. Mi indichi dove ho detto che sei violento e/o integralista?"(insultarli? e loro cosa fanno con i cattolici. Ah già qualcuno la chiama satira, be' allora ho satireggiato pure io)"Ah, ecco, era satira."(E ti ripeto, non sai cosa significa essere cristiano, sennò non avresti profferito una simile baggianata)"Forse non sei cristiano, perché dai tuoi commenti sembra proprio che ti dispiaccia che siano ancora vivi."(eh? MI riconoscerai un par de ciufoli.[…] ma certe persone ragionano in modo così "assolutista")"Debbo ripetermi, purtroppo: "quando non sai cosa rispondere provoca il tuo interlocutore; nel casino che si creerà nessuno noterà che non avevi argomenti con cui rispondere""Ta-da, e meno male che sono io quello che non sa rispondere e svicola🙂"Ma come, non te ne sei accorto, la mia era satira!

  • utente anonimo

    @Aragonbiz"@censore, è inutile che cerchi di prendermi sulle parole."Stiamo dialogando attraverso una sequenza di commenti scritti. Quindi posso interpretare ciò che pensisolo attraverso le parole che scrivi, non ho altri mezzi."Perchè è evidente che la censura comunque, in tanti ambiti, di fatto esiste (ulteriore esempio di censura giustamente accettata: cori razzisti allo stadio)."Il razzismo è una dichiarazione di inferiorità congenita di alcune persone rispetto ad altre, una forma di discriminazione e di violenza.I disegnatori di SP non hanno detto che i musulmani sono una razza inferiore, hanno disegnato Maometto (un tizio morto e sepolto secoli fa) in un costume da orso.Paragonare la satira sulla religione al razzismo, sotto il profilo della "censurabilità" di questi comportamenti intendo, è dunque sbagliato."Per cui non è solo violenza quella "non istituzionale", e non sempre quella istituzionale è giusta, nè quella non istituzionale del tutto irrazionale"Su questo possiamo pure essere d'accordo, ma non vedo il motivo per il quale l'esistenza di una violenza "istituzionale" dovrebbe legittimare, o in qualche modo rendere meno pericolosa e illegittima, la violenza comune."E in questa fase storica, è evidente che sono i laicisti ad avere il maggior spessore di preconcetti, ad avere la maggior difficoltà di un esame critico, a pesare la "tara"."Il solo fatto che usi il termine "laicista" dimostra che tu stesso non sei esente da preconcetti.Al contrario, il motivo per il quale sto discutendo con te è perché ritengo che il tuo essere cristiano non implichi necessariamente la giustificazione della violenza religiosa.Credo che dovresti rivedere la tua conclusione su chi abbia più preconcetti.Ma questa dei preconcetti è una cosa collaterale, se mi permetti. Quello che non comprendo da quanto scrivi è la ragione intima per la quale la credenza in una divinità dovrebbe essere "sacra" più di qualunque altra credenza, idea, filosofia di vita, affetto.Saresti così cortese da riassumere brevemente questa ragione?Ciao,IlCensore

  • utente anonimo

    "Censore, a me pare che l'ideale di società in cui si può denigrare senza che il denigrato reagisca con la violenza è effettivamente condiviso da tutti noi, perlomeno non ho letto, correggimi se sbaglio, l'auspicio della ritorsione sanguinosa contro la dissacrazione."Vero, e sono contento che tu l'abbia detto esplicitamente."Non è che la tua dedizione contro la violenza di matrice religiosa ti spinge a raffigurartela, e desiderare di trovarla, anche dove non c'è?"Claudio, non ho accusato né te né gli altri intervenuti in questo post di essere persone violente, né di aver promosso alcuna violenza religiosa. Vorrei che questo fosse chiaro.Detto questo, ho notato che nel tuo post si parla negativamente dell'autocensura di SP, sbaglio?Il commento #3 critica gli autori di SP, il #4 concorda, il #5 li definisce "calabrache" (ma era satira!), il #6 si limita a dire che hanno perso di credibilità. Il commento #8 è il primo che avanza una critica a coloro che hanno minacciato di morte invece che ai minacciati. Il #9 sfotte nuovamente gli autori di SP (ma era ancora satira!), il #13 dice che se non si devono muovere con la scorta non si devono lamentare (ancora satira, immagino), il #16 li rimprovera di non spernacchiare a 360°, il #17 li definisce pavidi che hanno chinato il capo "quando il gioco si fa serio", il #18 si meraviglia che siano ancora vivi (satira?), il #22 li paragona a bulletti da liceo, il #29 critica chi "scherza coi santi".Riassumendo, tra il tuo post e i primi 30 commenti, escludendo i miei commenti, le persone che frequentano il tuo blog hanno espresso un giudizio morale sulla questione per 13 volte: 12 volte hanno criticato gli autori di SP, 1 volta coloro che li hanno minacciati di morte.Allora la mia domanda per te, se ti va di rispondermi, è: prendere in giro una figura religiosa è più grave che minacciare qualcuno di morte per averlo fatto? Se no, allora per quale motivo dodici commenti su tredici criticano le vittime invece dei carnefici?IlCensoreP.S. il commento #44 è ovviamente mio ed era in risposta a Domenicotis. Ho solo dimenticato di firmarmi.

  • Aragonbiz

    @censore. Secondo me stai rovesciando i termini. Non intendo sostenere che "la credenza in una divinità dovrebbe essere "sacra" più di qualunque altra credenza, idea, filosofia di vita, affetto."Intendo sostenere che esistono comunemente ambiti sacri di vario genere. E che oggi "laicisti" (uso questo termine per comodità, così ci intendiamo subito) ne hanno, in realtà, parecchi, anche se non lo vogliono ammettere o non lo sanno.Intendo invece sostenere che un certo tipo di approccio al mondo non intende riconoscere la dignità della religione, intende estirparla come un cancro, e pertanto non intende riconoscere nemmeno il diritto di esistere di ambiti sacri religiosi.Non dico che debbano essere "più sacri" di qualsiasi altro ambito. Ma almeno quasi al livello del colore della pelle di Balotelli,Ora, questo è comprensibile in prodotti tipo SP (che conosco però poco, lo ammetto) che mettono alla berlina tutto. Inoltre, è quanto fa un approccio nichilista in genere.Da li nasce il discorso che fa Claudio (e perchè Maometto no? … perchè si stanno cagando addosso). E' chiaro che in questo caso, il nichilismo è relativo … l'ambito dell'istinto di conservazione degli autori è più sacro per loro del principio di mettere alla berlina tutti in modo umoristico.La questione che però ho posto rimanda ad altro: il nichilismo contribuisce al bene? Alla giustizia? Al vero? Voglio io rovesciare i termini della questione: perchè deve essere sacro solo il principio nichilistico della libertà di "sputtanamento totale"? O per dirla in modo più forbito della "dissacrazione totale?"Non è un modo un po' superato, infantile  e sbagliato di interpretare la libertà?

  • utente anonimo

    "Intendo sostenere che esistono comunemente ambiti sacri di vario genere. E che oggi "laicisti" (uso questo termine per comodità, così ci intendiamo subito) ne hanno, in realtà, parecchi, anche se non lo vogliono ammettere o non lo sanno."Cioè seconde te i laici, coloro che sostengono la divisione tra Stato e Chiesa hanno "ambiti sacri di vario genere"? Quali?"Non dico che debbano essere "più sacri" di qualsiasi altro ambito. Ma almeno quasi al livello del colore della pelle di Balotelli,"Il "livello del colore della pelle di Balotelli" è la discriminazione di un essere umano in base alla sua "razza". Devo pensare che per te il principio di uguaglianza degli esseri umani dal punto di vista della loro "pelle" sia pur lontanamente comparabile al principio "Allah è grande e Maometto il suo profeta"? Che culturalmente e moralmente siano sullo stesso piano? Penso di no, ma non so come interpretare altrimenti le tue parole."Da li nasce il discorso che fa Claudio (e perchè Maometto no? … perchè si stanno cagando addosso)."Guarda che quello nella pelle dell'orso è Maometto. E il motivo per il quale quelli di CC hanno censurato la puntata è. fondamentalmente, che in giro ci sono più esagitati che li vogliono morti che gente dalla schiena dritta che intende difendere il loro diritto a motteggiare il Profeta."l'ambito dell'istinto di conservazione degli autori è più sacro per loro del principio di mettere alla berlina tutti in modo umoristico."Mi pare tu faccia un uso spropositato del termine "sacro"."Voglio io rovesciare i termini della questione: perchè deve essere sacro solo il principio nichilistico della libertà di "sputtanamento totale"? O per dirla in modo più forbito della "dissacrazione totale?""Perché ci riconosciamo il diritto, reciproco, ad avere delle idee e a poterle sostenere. Concordi?Questo implica il tuo diritto a pensare che Babbo Natale esiste e il mio a ritenerlo una favola; il tuo ad aspettarne i doni a Natale e il mio a trovare divertente la puntata di SP in cui compare la "cacchina di Natale"."Non è un modo un po' superato, infantile  e sbagliato di interpretare la libertà?"No. E' infantile e sbagliato interpretare il rispetto come "non toccare le mie credenze religiose, sono sacre", perché solo una persona emotivamente immatura non è in grado di accettare critiche alle proprie credenze.IlCensore

  • Aragonbiz

    @censore Solo una piccola replica sul razzismo.E' noto, è storia, che solo una coscienza religiosa (e sottolineo solo) ha evitato il dilagare del razzismo in età moderna. Infatti, le teorie "scientifiche" razziste erano totalmente dominanti in campo "laico", laddove tali "scienziati" ritenevano ci si dovesse sbarazzare del cristianesimo come mera superstizione, o tutt'alpiù utilizzarlo per far stare buoni i negri e le altre "razze inferiori" e le classi inferiori, cioè come "instrumentum regni" o "oppio dei popoli".Ecco perchè ritengo il rispetto della religione altrettanto (e forse più) importante che la censura al razzismo (il quale non è che un fenomeno collaterale della "eclisse di Dio", come tanti altri)Certamente non sarai d'accordo, ma non importa. Non voglio convincerti, ognuno trova le sue strade.

  • Aragonbiz

    Ancora: comunque la rappresentazione secondo cui "scienza" e "religione" siano incompatibili – tanto cara ai laicisti – è totalmente errata.

  • utente anonimo

    "Ancora: comunque la rappresentazione secondo cui "scienza" e "religione" siano incompatibili – tanto cara ai laicisti – è totalmente errata."Affermazione apodittica, tipica dei cattolicisti.Mi sarei aspettato una risposta alla mia domanda ("Cioè seconde te i laici, coloro che sostengono la divisione tra Stato e Chiesa hanno "ambiti sacri di vario genere"? Quali?"), piuttosto che il pistolotto sulla religione baluardo contro il razzismo, ma ognuno usa gli argomenti che ha.IlCensore

  • Aragonbiz

    Beh, ad esempio io sono  laico, e ho ambiti sacri, sia privati che pubblici. La cosa è assolutamente normale. Quello che non è normale è, ad esempio:a) dire che non esistono ambiti protetti (diciamo protetti, non sacri), in cui si instaura, spesso attraverso mezzi di coercizione legali, la censura.b) dire che un laico dovrebbe non avernec) dire che chi afferma ciò è un "cattolicista" (dimostrando di non comprendere il senso del termine "laicista", perchè – in modo non solo apodittico, ma anche di fatto coercitivo – si intende di fatto far coincidere l'essere laico con l'essere laicista (ossia avere una concezione della laicità che intendenon concedere alla religione iche un ambito strettissimamente privato, come se si trattasse di fare i bisognini di corpo.)

  • utente anonimo

    "Beh, ad esempio io sono  laico, e ho ambiti sacri, sia privati che pubblici."E quali sarebbero? Non mi devi dire necessariamente i tuoi, mi basta che me ne fornisci qualcuno di esempio."dire che non esistono ambiti protetti (diciamo protetti, non sacri), in cui si instaura, spesso attraverso mezzi di coercizione legali, la censura."Me ne fai un esempio?"dire che un laico dovrebbe non averne"Va bene, riformulo: non ne conosco alcuno che un laico dovrebbe avere. Mi illumini?"(dimostrando di non comprendere il senso del termine "laicista", perchè – in modo non solo apodittico, ma anche di fatto coercitivo – si intende di fatto far coincidere l'essere laico con l'essere laicista (ossia avere una concezione della laicità che intendenon concedere alla religione iche un ambito strettissimamente privato, come se si trattasse di fare i bisognini di corpo.)"Stai affermando che "laico" è sinonimo di "laicista", e che "laicista" significa eliminare ogni espressione pubblica della religione? Beh, questa è una definizione cattolicista.IlCensore

  • Aragonbiz

    Quali sarebbero? Censore, una me l'hai detta tu stesso. Ora ti cito anch'io : la discriminazione di un essere umano in base alla sua "razza".E io dico che è giusto: è giusto che tu ritenga vietato discriminare un essere umano in base alla sua razza. Questo è per te un ambito sacro. Bene.Non ho fatto altro che farti esempi di questi ambiti.Se vuoi capire bene. Ma dato che è facile da capire, comincio a pensare che fai finta di non capire.Poi, sto esattamente dicendo che laico non è sinonimo di laicista, appunto.Io sono laico. Tu forse no.

  • Aragonbiz

    Il laicista non è laico, perchè, nella sua battaglia contro la religione, diventa una sorta di prete al contrario.Il laico permette tutte le religioni. Il laicista le vieta tutte, in nome della sua visione del mondo, l'unica che permette.Questa è la differenza

  • utente anonimo

    "Ora ti cito anch'io : la discriminazione di un essere umano in base alla sua "razza"."Ma la non discriminazione in base alla razza non è un ambito sacro, è un diritto, è qualcosa che spetta ad una persona che questi la voglia o meno, che faccia parte della sua cultura, della sua visione del mondo, o meno."Non ho fatto altro che farti esempi di questi ambiti."Si, che in un caso era un diritto universale della persona, e nell'altro il divieto di celebrare uno sterminio. Nulla a che vedere con una scelta metafisica culturale e personale."Poi, sto esattamente dicendo che laico non è sinonimo di laicista, appunto. Io sono laico. Tu forse no."Pretendi che si rispettino gli "ambiti sacri" e accusi gli altri di non essere laici; a me pare che tu non sia laico, se non nel senso religioso del termine.IlCensore

  • Aragonbiz

    Se io esprimessi questa opinione:"I negri dell'Africa non hanno dalla natura alcun sentimento che li elevi al di sopra di uno sprovveduto candore. Hume sfida chiunque a trovare un solo esempio di negro dotato di talenti. Inegri sono molto vanitosi, ma a modo di negri, e così chiacchieroni da dover essere cacciati via con bastoni " io esprimerei una semplice opinione, non facendo materialmente del male a nessuno.Eppure mi è vietato. Perchè? (perchè, visto che sono parole scritte da Immanuel Kant, oltretutto?)Perchè non si può discutere di certe cose. L'ambito, direbbe un arabo, è "haram". E' diventato "haram".Capisci? Non è una mera questione di diritto.E' ovvio. Così come gli altri casi che ho citato: la bandiera, ad esempio. Ma ce ne sono altri.

  • utente anonimo

    "io esprimerei una semplice opinione, non facendo materialmente del male a nessuno."Perché, a differenza da quanto vuole fare intendere lei, questa non è una semplice "opinione". Innanzitutto si tratta di una frottola, e in quanto tale non può spacciarla come "opinione"; dire "il sole è verde" non è un'opinione, è falso e basta. In secondo luogo non è l'opinione in sé che è deprecata, ma il fatto che essa sia usata per negare un diritto, e questo impedisce ulteriormente di spacciarla per opinione.Viceversa, dire "il Corano non è un libro ispirato" è un'opinione (per di più vera), e come tale va rispettata."Il vilipendio alla bandiera"Articolo risalente al codice Rocco… quanto sia "sentito" questo tabù è mostrato dal fatto che uno dei ministri di questo paese ha invitato una signora veneziana a usare il tricolore come carta igienica…IlCensore

  • Aragonbiz

    Claudio scusa, ancora una e poi basta.Censore, devo ammettere che la tua ottusità e mancanza di onestà intellettuale, la tua incapacità di scorgere un punto di vista diverso dal tuo e di condurre una discussione utile e realmente dialettica sono decisamente superiori alla mia pazienza.Siccome è chiaro che sei una di quelle persone che comunque vogliono avere l'ultima parola, dilla pure. Buonanotte

  • utente anonimo

    "Censore, devo ammettere che la tua ottusità e mancanza di onestà intellettuale, la tua incapacità di scorgere un punto di vista diverso dal tuo e di condurre una discussione utile e realmente dialettica sono decisamente superiori alla mia pazienza."Non credo ci sia da dire altro. O meglio, non credo che tu possa dire altro.IlCensore

  • vnnvvvn

    OT: è nato Luca Yensid, il figlio di Marta :-)))))))))

Ciao. Se vuoi commentare, accomodati. Non c'è bisogno di nome o e-mail, non c'è approvazione preventiva, no censura. Hai il libero arbitrio e io lo rispetto, anche se potresti usarlo male. Ricorda però che la libertà implica la responsabilità. Se sei un troll, ignorerò i tuoi commenti - a meno che tu non faccia un flood. Se pensi che quel che dico è sbagliato, fammelo notare. Attenzione però, perchè chiunque tu sia, se non sei d'accordo con me, proverò a convincerti del contrario. Qui il dialogo non sono belle chiacchiere per scambiarsi "secondo me" e sentirsi più buoni e tolleranti: qui il dialogo serve a cercare, trovare, amare la Verità.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: