Template

TEMPLATE
 

Quando aprii il blog, scelsi quasi a caso un template e decisi che non lo avrei mai cambiato. Troppa fatica. E comunque mi ci ero affezionato.
Poi però è stato portato alla mia attenzione ciò che state vedendo adesso e ne sono rimasto molto impressionato. Anche perché, ci crediate o no, il tipo assomiglia un po’ a me appena alzato la mattina.
Perciò adesso è questo il mio nuovo template. Sic.


25 responses to “Template

  • diggiu

    Anno nuovo, template nuovo!!! 
    Anche io al mattino non sono tanto diversa dal tuo avatar, specialmente quando non dormo la notte!
    Io ti ringrazio perchè nel vecchio template ci leggevo malissimo!

  • ago86

    Io penso di avere il blog col template più vecchio: è dal 2006 che ce l'ho.

  • ago86

    Io penso di avere il blog col template più vecchio: è dal 2006 che ce l'ho.

  • Lightswarrior

    Molto carino! Però, il titolo del blog non è attivo per rimandare all'home page

  • utente anonimo

    Tu al mattino metti il dentifricio sul rasoio?
    Alador

  • utente anonimo

    Recensione dell’anafora ecumenica.(censurata da Fides et Forma)
       
    L'iniziativa dell’anafora ecumenica proposta da Ministrante è da lodare perché permette di chiarificare l’impasse teologica dell'istituzione ecclesisatica, che si caratterizza per idee teologiche inadeguate alla Parola.   
    La critica biblica ha chiarito alcuni concetti che i teologi ufficiali non hanno ancora purtroppo recepito, lasciando solo ad alcuni la testimonianza profetica. Ecco i risultati inoppugnabili di questa critica biblica e teologica.
       
    1. La morte del Gesù storico non è stata un sacrificio rituale ebraico, semmai una pena capitale irrogata dai romani per motivi essenzialmente politici.   
    2. Meno che mai la Cena ultima è stata un sacrificio o un pasto sacrificale e ciò sarebbe stato impossibile per ebrei osservanti.   
    3. Non è stata neanche un sacrificio di un nuovo rituale. Se la comunità dei discepoli del Gesù storico avesse anche interpretato in modo realistico e non metaforico le parole della Cena, si sarebbe macchiata di gravi peccati: cibarsi della carne di un uomo, bere o entrare in contatto col suo sangue, suggellare un patto di sangue, equivaleva alla peggiore maledizione, a uscire dall’ebraismo entrando nel paganesimo.                             4. Il vangelo di Luca è il meno inappropriato: il riferimento all’alleanza di Geremia non ha a che fare con sacrifici, e neppure le parole sul pane dicono più di una metafora (è un pane dato “perché lo mangiate” e dunque “a voi” e non “per voi”, in senso salvifico-espiatorio).   
    5. La morte del Gesù storico non è stata neppure un nuovo evento sacrificale inaugurante una nuova economia salvifica, perché anche questo sarebbe stato un peggiore paganesimo: richiederebbe un Dio di sangue, che prescrive un sacrificio umano attraverso carnefici istituzionali, dopo averlo rifiutato all’inizio.
    6. La lettera a Ebrei che sembra sostenere questo, invece sovverte (cap. 13) l’economia sacrificale decretandola inutile e dannosa.
    7. Né può valere l’idea di R. Girard di un sacrificio che pone termine ai sacrifici, perché richiederebbe comunque un rituale di collegamento con questo sacrificio inaugurale, mentre è dimostrato senza alcun dubbio che la lettera a Ebrei esprime una comunità che non celebrava alcun pasto sacrificale, sia pure spiritualizzato (perché la mentalità sacrificale rimane, traslata ma rimane con i gravi danni psichici che si vedono nelle vittime di questa mentalità).   

    L’anafora ecumenica è da lodare perché permette l’uscita da queste idee teologiche e mentalità psicologiche inadeguate all’instaurazione del Regno di giustizia, di amore e di pace voluto da Gesù, regno che non ha bisogno di nuovi sacrifici, né di un sacrificio inauguratore.   
    Semmai, ci sarebbe da criticare il residuo ambiguo del racconto dell’istituzione: sarebbe stato meglio e più in linea con la critica biblica più progressiva o escludere lo stesso racconto o almeno evitare il rischio di una ipersacramentalizzazione, dicendo (invece che parlare ambiguamente di “corpo” o “sangue”) “questo è il mio segno dato a voi”.
     d. mercenaro

  • ClaudioLXXXI

    #2Diggiu penso che siano in molti ad assomigliare la mattina al simpatico poveruomo…

    #3 ago, io l'avevo dal settembre 2005. Cioè dall'inizio.

    #6 Lightswarrior, gulp, hai ragione. Adesso provo a sistemare.

    #7 Alador, finora non mi è mai successo, chissà domani.

  • ClaudioLXXXI

    Lo spammatore #8 pare essere quel troll che ogni tanto commenta su Messainlatino e che si firma don mercenaro (canzonato don mercenario per ovvi motivi).
    Avevo pensato di rimuovere il commento per conclamata spammosità, poi ho cambiato idea e ce lo lascio così chiunque può farsi un'idea della "roba".

    Caro don mercenario, si tenga pure il suo gesù storico e tutto il resto e vada a fondare la sua chiesa protestante, e tanti auguri. Io trovo più ragionevole restare nella Chiesa cattolica, che nessuno riuscirà mai a distruggere: nè dall'esterno, nè dall'interno.

  • utente anonimo

    Un blog a tinte pastello, spero che la tua verve non diventi fumée…
    El Cid

  • utente anonimo

    Però, che cambiamento… non me lo sarei mai aspettato…

    PS
    Nooo…. mercenaro anche qui….

    zazà

  • piccic

    Ciao Claudio, mi hai colpito quando parli la tua decisione iniziale di scegliere un template a caso.
    Se ne esistesse uno totalmente bianco, senza niente, con la possibilità magari di mettere solo una immagine appositamente creata in apertura, probabilmente lo utilizzerei.

    P.S. Don Mario è tornato.

  • FedericoFasullo

    Tutto ciò non è verde. Non ci sono ancora abituato :s L'importante è che piaccia a te! Se è una cosa così epocale un motivo ci sarà.

    Ciao!

  • Lucyette

    Ma infatti, secondo me ci dev'essere un motivo.
    Cioè, non può non esserci.
    Claudio non può aver cambiato il template così a casaccio.
    C'è senz'altro una ragione.

    Ci ho pensato a lungo, e poi ho dedotto che questo template è una allegoria del libero arbitrio.
    Cioè: sappiamo tutti quanti che non è una buona idea, usare il rasoio a mo' di spazzolino da denti. Però ogni persona è libera di fare le sue scelte: se il pazzo vuole radersi le labbra, niente e nessuno glielo impedirà. E questo individuo, obnubliato dal sonno del peccato, decide di compiere atti oggettivamente dannosi per se stesso e per la sua salvezza… ma insomma, è libero di farlo; sarà lui, semmai, a patirne le conseguenze.
    E comunque noi non sappiamo come andrà a finire questa scena. Magari il poveretto si rende conto di star sbagliando, e riesce a correggersi prima di compiere l'irreparabile. O mal che vada, dopo essere caduto, possiamo star certi che la prossima volta ci starà più attento. Sì, insomma: secondo me, questo template è una allegoria del libero arbitrio e della conversione.

    Ci dev'essere un qualche significato profondo, ci dev'essere per forza!!!

  • anonimok

    Beh, assomiglia un po' a te anche durante il giorno… e a noi dopo che abbiamo visto tutto Lost su tua istigazione!
    Comunque il template è bello, più arioso. E poi mi piace la finitura ruvida della parete. Certo, tende a trattenere facilmente la polvere e bisogna curarla regolarmente.

  • utente anonimo

    Se posso darti un parere…
    Meglio del precedente è di sicuro.
    Ma anche questo nuovo template sconta le scarse possibilità offerte da Splinder.
    In questi casi, tuttavia, è preferibile la leggibilità dei contenuti che, in effetti, è migliorata.
    Purtroppo -per esperienza personale- è dura passare a wordpress, rischiando così giorni a riportare e copincollare post (salvo non si sia dei professionisti programmatori, abili con i database). Io ho potuto farlo, avendo postato -in fondo- poche cose.
    Un saluto!
    s.

  • ClaudioLXXXI

    #13
    All'inizio non davo molta importanza al template: la forma è niente senza sostanza.
    Però adesso ho capito anche che la sostanza accresce il proprio valore grazie alla forma.

    #14
    Vedi sotto.

    #15
    Ehm.
    Teoria interessante.🙂
    Mi è stato anche fatto notare che potrebbe essere un'allegoria del pericolo del relativismo: se tutto è indifferente e conta solo la soggettività, l'individuo potrebbe anche decidere che ci si può lavare i denti col rasoio invece che con lo spazzolino, perchè non c'è nessun significato intriseco nel mondo se non quello che l'uomo, misura di tutte le cose, decide arbitrariamente di dargli.
    L'atroce dolore gengivale che sta per provare il disgraziato è la prova che il relativismo è sbagliato e la realtà oggettiva non può essere trascurata se non a prezzo di grandi catastrofi.


    No, ripensandoci, mi spiace Lucyette ma il profondo significato del template non è altro che quello di palesare la stupidità del blogger!!!

    #16 e 17
    a quanto pare tutti dicono che è meglio del precedente. Mi fa molto piacere.
    Sulle "scarse possibilità offerte da splinder" concordo e preferisco evitare di esprimermi per non offendere il pudore dei lettori sensibili. Dico solo che ho maturato un odio violento e profondo per l'editor. Passerei a un'altra piattaforma se ormai non fossi conosciuto con questo indirizzo. Pazienza.

  • berlic

    Ah, tutti che pensano che possa lavarsi i denti con il rasoio e nessuno che possa radersi con il dentifricio.
    Ideologi!😉

  • piccic

    @ClaudioLXXXI: Davvero, mi ha colpito, per il fatto che io di solito, come dici, ho imparato a considerare quanto sia fondamentale il rapporto inscindibile tra la forma e il contenuto.
    Allora mi colpiva pensare che lo avevi preso senza particolare motivo, perché riflette questa attenzione a volere portare i lettori sulla riflessione intellettuale.

    I template di Splinder sono talmente brutti che se c'è un motivo per cui non ho nemmeno provato ad usare Splinder a mo' di bloc-notes è che dovrei lavorarci per creare una base "ad-hoc", e mi pare tempo un po' buttato. Così sono troppo brutti, non ce la faccio…

  • ClaudioLXXXI

    #20

    Io sono decisamente un anti-formalista, nel senso che per me la sostanza è sempre più importante della forma, e questa opera come plusvalore solo se c'è già di base un sostrato sostanziale positivo.
    Un blog che dice cose interessanti è interessante anche se ha la grafica brutta.
    Un blog che dice cose stupide è stupido anche se ha una bella grafica.

  • piccic

    Fondamentalmente è vero quello che dici, però ritengo che la questione sia più complessa. In qualche modo la forma (o l'immagine, se vogliamo usare un termine che ha suggestioni diverse) mi pare indissolubilmente legata alla sostanza.

    Sai se si può eliminare del tutto la template da Splinder, usando solo le aree dei frame? Credo sia HTML, no?

  • berlic

    In realtà anche con splinder qualche cosa carina si può fare, ma ahimè parecchie delle sue "macro" sono bacate. Sigh. 
    Nota tecnica: i commenti quando sono attaccati ai post e i post stessi sono troppo ravvicinati, si confondono tra loro. Ci vuole un divisore più "forte".

  • ClaudioLXXXI

    #22 piccic

    La forma è in effetti legata alla sostanza, perchè la sostanza non si può manifestare se non tramite una particolare forma. Non esiste una sostanza senza forma, quale che sia quest'ultima.
    E' chiaro allora che possono sorgere, al fine di dare importanza alla sostanza, due atteggiamenti opposti: o la forma è importantissima (perchè essa deve riflettere l'importanza della sostanza) o la forma è poco importante (perchè essa non deve distogliere l'attenzione dalla sostanza).
    Entrambi questi atteggiamenti possono essere assunti in buona fede, entrambi nascondono pericoli.
    Io propendo per abitudine per il secondo, ma probabilmente è per reazione psicologica al fatto che in passato ho avuto molto a che fare con insopportabili formalisti che esageravano l'importanza della forma per nascondere la loro ignoranza e incapacità di valutare la sostanza.

    #23 Berlic
    Hai ragione, riferirò al mio *consulente tecnico*. Le mie competenze informatiche sono molto limitate.

Ciao. Se vuoi commentare, accomodati. Non c'è bisogno di nome o e-mail, non c'è approvazione preventiva, no censura. Hai il libero arbitrio e io lo rispetto, anche se potresti usarlo male. Ricorda però che la libertà implica la responsabilità. Se sei un troll, ignorerò i tuoi commenti - a meno che tu non faccia un flood. Se pensi che quel che dico è sbagliato, fammelo notare. Attenzione però, perchè chiunque tu sia, se non sei d'accordo con me, proverò a convincerti del contrario. Qui il dialogo non sono belle chiacchiere per scambiarsi "secondo me" e sentirsi più buoni e tolleranti: qui il dialogo serve a cercare, trovare, amare la Verità.

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