radiomater271111

Oh, se v’interessa, domani (scusate lo scarso preavviso) sono su Radio Mater, verso le 18:00, a partecipare alla trasmissione “Giovani 2.0”. C’è anche la possibilità di telefonare al numero 031-64.60.00 e interloquire in diretta.

Si parla di un argomento che c’interessa tutti, vale a dire la morte (+ annessi e connessi).


11 responses to “radiomater271111

  • Denise Cecilia S.

    Ti lascio immaginare che ascolterò (in streaming, come l’altra volta). Interventi no, ‘ché sono raffreddatissima😉

  • Anonimo

    Poi ovviamente ci mandi il link dove scaricare il file.

    ago86

  • giovani 1.0

    aspè ma è la stessa trasmissione condotta – con una lentezza estenuante e pachidermica – da un certo don luca, che il mese scorso ha parlato di giovani e internet con una faciloneria incredibile, affastellando luoghi comuni di imbarazzante falsità e con quel paternalismo pretesco e beghino che si vede solitamente in TV?

  • claudiolxxxi

    #1 cecilia, la prossima volta, se vuoi, non ti far problemi ad intervenire!

    #2 ago, provvederò.

    #3 arnolfo, l’argomento sembra interessante, il problema è che non posso nè dire nè leggere, è un blog privato…

    #4 giovane 0.1, più che una domanda la tua è una frecciata malevola. Peraltro parlare di “paternalismo pretesco e beghino che si vede solitamente in TV” mi sembra precisamente un luogo comune (mmm, di imbarazzante falsità?). Comunque, la volta scorsa don Luca ha evidenziato i pericoli e io ho evidenziato i pregi. Se la prossima volta ascolti e non ti piace quello che senti, sei libero di chiamare e farci le tue osservazioni, ti rispondiamo in diretta.

  • giovani 1.0

    i preti in tv non sono un luogo comune televisivo, nel senso che ormai invitare il prete è una consuetudine. e non è per niente falso.
    come faccio a telefonare quando ho ascoltato la trasmissione in mp3 molto dopo la sua messa in onda?
    comunque ho sentito anche i pregi di cui parlavi, ma hai detto giusto due o tre cosine (banali, senza offesa), a cospetto del panegirico del sacerdote, che ha enumerato una serie di scemenze che dimostrano come egli non conosce il mezzo di cui parla, come citare il caso di una ragazza che annuncia il suicidio su internet, beccandosi i lazzi degli internauti, e poi si uccide. a che pro questo esempio? e perché proprio questo? allora anche io potrei insinuare che i preti, in generale, tendono ad una disonesta dialettica e portare come caso probante ciò che dice il prete luca?
    andiamo…
    e tutte quelle storielle sull’isolamento, sul limite da non superare, sulla droga, sull’eccesso, sulle emozioni che non bastano mai e se ne cerca sempre di più intense. sono baggianate da siparietto televisivo delle ore 14.
    disgustorama

  • Denise Cecilia S.

    Certamente😉
    (Non è bello da dire, ma credimi: ero stra-intasata).

  • Viviana del Lago

    Ma che meraviglia il tuo scaffale Anobii qua accanto!😉

  • claudiolxxxi

    Giovane, non ti capisco. Hai problemi con la forma o con il contenuto?
    Cioè, secondo te il sacerdote ha detto cose vere in modo brutto, oppure ha detto proprio delle cose false?
    Nel primo caso, è una tua valutazione legittima di cui non dispuntandum est. Nel secondo caso, fammi capire, per te internet è un’utopia assolutamente priva di rischi, lati negativi, abusi, eccetera?

    cecilia: ok

    viviana: grazie mille per la dritta!!!

  • Giovani 1.0

    Non cadrò nel tranello della tua falsa dicotomia. Io non dico che internet sia un’utopia priva di rischi, dico che i rischi elencati dal prete sono in gran parte fasulli e sostenuti da argomentazioni risibili (casi isolati presi a modello, come la storia della suicida di facebook). Dice male cose in gran parte false, ecco.

  • claudiolxxxi

    Ok, giovane. La prossima volta che siamo in trasmissione proverò ad avvisare con più anticipo, se vuoi puoi chiamare ed esporre (senza maleducazione, mi auguro) le tue critiche.

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