Disperato splinderiano stomp

E finalmente la transizione da splinder a wordpress è finita: sono riuscito a passare anche i post che mancavano, e che nessuna importazione prima maniera era riuscita a prendere. Colgo l’occasione per far notare a nessuno in particolare che né il mitico Anthony (il tizio del quale la mia fidanzata è deprecabilmente innamorata) né nessun altro ha saputo spiegare perché wordpress si rifiutava di importare proprio quei post, forse non gli piaceva quello che ci avevo scritto. Ormai mi ero rassegnato a ricopiarli uno per uno con commenti e tutto, con mia somma disperazione perché alcuni erano particolarmente lunghi (quello su Darwin! Tutti i brani dove Darwin parla del Creatore! Aaaaaarghhh!!!) e si portavano appresso più di cento commenti ciascuno e adesso che wordpress non mi prende neanche più la formattazione da word (ma no! E allora a che serve il pulsante incolla da word?) mi aspettavo di dovermi anchilosare gli indici a fare Ctrl+C Ctrl+V.
Cioè, non è che mi voglio lagnare lamentosamente, perché sì tutto è grazia e tutto è gratis eccetera, però insomma.
Ma ecco che ieri sera Lucyette mi informa via skype che adesso splinder consente l’esportazione del blog, sul serio (prima diceva di consentirla ma non funzionava), e addirittura wordpress ha aggiunto agli strumenti l’importazione da splinder. Vabbè, proviamo. Vai su splinder. Blog. Configura. Esporta blog e attiva redirect. Esporta blog. Attendi, attendi, attendi…

(cliccate sull’immagine per visualizzarla a grandezza piena)

Wow. Forse è la volta buona.
Ora, voi che avreste fatto al posto mio? Che azione avreste compiuto? Quale condotta avreste deciso di intraprendere al fine di ottenere il risultato da voi bramato?
Dice clicca qui, ho cliccato lì. E mentre appariva una pagina bianca, e la connessione puntini puntini si connetteva,

Un segnalibro Live? E che è?
La prima volta ho cliccato annulla. Come risultato, non è successo assolutamente niente: pagina bianca, cursore statico, tutto immobile fermo quiescente e vuoto. Mi pareva di essere nel nirvana.
Vabbé. Riproviamo, clicca qui.

Ok, hai vinto, mi abbono. Dev’essere una specie di conditio sine qua non come quando per scaricare l’aggiornamento devi dire I Agree sulle infinite condizioni contrattuali che quasi nessuno legge mai (io le leggiucchio per divertimento, ma so di non essere normale).
Abbonati. Basta che non mi fai pagare.
Ed ecco che, meraviglia delle meraviglie, l’esportazione si compie: tutto il blog è stato esportato… sotto forma di link. Sulla mia barra dei preferiti, infatti, è apparsa una cartella di link (il famoso segnalibro Live) contenente tantissimi link, 308 per la precisione, ciascuno dei quali linkante un post del mio blog.
Fantastico. Meraviglioso. Mi sarà utilissimo, ovviamente non oltre il 31/01/2012 perché poi splinder affonderà, ma fino ad allora me la godrò un mondo. Non riesco neanche a immaginare quante cose potrò fare con tutti questi link. Che bello!
Dopo alcuni minuti passati ad essere amabilmente deriso via skype da Lucyette, che nel frattempo si divertiva un mondo, decido di riprovarci. Clicca qui.

Ok. Ho premuto annulla: non è successo niente. Ho premuto abbonati: non ne parliamo. Stavolta decido di non decidere. Lo lascio stare lì dov’è, finché non mi esporta il blog come si deve, su da bravo, io aspetto.
E ho aspettato.
E ho aspettato.
E ho aspettato.
A un certo punto, un po’ spazientito, ho chiesto alla mia interlocutrice nonché esperta di passaggi inter-piattaforme se fosse normale che ci mettesse tutto quel tempo.
“Beh, certo: tutto il blog, con tutti i commenti… quando io ho fatto l’esportazione, ci ha messo un’oretta…”
Sigh.
E ho aspettato.
E ho aspettato.
E ho aspettato.
Dopo 90 minuti, dopo aver cenato, dopo aver augurato la buonanotte a Lucyette, dopo aver recitato un rosario (che di lì a poco mi sarebbe stato molto utile per evitare impulsi omicidi), dopo aver letto le ultime trenta pagine del libro teologico del tizio vero-hegeliano e pseudo-cristiano, era ancora tutto uguale a prima.
Ondeggiando dal sonno, ormai avevo deciso di spegnere e buonanotte al secchio, magari questo fine settimana lo metto lì con calma tutto il pomeriggio…
Soltanto per dubbio, un ultimo scrupolo, avevo già il cursore su chiudi sessione, ho cercato su google “esportazione splinder” e ho dato un’occhiata veloce ai primi risultati.
http://blog.altervista.org/it/importare-da-splinder-a-wordpress-via-xml-su-altervista/

Si deve entrare nel pannello di amministrazione di Splinder, ciccare su “Configura“, successivamente  su “Esporta blog e attiva redirect” e infine sul pulsante “Esporta“. Dopo qualche istante comparirà il link “Clicca qui per scaricare il file con i contenuti del tuo blog“, si deve cliccare su di esso con il tasto destro del mouse e selezionare “Salva link con nome” per scaricare il file XML sul proprio PC.

Con il tasto destro del mouse.
Con il tasto destro del mouse.
CON IL TASTO DESTRO DEL MOUSE.

Seguono alcuni concitati minuti durante i quali potrei essere il protagonista di un romanzo di Faulkner (facile indovinare quale).

Comunque.
Riapro la pagina, seguo le istruzioni, e mi scarica in 15 secondi circa un file XML di 11 mega e poco più. Vado su wordpress, strumenti, importa da splinder, importa… fatto. Controllo i post che mi mancavano: ci sono tutti con tutti i commenti. Transizione completata. L’ultima cosa da fare è cancellare i post che si sono duplicati, ma per quello ci metterò poco dalla gestione articoli di wordpress (quando avrò voglia di farlo).
Certo, se avessi aspettato fino ad adesso mi sarei risparmiato tutto il delirio descritto nel tutorial di Lucyette, ma d’altra parte non c’era mica la garanzia che splinder sarebbe durato fino ad ora… va bene così.

Splinder, addio.


9 responses to “Disperato splinderiano stomp

  • Falena Verde

    Oddio… Solo adesso va??? Dopo sì e no due mesi dall’annuncio di chiusura?

  • reginadistracci

    Anch’io mi sono trasferita su WordPress con “mezzi propri”, ossia copiancollando un po’ alla volta. Prima avevo provato a trasferirmi su W. tramite Altervista, che però aveva fatto un casimo: metà dei post non erano passati. Quindi mi sono svincolata da Altervista e ho cominciato a fare tutto “a mano”. E mentre ora sono oltre la metà dell’opera di faticoso copia-incollaggio, ieri è arrivata la mail da WordPress: adesso è pronto il sistema di trasferimento diretto da Splinder e WordPress! Certo che dovevano svegliarsi prima, non venti giorni prima della chiusura, quando i topi hanno già abbandonato con mezzi propri la nave di Splinder.

  • nihilalieno

    Vedi il vantaggio di avere dei figli (figlie, nel mio caso)? Io ho chiesto e loro hanno fatto tutto…
    Spicciati, ragazzo, così non dovrai più soffrire.

  • claudiolxxxi

    # Falena Verde: a quanto pare, se la sono presa comoda…

    # Regina: ti consiglio comunque di seguire la procedura qui sopra, è facile e veloce e ti permette di trasferire ogni post con immagini e commenti.
    Certo potevano farla prima, ma meglio tardi che mai!

    # Nihil: sentiamo che dice la necessaria controparte…

  • swann77

    Caro Claudio,
    lascio volentieri un saluto anche qui da te. Sono contento che la tua nave e la mia zatterella siano passate a mari più calmi. E buona navigazione🙂

  • Berlicche

    Beato te che puoi cancellare i duplicati a mano. Io ne avrei 1600…e ho fatto già lavori. Quindi, aaaagh…

  • claudiolxxxi

    # Swann, benvenuto anche a te su wordpress.

    # Berlicche, almeno conservati il file XML del blog. Non si sa mai.
    Comunque i post duplicati erano molto meno di quanto pensavo, perchè wordpress ha evitato automaticamente di copiare i post già copiati. Ti ricordi che su splinder a lungo non ho avuto ufficialmente i titoli (come mi rimproverava la mia coscienza😉 ) e li ho messi solo verso la fine? ecco, mi ha duplicato solo quei post per cui non avevo messo il titolo su splinder ma lo avevo già messo su wordpress.
    Insomma se importi da wordpress il file XML di splinder, i duplicati da cancellare potrebbero essere molto meno di quello che pensi, forse pochissimi. Vale la pena provare, no?

  • magisamica

    Io disperdo il mio vecchio blog magisamica su splinder nel nulla, nella memoria. Che peccato. Ma ogni tanto, come si fa trasloco, porti con te qualcosa, e tanto si lascia, si abbandona, si consegna all’ignoto. La vita è adesso. La prima lettera della Bibbia è una beth, la lettera che guarda solo avanti.

  • Atlantide 2.0 « de libero arbitrio

    […] soltanto nei suoi più fervidi sogni? Sembrava troppo bello per essere vero! “Non ci riesco! È troppo difficile!” La donna si stava allontanando. O meglio, era lo spazio stesso a trasformarsi, contorcendosi […]

Ciao. Se vuoi commentare, accomodati. Non c'è bisogno di nome o e-mail, non c'è approvazione preventiva, no censura. Hai il libero arbitrio e io lo rispetto, anche se potresti usarlo male. Ricorda però che la libertà implica la responsabilità. Se sei un troll, ignorerò i tuoi commenti - a meno che tu non faccia un flood. Se pensi che quel che dico è sbagliato, fammelo notare. Attenzione però, perchè chiunque tu sia, se non sei d'accordo con me, proverò a convincerti del contrario. Qui il dialogo non sono belle chiacchiere per scambiarsi "secondo me" e sentirsi più buoni e tolleranti: qui il dialogo serve a cercare, trovare, amare la Verità.

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